Roma, il balck-out dopo la sosta, con il Bologna si ricerca la luce

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La Roma si prepara per la sfida contro il Bologna. Sarà una gara decisiva, quasi uno scontro diretto. Le due formazioni infatti sono divise soltanto da due punti e il Bologna del neo allenatore Colomba sembra rigenerato dal cambio di panchina. Sono giunti infatti 4 punti nelle ultime due gare con il tecnico bolognese alla guida, mentre la situazione in casa Roma non è delle più felici. Prima della sosta la squadra di Trigoria rincorreva la zona Champions grazie alle tre vittorie e ai due pareggi conseguiti con Ranieri al timone della squadra. Poi il black-out. Dopo la sosta la squadra è incappata in tre sconfitte consecutive in campionato contro Milan, Livorno e Udinese ed è riuscita a pareggiare all’ultimo secondo contro il Fulham in Europa League. Una regressione di risultati e di gioco che preoccupa i tifosi giallorossi. L’assenza di Totti non può giustificare i pessimi risultati del mese di ottobre: la Roma non segna più come prima e continua a prendere gol. Risale al 3 maggio scorso, (Roma-Chievo) l’ultimo match di campionato in cui la Roma non ha subito reti. Nelle seguenti 14 giornate di serie A i giallorossi sono sempre rimasti a porta aperta con 27 le reti al passivo. Diciotto solo in questo campionato in dieci gare disputate che collocano la formazione romana al penultimo posto nella classifica dei gol subiti, superata solamente dal Genoa di Gasperini (20 reti subite).
I NUMERI DI ROMA-BOLOGNA – Domenica pomeriggio contro il Bologna Stefano Okaka festeggerà, se scenderà in campo, la centesima  presenza da professionista: finora ha giocato con le maglie di Roma, Modena e Brescia. L’esordio risale al 29 settembre 2005, Aris Salonicco-Roma 0-0 di Coppa Uefa. L’attaccante perugino ha timbrato 26 gettoni in serie A, 49 nella serie cadetta, 10 in Coppa Italia, 11 nelle coppe europee, 3 in altri tornei. Sono 124, invece, i precedenti tra Roma e Bologna (dati relativi ai campionati a girone unico dal 1929-1930): 40 sono le vittorie della formazione romana, 47 sono quelle emiliane e 37 le partite finite in parità. Sono 149 i gol siglati dalla squadra giallorossa  mentre 156 sono le volte che i giocatori bolognesi hanno gonfiato la rete. Sono 62 invece le gare disputate a Roma, 26 sono i successi dei padroni di casa, 19 i pareggi conseguiti e 17 gli exploit degli emiliani. Il bottino dei gol è diviso da 21 reti: 86 quelle messe a segno dai giallorossi, 61 quelle realizzate dai rossoblu. Dal gol di Chini Luduena (primo marcatore in assoluto) alla rete di Totti (ultimo realizzatore) sono passati 76 anni in cui il risultato più frequente è stato 1-1 uscito per ben 13 volte. Pascutti è il giocatore bolognese più prolifico con 5 reti siglate nelle sfide, seguito da Pruzzo, Delvecchio e Montella a quota 4.
PERROTTA E PIZARRO“Il rinnovo? Siamo arrivati ad una conclusione importante per me e per la Roma. Sono contento. È importante vestire questa maglia per ciò che significa la Roma in Italia e in Europa. Spero di non spostarmi più, e così sarà”. A parlare è David Pizarro al canale tematico della società. Il cileno lancia messaggi d’amore verso la città e verso la società. “In questo momento non possiamo parlare di obiettivi, dobbiamo solo fare e lavorare, alla fine tireremo le somme. Questo è un campionato strano, bisogna vedere sul campo quello che si fa ogni domenica” continua il centrocampista giallorosso. E proprio domenica arriverà il Bologna: “Cercheremo di giocare bene e soprattutto vincere. Il Bologna fa il suo campionato, per non retrocedere. Si copriranno e ripartiranno, fanno bene il contropiede. Dobbiamo entrare subito in partita per vincere e tornare a casa” per concludere il ritiro. Proprio del ritiro ha parlato anche Simone Perrotta in una intervista a Roma Channel: “La squadra c’è e ha voglia di reagire. Il gruppo è molto unito, tutti remano dalla stessa parte, siamo certi al cento per cento che ne usciremo presto. L’obiettivo deve essere arrivare tra le prime quattro. Ora sappiamo che è difficile, ma basta un niente per invertire la rotta delle sconfitte”. Magari già da domenica contro la formazione emiliana: “Il Bologna rispetto al Livorno ha più spessore, e un giocatore da contropiede come Di Vaio, vice capo cannoniere l’anno scorso. Siamo in ritiro per lavorare bene e vogliamo vincere per tornare al più presto a casa”.
LA CONTESTAZIONE – Da due giorni la squadra è in ritiro forzato a Trigoria dove la situazione non sembra  tranquilla. A far compagnia alla squadra questa mattina era presente un gruppo di contestatori che hanno affisso anche alcuni striscioni con scritto “Indegni laziali”, “Avete solo la lingua” e “Vergognatevi”. La protesta degli scontenti non sembra aver colpito De Rossi; per lui solo incoraggiamenti. Ma il biondo centrocampista di Ostia non sarà presente nel match salvezza contro il Bologna, colpa la sospensione per una giornata commissionata dal giudice sportivo per l’ammonizione ottenuta contro l’Udinese mercoledì scorso. A fargli compagnia anche Cassetti e Taddei (due giornate di squalifica). Probabile un rientro degli infortunati Burdisso, Riise, Pizarro, Cerci e Menez. Il francesino dovrebbe posizionarsi vicino a Vucinic sul fronte offensivo, in alternativa Baptista sta scaldando i motori. A centrocampo Cerci potrebbe occupare il posto di Taddei con Guberti confermato sulla fascia opposta. Al centro la linea formata da Perrotta e Pizarro così da festeggiare il rinnovo contrattuale ottenuto 24 ore fa. Burdisso, Mexes, Juan e Riise formeranno la difesa anti-Bologna anche se l’argentino oggi non si è allenato con i compagni. Per fermare la contestazione e per mettere fine al ritiro forzato, la Roma dovrà scendere in campo con un solo obiettivo: la vittoria. Successo che manca dal 4 ottobre scorso nella gara contro il Napoli. Da allora solo sconfitte in campionato. E’ ora di cambiare trend. E bisogna farlo al più presto, già da domenica.


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