Bruno Conti: “La Roma dei giovani crescerà sempre più”

di M.V. 1

Bruno Conti, in una intervista rilasciata a Il Corriere dello Sport, ha parlato del settore giovanile giallorosso: “La nostra filosofia è sempre la stessa, sin dai più piccoli. Mi permetto di ringraziare Ivano Stefanelli, che ha lasciato per problemi di famiglia, ma che ha portato avanti in questi anni il lavoro con grande impegno e grazie anche a lui nelle squadre dei più piccoli abbiamo ragazzi molto inte­ressanti. La mia attenzione al settore giovanile non è mai venuta meno, anche perchè è quello che vuole la società. Abbiamo ampliato il lavoro, che coinvol­ge tante persone, a cominciare da gli osservatori che danno un grandissimo contributo. E’ facile parlare di Stramaccioni, di Montella e De Rossi, ma sono tante le perso ne che permettono di avere un settore giovanile competitivo». Gli ultimi due nomi scoperti da Bruno Conti sono stati Pettinari e Scaridna che nella trasferta di Europa League contro il Cska Sofia hanno debuttato con la maglia giallorossa: “Vederli debuttare a Sofia è stata una grande soddisfazione. Così come lo è stata vedere la prova di Cerci e Okaka. Dobbiamo far capire a questi ragazzi di farsi trovare pronti per potergli dare una valutazione per il futuro. Una partita non decide la carriera di un giovane, ma questi due, classe ‘92, hanno dimostrato di entrare in squadra senza paura. Il loro debutto è un premio anche per i loro compagni. Facemmo una selezione, Scardina era all’Olimpia, Pettinari alla Lodigiani. Non fu facile prendere Stefano. Mi colpirono subito entrambi. Pettinari aveva questa facilità di saltare l’uomo, si aspettava lo sviluppo fisico che fortunatamente c’è stato. Scardina era un centravanti sin da bambino. Già aveva mezzi fisici importanti, andava solo impostato tecnicamente. L’importanza di questi ragazzi è data dalle famiglie che hanno alle spalle, che gli trasmettono l’umiltà e il sacrificio che sono gli ingredienti principali per arrivare. Mi è piaciuto che ieri siano tornati ad allenarsi con la Primavera, con lo spirito giusto. Loro sanno quali sono le regole a Trigoria e le rispettano. Siamo molto contenti di quello che ha fatto Ranieri. Il tecnico si sta rendendo conto dei giovani più interessanti e a piccole dosi li terrà in considerazione. Ci sono altri ragazzi in teressanti tra i compagni di Pettinari e Scardina. Simi è un altro che abbiamo blindato per non vedercelo portare via dagli inglesi”. Il responsabile tecnico giallorosso ha poi parlato del caso Petrucci, il ragazzo cresciuto nella Roma e strappato dal Manchester United: «A me quella storia ha fatto molto male. Avevo parlato con i genitori, era tutto a posto. Invece non rispettarono la parola data e il ragazzo si fece ammaliare dalla possibilità di guadagni facili. Fino a quando non cambiano i regolamenti dovremo fare attenzione, ma non mi preoccupo più di tanto perchè noi stabiliamo un rapporto di fiducia con le famiglie che tutela noi e loro. Loro sanno che il nostro primo obiettivo è formare i giovani e insegnare loro il rispetto delle regole. Gli unici casi che abbiamo avuto di ragazzi che hanno lasciato la Roma sono stati quelli di Petrucci e De Martino».

Commenti (1)

  1. Ma quante belle parole Bruno Conti !!!!,figlie di una filosofia che ti onora,la preoccupazione di far crescere i ragazzi,umiltà,serietà,opportunità,rapporto di fiducia con i genitori,sarebbe tutto fantastico se ciò accadesse con tutti i ragazzi indistintamente,sarebbe il giardino dell’eden se solo fosse tutto vero.
    credo che di vero vi è solo il fatto che molti genitori stanno dietro ai propri figli, e meno male che la loro presenza con i ragazzi si fa sentire altrimenti sarebbero guai…. Chi ti stà scrivendo è proprio un genitore di un ragazzo che per due anni ha avuto l’onore di indossare i gloriosi colori della capitale… cosi pensavo prima del 26 giugno 2008,giorno in cui mi è stato comunicato dall’adetto ai lavori che mio figlio non era stato riconfermato. Vedi caro Bruno io non so se tu leggerai mai questo mio umile commento ma il problema non è la non riconferma ma tutto ciò che è avvenuto durante la stagione, direi che non sono stati seguiti proprio tutti i bei principi espressi nell’articolo del giornale anzi… se a mio figlio gli fosse stata data l’opportunità come ad altri e niente di più di poter dimostrare ciò che valeva,(e non venirmi a dire che durante gli allenamenti accadeva ciò ,tu hai giocato per molti anni e sai benissimo che la partita è tutta un’altra storia),ed a fine stagione non sarebbe stato riconfermato,non avrei avuto nulla da obiettare perchè nella vita devi e bisogna sempre dimostrare ciò che vali purchè chi deve giudicare dia come ho detto prima la giusta possibilità di poter essere giudicato.Certamente non avrai mai tempo,ma se durante la pausa pranzo ti stai annoiando e non sai cosa fare vai a riguardare la stagione 2007/2008 dei Giovanissimi coppa lazio (94) e controllati la scheda di mio figlio Alessio ti renderai conto da solo…… nel caso tu non la trovassi fammi chiamare al cellulare che la stagione 2007/2008 dal 21 agosto, primo giorno della preparazione ce l’ho io,e te la porto direttamente a trigoria.Consapevole che non leggerai mai questa lettera ma avendo avuto l’opportunità di inserire il mio commento approfitto per inviarti i miei saluti e ringraziare tutti per il trattamento rivolto a mio figlio,vorrei solo ricordarti Caro Bruno che anche lui ha un padre come lo hai tu solo che a te la possibilità ti è stata data per rendere orgoglioso tuo padre di te,ad Alessio no anzi solo il primo anno di Roma stagione in cui ha dimostrato ampiamente di poter indossare quella maglia io ringraziando DIO sono comunque orgoglioso di mio figlio per altri mille motivi,ora ti saluto e chi sà, potremmo ancora incrociarsi su un campo di calcio in bocca al lupo per tutto Caro Bruno.
    stefano Mantineo

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