Roma: il fututo è questione di giorni

di Redazione Commenta


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Prendere o lasciare. Prendere la proposta di UniCredit, affidare alla banca il mandato a vendere gli asset del gruppo, Roma compresa, e chiudere la faccenda una volta per tutte o lasciare e andare incontro al lodo arbitrale. Rosella Sensi e Italpetroli sono davanti a un bivio: accettaree scrivere la parola fine oppure far saltare il banco e rimandare il tutto all’arbitrato Oggi è il giorno dell’«o la va o la spacca». Quello in cui si capirà selunedì davanti al professor Cesare Ruperto scorreranno, in caso di accordo, i titoli di coda o suonerà, nell’eventualità di una fumata nera, il gong di inizio di un nuovo round. Rigorosamente a Borsa chiusa, nel tardo pomeriggio, i legali di UniCredit, Francesco Carbonetti, Marcello Villa e Valerio Di Gravio, e quelli di Italpetroli, Agostino Gambino e Antonio Conte, si rincontreranno di nuovo, a 48 ore di distanza dall’appuntamento di mercoledì.


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