Roma, la fine del sogno

 Da Il Tempo:

Fine dei giochi! Arriva al capolinea l’avventura fin qui meravigliosa di Ranieri & Co. che sbattono, come da pronostico, sulla Sampdoria di Cassano. E se il barese aveva alimentato le preoccupazioni della vigilia, ci ha pensato invece Pazzini a tarpare le ali alla Roma e consegnare nelle mani dell’Inter il quinto scudetto consecutivo. I nerazzurri tornano avanti di due lunghezze e, calendario alla mano, pensare a un altro passo falso degli uomini di Mourinho appare alquanto improbabile. Giusto così, forse, perché la Roma ha dominato la partita contro la Samp ma non ha avuto la cattiveria per chiuderla.

Totti, Vucinic, Menez: fuori Toni

 Roma-Sampdoria, ovvero il ritorno di Francesco Totti nel ruolo di prima punta. Alle sue spalle agiranno Jeremy Menez e Mirko Vucinic. Luca Toni si accomoda in panchina. Da Il Corriere della Sera:

La Roma stasera gioca una partita che può diventare decisiva per lo scudetto. Contro la Samp la guida Francesco Totti, che non segna all’Olimpico dal 22 novembre del 2009: tre gol al Bari. Francesco Totti riprende per mano la sua Roma. Le prossime cinque partite, tra campionato e Coppa Italia, possono rendere la stagione giallorossa indimenticabile e lui vuole tornare protagonista. A partire da stasera, contro la Sampdoria dell’ex amico e ora rivale Antonio Cassano. L’Atalanta non ha fermato l’Inter, tornata nuovamente al comando della classifica. Totti ha sperato, come tutti i tifosi giallorossi, in un risultato favorevole a Milano, ma ora sa di dover contare solo sulle proprie forze, senza aspettarsi regali da nessuno La sostituzione choc nel primo tempo e le roventi polemiche che hanno accompagnato la settimana post-derby hanno lasciato qualche strascico nel suo umore, rinfrancato dalla rassicurante presa di posizione della società che, attraverso un comunicato di Rosella Sensi, ha inteso difendere l’uomo, prima ancora del calciatore.

Roma-Sampdoria: la gara in numeri. Una sfida tra passato, presente e futuro

 Roma-Sampdoria: un incrocio di presente passato e futuro. Il presente è la formazione ligure, in piena lotta per il quarto posto, che scenderà domenica sera all’Olimpico per proseguire la sua marcia trionfante verso la qualificazione alla prossima Champions League. Il futuro, è chiaro, ha la forma ed i tratti dello scudetto, quello insperato in casa Roma fino a pochi mesi fa ma che, grazie ai 24 risultati utili positivi macinati in campionato, adesso si può, e ci si deve, credere. Il passato ha un nome ed un cognome preciso: Antonio Cassano (oltre agli ex Guberti, Delneri e Tonetto). Proprio l’attaccante barese è l’ex di lusso della sfida di domenica sera, avendo giocato 118 incontri e siglato 39 reti durante le sue 5 stagioni in giallorosso, prima di lasciare la Capitale, con destinazione Madrid. Dopo una lunga trattativa passò ai galacticos dove in due anni riuscì a scendere in campo solamente in 19 occasioni (segnando 2 gol). Attualmente sono 244, invece, le sue presenze in serie A (118 con la maglia giallorosa) nelle quali è riuscito a siglare 70 reti tra Roma (39), Sampdoria e Bari, con cui esordì in serie A l’11 dicembre 1999 appena 17enne, nel derby contro il Lecce, perso 1-0.

Baronio a Totti: “Ormai sei solo un attore”. E Il Capitano vuole sfogarsi sulla Samp…

 La Gazzetta dello Sport:

Totti si lascia scivolare tutto addosso, raccontano i suoi agiografi. Parlino e scrivano pure- avversari, detrattori, bacchettoni- lui se ne frega. Quasi sempre. Succede ogni tanto che qualcuno riesca a pungerlo sul vivo, dove è più sensibile. E allora gli resta il tarlo. Perciò, di tutte le chiacchiere che si sono fatte in questi giorni sui pollici, più che l’accusa di istigare alla violenza potrebbe averlo colpito quella, assai più leggera, del collega laziale Baronio, nell’immediato post partita: “Ormai sei solo un attore” secondo le ultime ricostruzioni. Perfino più perfida della prima versione (“Ormai sei finito”).
Non che Totti ci sia rimasto male, ma gli è rimasto il tarlo, appunto. Perchè, in effetti, negli ultimi mesi ha fatto parlare di sè più per le prestazioni sul set che quelle sul campo.

