Simone Perrotta da Cerisano in provincia di Cosenza (anche se è nato a Ashton-under-Lyne in Inghilterra), è uno di quei giocatori che magari non sono appariscenti come altri, non sono tecnicamente i più dotati in campo e, quasi sempre, ad ogni estate vengono relegati in panchina nelle varie formazioni base. Poi però Simone Perrotta da Cerisano, 33 anni compiuti oggi, è Campione del Mondo con la nazionale italiana e punto fermo da 7 stagioni della As Roma. Criticato, discusso e bistrattato all’inizio della sua avventura romanista, Perrotta è riuscito tramite i muscoli e il sudore e soprattutto con 42 gol fatti in maglia giallorossa a zittire anche i tifosi più scettici che lo ritenevano adatto solo per il gioco efficace, ma di provincia, del Chievo targato Delneri.
Redazione
Roma-Bologna: Vucinic più no che sì
Mentre Philippe Mexes pare recuperato in vista della gara tra Roma-Bologna, Mirko Vucinic sembra impossibilitato a rientrare: il montenegrino non ha ancora disputato un allenamento intero e il dolore alla schiena non è ancora passato. Da repubblica.it:
Da oggi, invece, l’attenzione dello staff è concentrata solo sull’aspetto tecnico. E, per far arrivare il messaggio, Ranieri ha radunato la squadra al centro del campo concentrandosi esclusivamente su aspetti tecnici legati all’allenamento. Un allenamento che lascia spazio anche (oltre agli auguri del gruppo a Perrotta, oggi 33 anni) a qualche sorriso: Mexes è recuperato, domenica sostituirà lo squalificato Burdisso al centro della difesa.
Roma, Ranieri obbligato a vincere
La dirigenza giallorossa non ha neppure per un istante preso in considerazione l’eventualità di esonerare Claudio Ranieri, nonostante i giornali abbiano già indicato – nomi e cognomi – i papabili successori. Tuttavia, il testaccino è obbligato a invertire il trend negativo delle ultime apparizioni per scongiurare quella che potrebbe diventare una crisi pericolosa. Da repubblica.it:
Dimenticare Monaco. Il giorno dopo il rientro dalla Germania serve per voltare pagina, dopo il confronto – più che chiarimento – tra Totti e Ranieri, seguito alle dichiarazioni del capitano sulla scarsa aggressività (eufemismo) della squadra in Baviera. L’obiettivo, da oggi, è il Bologna: una partita da vincere per cacciare la crisi ed evitare di eguagliare il record negativo della stagione 1995-’96, l’unica negli ultimi vent’anni senza vittorie dopo cinque gare ufficiali. Ma se anche dovesse andare male, non ci sarebbe nessun rischio di un ritiro a Trigoria.
Roma, catenaccio: quello della società
Dopo le prime, opache prestazioni della Roma e in seguito alle polemiche mediatiche suscitate dalle dichiarazioni di Francesco Totti, la società ha dettato la linea del silenzio per cercare di fare quadrato intorno alla club. Da Il Corriere della Sera:
Le parole di Francesco Totti nel dopo Bayern-Roma («Abbiamo fatto il vecchio catenaccio, nemmeno un tiro in porta: non si può giocare così») hanno fatto naturalmente grande rumore. Tanto che la società giallorossa ha imposto il silenzio stampa ai suoi giocatori, lasciando il diritto di parola solo a Claudio Ranieri e ai dirigenti.
Cessione Roma, Rothschild: comincia la spedizione delle lettere
Info dettagliate e complete: nelle lettere di memorandum che Rothschild inizierà a inviare prossima settimana ai papabili acquirenti sono indicate le modalità per la presentazione di una offerta ufficiale. Da Dnews:
Rothschild si appresta a inviare le prime lettere ai soggetti interessati all’acquisto della Roma. Già lunedì l’advisor della società giallorosso provvederà a mandare i memorandum con tutti i passaggi per fare formalmente un’offerta concreta. Le prossime settimane saranno decisive.
