Toni-Roma, un congedo che profuma di addio


Stadio Olimpico, minuto 13 del secondo tempo di Roma-Cagliari. Un uomo che applaude verso la folla, la folla che risponde. L’uomo è Luca Toni, la folla è il popolo giallorosso. Déjà vu: cinque mesi fa, in uno stadio Flaminio decorato da colori inconsueti. Stesso fotogramma, ma oggi, cinque mesi dopo, Toni era girato di schiena.

Lancio di petardi, sospesa Juventus-Parma

 Episodio vergognoso a Torino, dove la partita tra JuventusParma è stata interrotta intorno alla mezz’ora del primo tempo a causa dei ripetuti lanci di petardi da parte dei tifosi bianconeri verso lo spicchio di stadio riservato ai sostenitori avversari. All’Olimpico di Torino si sono vissuti momenti di paura, con i tifosi parmigiani costretti ad assieparsi in massa verso le uscite del settore per sfuggire al lancio perpetrato dagli juventini. Dopo aver preso atto della situazione di pericolo l’arbitro dell’incontro, il signor Romeo di Verona, ha fermato il gioco, mentre Alessandro Del Piero è andato a parlare con i propri sostenitori nel tentativo di far cessare le intemperanze.

Roma-Cagliari: Riise, immenso e sempre presente all’Olimpico

 I numeri stagionali di John Arne Riise parlano da soli. Roma-Cagliari è la diciannovesima – su diciannove – gare giocate all’Olimpico dal norvegese che mette in archivio lo stadio di casa come meglio non si sarebbe potuto. Immenso, il vichingo, e sempre presente. Da Il Romanista:

Percorso netto. Con la partita di oggi, John Arne Riise fa diciannove su diciannove. Thunderbolt contro il Cagliari completerà l’opera di una stagione da indistruttibile. Il norvegese di ferro, come lo ha chiamato Claudio Ranieri, avrà giocato tutte le partite casalinghe in campionato. Tutte. Sempre presente per necessità (visti i problemi fisici che hanno impedito a Tonetto di dare il suo contributo e la conseguente assenza di un sostituto) e per meriti. Perché John ha dimostrato di essere ancora quello che ha vinto tutto con il Liverpool diventando uno degli idoli dei tifosi. Perché è uno che può anche sbagliare (come ha ammesso dopo la partita con la Samp), ma dà sempre il massimo per la squadra. Con correttezza. Sono solo 3 le ammonizioni rimediate, e anche questo gli ha permesso di non essere sempre a disposizione della causa giallorossa. Ma i suoi numeri da record non si fermano alla serie A: in totale, da luglio ad oggi, ha giocato 51 delle 53 partite disputate dalla Roma. Due sole le assenze, una in Coppa Italia contro la Triestina e l’altra in campionato a Udine. Era il 28 ottobre e in quel giorno la Roma toccò il punto più basso della classifica. Ora invece è lì davanti a tutte tranne che a una, ma con la possibilità ancora di riacciuffare il sogno. Come?

Totti-Balotelli, Mihajlovic sta con il Capitano

 Da Il Corriere dello Sport:

Aria di fine stagione. Mitigata dalla fame di vittorie da sempre manifestata dal tecnico che ha portato in salvo il Catania, ma che dopo tanto correre da queste parti si stia un po’ tirando il fiato lo si capisce quando Sinisa MIhajlovic sciorina i nomi degli undici titolari della gara di questo pomeriggio. «Certo – ci scherza su – può anche darsi che stanotte cambi idea, ma al momento ho deciso così» .
A Bologna, dopo l’esonero dello scorso anno, torna comunque da vincitore. Con che sentimenti?
«Normali. Io alla città sono grato, alla società riconosco di avermi dato una grande opportunità di fare l’allenatore in Italia. Ma voglio vincere, voglio chiudere la stagione col Catania a 47 punti in classifica».
Pronostici. Inter da scudetto, lo aveva detto anche dopo il sorpasso della Roma…

Da Burdisso a Mexes: è stato bello. Addio?

 Da Il Corriere della Sera:

Saluti e commiati, arrivederci e addii. Roma-Cagliari di oggi potrebbe coincidere con l’ultima apparizione in giallorosso di molti protagonisti di una cavalcata comunque indimenticabile.Il pubblico dell’Olimpico sarà ancora numeroso: 50 mila spettatori, forse di più, che indosseranno la maglia di Totti in segno di vicinanza col capitano credendo nel miracolo. L’ultima gara casalinga stagionale, dunque, come occasione per ringraziare la squadra di Ranieri. Ma tre calciatori importanti, ancora all’oscuro del proprio futuro, temono sia la partita del congedo. Luca Toni, Nicolas Burdisso e Philippe Mexes hanno un desiderio comune: restare a Roma. Eppure la loro conferma è appesa a un filo, perché il prestito dei primi due è ormai agli sgoccioli, mentre il terzo rischia di essere sacrificato sull’altare del bilancio nel prossimo mercato. Attualmente, chi ha meno chances di restare per motivi economici – prima ancora che tattici – è proprio Toni. Il 27 marzo decise con un gran gol la sfida scudetto con l’Inter e ora, un mese emezzo dopo, la sua prospettiva è radicalmente cambiata. L’investimento sarebbe oneroso, anche se il Bayern non volesse monetizzare la cessione, perché l’ingaggio è elevatissimo soprattutto per un centravanti che sta per compiere 33 anni.

Roma-Cagliari: Toni, il giorno del commiato?

 Per Luca Toni, il cui futuro è sempre più incerto, Roma-Cagliari potrebbe essere la gara del definitivo commiato dal pubblico giallorosso. L’ultima stagionale all’Olimpico, infatti, arriva quando si sa ancora molto poco rispetto alle reali intenzioni del Bayern Monaco – che ne detiene il cartellino – e della Roma. Da Il Romanista:

Insieme dal primo minuto, con la maglia della Roma, ci hanno giocato solo a Bari il giorno prima di Pasqua. Poi più niente, se non in condizioni di emergenza o a partita in corso. «La squadra mal sopporta il doppio attaccante meglio quando c’è Perrotta che fa entrambe le fasi» ha detto Ranieri dopo la partita col Parma. E infatti mercoledì sera contro l’Inter ha lasciato, a sorpresa, fuori il capitano in favore dell’ex centravanti della Fiorentina. Oggi pomeriggio però, complice la mancata convocazione di Mirko Vucinic per l’infortunio alla caviglia dopo la botta rimediata da Materazzi nella finale di Coppa Italia, la coppia potrebbe ricomporsi. Ranieri sembra infatti orientato a mandare in campo una Roma con due punte vere, Totti e Toni appunto, e un centrocampo muscolare formato da Taddei e Perrotta sugli esterni. Torna quindi il To-To, che dal 2 gennaio scorso, giorno dell’arrivo nella capitale di Luca, è stato un vero e proprio tormentone. Per i problemi fisici di Totti prima e di Toni poi, i due non hanno avuto molte occasioni di giocare insieme.

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