Roma-Sampdoria: Totti – Vucinic e Cassano – Pazzini. Il gol, ogni maledetta domenica

 Francesco Totti e Mirko Vucinic di qua. Di là, Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini. Roma-Sampdoria è gara di vertice e cartello, match clou della 35a giornata di serie A con gli onori del posticipo. Quel che per i giallorossi è un obiettivo conseguito (la Champions League), per i blucerchiati ha le sembianze di uno scudetto. Quello vero, in realtà, se lo giocano i giallorossi che, forti del minimo vantaggio sull’Inter, non possono sbagliare. Si dice che per capitolini, sia il crocevia per raggiungere il tricolore. La verità è che, da qui alla fine, lo si dirà alla vigilia di ogni maledetta domenica. Perchè, senza scomodare Al Pacino, ciascuna delle gare che separano da qui alla conclusione del campionato, per la Roma (e per la Samp) non sarà altro che dolore e sofferenza. Crampi allo stomaco e imprecazioni che in un lampo faranno il percorso cervello-bocca.
DICONO I NUMERI. La squadra di Ranieri non perde da 24 partite in campionato (18 vittorie e 6 pareggi), è reduce da 6 vittorie consecutive, in casa ha vinto 12 degli ultimi 13 incontri. La Sampdoria ha vinto le ultime 3 partite in campionato ma fuori casa ha concesso 29 gol e conquistato solo 5 vittorie in questa stagione. I Blucerchiati non sono riusciti a segnare in 5 delle 6 partite contro la Roma e non vincono all’Olimpico dal 1996.
RANIERI. Per il testaccino, o per i tifosi, ancora qualche ora a gozzovigliare con i dubbi della vigilia: Ranieri decide sempre all’ultimo (ma a quanto pare, ha le idee chiare fin dall’inizio della settimana) per favorire la tensione agonistica viva in ciascun componente della rosa ma – come ogni volta – a leggere tra le righe, la formazione capitolina è già fatta. Francesco Totti dovrebbe tornare a vestire i panni dell’unica punta, alle sue spalle il trittico composto da Mirko Vucinic, Rodrigo Taddei e uno tra Perrotta e Menez (il francese sembra in vantaggio, lo dice la forma strabiliante delle ultime occasioni). David Pizarro, anzitempo negli spogliatoi nel corso dell’ultimo allenamento per un fastidio al ginocchio, non desta preoccupazioni. Per il resto, gli uomini che hanno cavalcato l’Aquila saranno quelli chiamati a spegnere la pipa del marinaio che campeggia in primo piano sul logo blucerchiato.

Trigoria, Ranieri sfida la Samp con il 4-2-3-1 (forse)

 Allenamento bagnato: a Trigoria piove parecchio, la Roma che in settimana non s’è fermata praticamente mai torna in campo per preparare la sfida contro la Sampdoria. Claudio Ranieri non è ancora sicuro sull’undici titolare da contrapporre ad Antonio Cassano e compagni ma pare scontato l’utilizzo di Francesco Totti – a riposo in Coppa Italia – per Luca Toni. Rispetto a Udine, tornano anche Juan e Simone Perrotta. David Pizarro, anch’egli nel novero dei rientranti, desta qualche preoccupazione per il fatto che nella seduta odierna ha abbandonato anzitempo il campo a causa di un problema al ginocchio.

Roma-Sampdoria, Ranieri accontenta Totti

 Da Leggo:

Totti ha voluto la Samp e Ranieri lo ha accontentato. Il capitano, dopo la discussa sostituzione nel derby, sarà infatti in campo dal primo minuto domenica sera. La scelta è nata dopo un lungo colloquio fra il numero dieci e Ranieri, avvenuto a poche ore dalla sfida contro l’Udinese di mercoledì. Nelle intenzioni del tecnico c’era la volontà di far giocare il capitano con l’Udinese al fianco di Baptista per poi schierare Toni in campionato. La scelta non è piaciuta a Totti che ha espresso tutto il suo malcontento all’allenatore. Vuoi per scaramanzia (ai doriani ha segnato ben 11 gol), vuoi per la posta in gioco, vuoi anche perché si ritroverà contro per la prima volta all’Olimpico l’amico-nemico Cassano, ma il desiderio del capitano era quello di giocare nell’ultimo posticipo della stagione giallorossa.

Roma-Sampdoria: Totti – Vucinic, la coppia gol

 Da La Repubblica:

Non è stata una bella sorpresa quel sacco pieno di terra con tanto di insulti che qualcuno, nella notte prima della partita con l´Udinese, ha rovesciato sulla macchina di Totti parcheggiata fuori casa. Il capitano era in ritiro a Trigoria e probabilmente l´episodio non lo ha turbato. Più fastidiose le dichiarazioni dei giocatori della Lazio che lo hanno accusato di poca sportività per quel gesto dei pollici verso. Al punto di far scendere in campo la società che con un comunicato del presidente Sensi difende il capitano:

Scudetto e Coppa Italia: i sogni di Ranieri

 Da Il Tempo:

Due sogni da avverare in quattrocentocinquanta minuti. Scampata la trappola di Udine, la Roma si è regalata un finale di stagione da favola e nelle ultime cinque partite Ranieri può scrivere un pezzo di storia. Con quattro successi in campionato e uno nell’intermezzo di coppa Italia il 5 maggio conquisterebbe un doppio traguardo storico, mai riuscito a nessuno sulla panchina giallorossa. E, in assoluto, a pochi nella storia del calcio italiano. Solo quattro squadre hanno vinto sul campo scudetto e coppa Italia nella stessa stagione: il Torino nel 1943, un anno dopo il primo tricolore giallorosso, la Juventus due volte, 1960 e 1995, il Napoli di Maradona nel 1987 e la Lazio in piena era «cragnottiana» nel 2000.

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