Ranieri, il momento più difficile
La Roma non gira, Claudio Ranieri paga la mancanza di gioco e la crisi di risultati ma deve pure rapportarsi a uno spogliatoio che non pare più compatto intorno al suo tecnico. Da Il Tempo:
La Roma spaccata prova a rimettere insieme i suoi cocci. Il tracollo di Monaco ha sancito la crisi giallorossa e creato una spaccatura tra l’allenatore e il capitano. I panni sporchi vanno lavati in famiglia e allora, dopo la polemica in pubblico di mercoledì sera, ieri Ranieri e Totti si sono chiusi dentro una stanza di Trigoria per un confronto. Al tecnico non è piaciuto sentirsi dare del «catenacciaro» da Totti, deluso per la seconda sostituzione in quattro giorni e la terza sconfitta in quattro partite. A mente fredda il capitano ha provato a smorzare i toni, ma al tempo stesso ha ribadito che dietro la sua battuta polemica sul «catenaccio» c’è del vero: gran parte della squadra non ha condiviso la rinuncia totale al gioco nella partita con il Bayern. Ranieri ha ascoltato, capito, ma pure replicato: «In questo momento possiamo giocare soltanto così».
Lupatelli: “Scudetto 2001, mai dimenticato. Roma-Bologna: noi carichi”
Cristiano Lupatelli, campione d’Italia con la Roma nella stagione 2000/01, milita oggi nel Bologna ma non ha dimenticato le emozioni vissute nella Capitale. Intervistato da lavocegiallorossa, l’estremo ha confermato il giudizio sulla Roma: “E’ da scudetto”.
RICORDI. “Quella del 2001 è stata una grande stagione, un’annata unica. Il momento più bello è stato sicuramente l’ultima partita Roma-Parma. Entrare allo stadio Olimpico e vedere tutta quella gente è stato davvero emozionante“.
Lippi: “La Roma? No comment”
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Mazzone: “Roma, ti basta una vittoria”
Carlo Mazzone a proposito delle incertezze che aleggiano intorno al
Di Vaio: “Totti è speciale, il più grande calciatore italiano”
Marco Di Vaio, in procinto di tornare a calcare il
Ancelotti con Ranieri: “Totti fuori a 10′ dal termine? Ci sta”
Carlo Ancelotti, fresco di debutto vincente in Champions League (il
Aldair, Cafu, Balbo, Nela: “Roma, tra catenaccio e paura”
Giudizi che si somigliano, quelli di ex calciatori legati all’ambiente capitolino, interpellati da Il Corriere dello Sport per valutare la gara della Roma contro il Bayern Monaco. A detta dei più, l’atteggiamento è oscillato tra paura e catenaccio. Testuale:
Abbiamo chiesto a dieci grandi ex giallorossi di analizzare la prestazione offerta a Monaco alla luce delle critiche severe mosse a fine partita da Totti. Tutti (o quasi) d’accordo con lui.
ABEL BALBO
«Io non credo che le intenzioni della Roma fossero quelle di fare il catenaccio. Peraltro non ha i giocatori per fare questo tipo di gioco. Penso che il piano partita di Ranieri fosse quello di fare molta attenzione alla fase difensiva, concedere il meno possibile a una grande squadra come il Bayern Monaco e poi ripartire per sfruttare gli spazi. Il problema è che di fatto non è quasi mai ripartita. E credo che questo sia dipeso dal fatto che ha giocato con la paura della squadra tedesca. Facendo così, la Roma si è snaturata rispetto a quelle che da anni sono le sue caratteristiche. Ma questa è una squadra costruita per giocare in un’altra maniera» .
Roma-Bologna, arbitra Peruzzo
Sebastiano Peruzzo è il direttore di gara designato per la sfida tra Roma-Bologna. Da Il Romanista:
Roma-Bologna è stata affidata al veneto Sebastiano Peruzzo, uno degli arbitri più giovani a disposizione di Braschi: appena una settimana fa ha compiuto trent’anni (è nato il 9 settembre dell’80). A detta di tutti è uno dei fischietti più promettenti della nuova generazione, tanto da essere subito inserito nell’organico degli arbitri della massima serie, nella quale, dopo l’esordio del 20 dicembre 2006 in Atalanta-Udinese 1-2, ha diretto 12 gare con 7 vittorie delle squadre che giocavano in casa, 3 di quelle che erano in trasferta e 2 pareggi.
Il Messaggero: Ranieri, errori tattici evidenti
E’ l’analisi di Roberto Renga, giornalista de Il Messaggero che imputa la brutta partenza giallorossa a errori tattici di Claudio Ranieri. Testuale:
I segnali negativi c’erano tutti: bastava interpretarli ed è ciò che abbiamo fatto, rischiando di passare per amici di qualcuno e nemici di altri. Speravamo, mettendo le cose per iscritto, di agevolare il percorso della Roma. Ammettiamo la sconfitta, ma non alziamo bandiera bianca. E’ il momento di dirsi le cose in faccia, tirando piatti e argenteria. Ranieri l’ha capito e ha lungamente parlato con la squadra e con Totti, ancora offeso per come si era (non) giocato a Monaco.
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