Roma orgogliosa dei suoi tifosi

 Da Il Romanista:

E’ la notte dell’orgoglio romanista. E’ la notte in cui il cuore, la passione, la lealtà di Roma si sono mostrati al mondo, dopo l’indecente spettacolo di domenica scorsa. E’ la notte dell’amore della Curva Sud che non smette un attimo di cantare, è la notte di Ranieri che non oltrepassa mai l’area tecnica evitando le sceneggiate a favor di telecamere del dirimpettaio Mourinho, è la notte delle lacrime di chi non aspettava altro «che un trofeo per coronare questa grande stagione. Ce lo meritavamo».

Espulsione Totti “made in Italy”

 Da La Gazzetta dello Sport

Il nostro calcio è come un saloon di mediocri western di mezzo secolo fa: la finale di Coppa Italia è stata introdotta da un clima pesante, assurdo. Sarebbe stato ingenuo pensare che la partita e i suoi protagonisti avrebbero riscattato il «tutto contro tutti» che stiamo mandando da tempo in mondovisione. Però ci abbiamo sperato un’altra volta: in fondo da qualche parte si deve pur cominciare. Invece al pronti via si è vista una serie di corpo a corpo, cui nessuno si è sottratto.

Roma-Inter: Totti ha voglia di Coppa Italia

 Da La Gazzetta dello Sport

Sei gradi di separazione. Teoria: qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze di non più di 5 intermediari. Lo scrittore ungherese Frigyes Karinthy, nel 1929, non poteva immaginare l’uso estensivo che cinema e tv avrebbero fatto della sua ipotesi, ma il calcio che fagocita tutto stavolta la metabolizza anche per i goleador. Sei gradi di separazione, infatti, dividono adesso Francesco Totti da padri nobili apparentemente irraggiungibili, da un primato difficile ma che in altri tempi sarebbe stato considerato impossibile.

Totti: “Ci saremo fino alla fine”

 Da Il Messaggero

«C’eravamo, ci siamo e ci saremo fino alla fine». Questo è. Francesco Totti non vuole lasciare niente a nessuno e va oltre il risultato di Lazio-Inter. Perché lo spirito che deve accompagnare i giallorossi in questo finale di stagione deve essere quello di Parma. La Roma, proprio allo stadio “Tardini”, ha ripreso a correre, anche e soprattutto grazie al capitano: secondo gol consecutivo e stavolta Francesco se lo gode perché la sua squadra ha portato a casa i tre punti, non come contro la Sampdoria. Un gol a pallonetto, il suo. Pallonetto, lo chiamiamo così, sperando che non si offenda nessuno. Siamo nell’epoca in cui l’aggancio, se delicato e bello, è al cachemire, la spallata è diventata la sportellata e il pallonetto è sempre il cucchiaio.

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