Roma-Udinese 2-3, le parole di Lamela

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Roma-Udinese 2-3 è la fotocopia di Roma-Bologna 2-3. Non è solo una questione di numeri, ma di atteggiamento. Come contro i rossoblu, i giallorossi sono andati sul 2-0 per poi sgretolarsi come dilettanti allo sbaraglio.

Il gol di Domizzi che ha dimezzato lo svantaggio dei bianconeri è diventato una mazzata colossale per Totti e compagni, che hanno vanificato una prima mezz’ora da almanacco del calcio. Nella ripresa la doppietta di Di Natale ha confermato l’altalena di risultati della Roma, che non riesce a trovare un equilibro.

Come dice Zeman il calcio di rigore per l’Udinese non c’era, ma la sostanza rimane. Rimane in classifica, rimane nella mente e nella gambe dei giocatori che non sanno spiegarsi il motivo di un calo che appare più nella testa che nelle gambe. Così non si buttano solo punti preziosi per un campionato di vertice, ma si rischia di bruciare calciatori che stanno diventando preziosi.

Su tutti il caso di Lamela, che con la doppietta di ieri è salito a 5 reti in questa stagione. L’argentino ha mostrato una brillantezza che lo scorso anno si era solo intravista. Argentino che ha commentato così il match contro la formazione di Guidolin:

“Sono triste come tutti i miei compagni, non so dare una spiegazione per quello che è successo, so solo che nel calcio si può vincere e perdere. A Genova è andata bene, con l’Udinese no. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, ai nostri tifosi posso solo dire che non ci fermeremo. L’unico modo per uscire da questo momento negativo è lavorare tantissimo. I gol? Mi mancava segnare di più e pure un po’ di fiducia, ma quando uno si allena i risultati arrivano”.

 Photo credits | Getty Images


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