La grinta di Burdisso e la voglia di Luis Enrique

di Redazione Commenta


 Quando Claudio Ranieri disse ai giocatori della Romasi gioca in base a come ci si allena”, lui rispose: “No mister, si gioca come si vive”. Il lui in questione è Nicolas Burdisso, il difensore argentino che oggi è stato intervistato da Roma Channel e come sempre è stato determinato.

Ha parlato della voglia di Lamela, dell’affidabilità di Heinze, ma soprattutto ha detto: “Vincere con questa maglia per me sarebbe diverso da ogni cosa. I tifosi sono stati sempre con noi, anzi bisogna solo ringraziarli”.

Non sono parole per addolcire o mettere i tifosi dalla propria parte, è un modo di vivere quello di Burdisso, che non hai mai cercato alibi per una partita andata male o per un intervento sbagliato. Un modo di vivere che si è riversato in campo, riparando anche qualche limite tecnico-tattico. Ma la voglia, la grinta e la determinazione sono le sue armi, le stesse che deve avere la Roma targata Luis Enrique, che oggi in conferenza stampa ha detto: “Non sono Hatty Potter”.

Infatti, Luis Enrique non è Harry Potter, così come non lo è Walter Sabatini. Solo un magnate con i soldi potrebbe prendere la bacchetta magica e trasformare una squadra che ha vinto solo 3 scudetti in 84 anni. Escludendo questa possibilità, molti giocatori della Roma dovrebbero prendere esempio da Burdisso, che grazie alla caratteristiche sopra citate riesce a mettere i buchi alle sue carenze, ma soprattutto ha una motivazione da vendere. Quella stessa motivazione che Luis Enrique ha detto di voler dai nuovi acquisti, che secondo il tecnico asturiano devono avere: “la voglia e l’orgoglio di venire alla Roma e di vestire questa maglia”.

 


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