Roma alla francese: Menez e Mexes sono rinati, Faty la scoperta

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Una delle chiavi di volta che hanno consentito alla Roma la possibilità di inanellare una serie di risultati utili – a partire dalla gara dell’Olimpico contro il Bologna – è quella della condizione di forma delle due stelle francesi a disposizione di Claudio Ranieri: Philippe Mexes, tornato alle prove maiuscole cui aveva abituati e rinvigorito dalla fascia di capitano (indossata per le concomitanti assenze di Francesco Totti e Daniele De Rossi), e Jeremy Menez, in grado di mettere in fila tre belle prestazioni. Una Roma alla francese, secondo i giornalisti di Leggo, che ora convince. Rassegna stampa, testuale:


Roma je t’aime. A Trigoria il francese va sempre più di moda a discapito di un portoghese carioca che ultimamente serve solo ad alimentare polemiche. La rivoluzione transalpina porta i nomi di Mexes, tornato ai livelli della cavalcata “quasi” scudetto di 2 anni fa dopo un difficile avvio di stagione, di Menez che si è confermato fra i migliori in campo anche nella partita contro l’Inter, e di Faty che nonostante l’anomalo impiego sulla fascia si sta ritagliando uno spazio importante nella Roma di Ranieri. Il merito della “marsigliese giallorossa” è da attribuire, secondo gli stessi giocatori transalpini, a Monsieur Christian Damianò. Damianò, nato ad Anibes nel 1950, è l’attuale secondo di Claudio Ranieri. Ex giocatore del Nizza, ha lavorato tre anni nel Fulham e quattro nel Liverpool prima di incontrare Ranieri alla Juventus. Sulla panchina del Fulham lavorò al fianco di Jean Tiganà, campione d’Europa nel 1984 con la maglia francese. La coppia riuscì a riportare dopo anni di oblio la società londinese in Premier League e il prossimo anno potrebbe ritrovarsi sull’ambita panchina della nazionale francese che verrà lasciata libera dopo il mondiale. Tigana è stato ospite a Trigoria qualche giorno fa. Ha conosciuto Totti e parlottato con Mexes e Menez, i due grandi esclusi insieme a Frey e Trezeguet, dallo stravagante ct Domenech. Il probabile futuro in nazionale di Damianò rappresenta un importante incentivo per i due giallorossi. La rinascita francese ha come contraltare la crisi brasiliana. I perenni dolori di Juan, le continue esclusioni di Baptista e Cicinho, le polemiche legate a Doni, il mancato rinnovo a Taddei e l’eclissi completa di Artur portano a salvare dal naufragio verdeoro solo Julio Sergio, «l’ex-miglior terzo portiere del mondo». Per il clan dei brasiliani è sempre più vicino un Au revoir che a Trigoria non lascerà molti rimpianti. Dal campo di allenamento intanto giungono buone notizie da Burdisso e Totti. L’argentino è tornato a lavorare col gruppo mentre il capitano, fermo da più di un mese, ha svolto quasi un’ora di corsa. Oltre ai nazionali Doni, Baptista, Riise e Vucinic, non si sono allenati Pizarro, Mexes e De Rossi. Quest’ultimo, in attesa della mascherina salva zigomo, tornerà ad allenarsi fra 2 giorni per provare un miracoloso rientro contro il Bari.


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