Bayern Monaco-Roma: Rosella Sensi vuole la reazione

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 Dal Corriere dello Sport:

«Il fondo non è stato ancora toccato», sussurra una autorevole voce di Trigoria. Oggi la Roma parte per Monaco per l’esordio in Champions League, ma Ranieri si porta dietro tutti i proble mi che attanagliano la squadra in questo tribolato inizio di stagione. Recupera Totti e Adriano, non gli altri infortunati. Durante l’allenamento alza spesso la voce, parla per qualche minuto a tu per tu prima con De Rossi e poi con Rosi. Chie de grinta, concentrazione, più incisività in attacco. Ma le sue parole non hanno l’effetto di qualche mese fa. Rosella Sensi arriva a Trigoria quando la squadra è già in campo. Non è previsto nessun incontro con l’allenatore e non c’è nemmeno il tempo per i saluti. Il presidente arriva quando l’allenamento è già cominciato, lascia Trigoria, dopo due ore di consi glio di amministrazione, quando Ranieri se ne è già andato. Nessun accenno al rinnovo del contratto, ne anche con i dirigenti. Tutto bloccato, così come sono bloccati i rinnovi di De Rossi, Mexes e Montali, per parlare dei più urgenti. Ranieri aspetta da mesi, si fida della parola del presidente. LA SQUADRA – Rosella Sensi è ancora furente per la figuraccia di Cagliari, prima del Consiglio partecipa alla riunione con i suoi più stretti collaboratori: Montali, Pradè, Tempestilli, Mazzoleni, Bendoni. Manca Bruno Conti, rientrato in serata da Cagliari dopo aver assistito il figlio Daniele. E’ seccata con la squadra, sta cercando di capire quello che non funziona. Ha chiesto ai dirigenti di supportare Ranieri e li ha invitati a maggiore compattezza, dopo gli spifferi degli ulti mi tempi. Rosella Sensi è intenzionata a seguire la squadra oggi nella trasferta di Monaco. Ieri ha sciolto le riserve. Se la situazione non dovesse migliorare potrebbe decidere di mandare la squadra in ritiro, anche dopo la partita contro il Bayern. Sarà una partita che darà fortissime motivazioni ai giocatori. Rosella Sensi vuole una risposta. Vuole che tutti siano determinati come lo è lei, in questa situazione particolare della società. I giocatori lavorano, fanno quello che chiede l’allenatore. Si impegnano, ma finora è mancato quel furore agonistico che aveva portato a risultati insperati nella passata stagione.

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