Ranieri il giusto sostituto di Spalletti?

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 Claudio Ranieri è il nuovo alleantore della Roma, ormai non ci sono dubbi, e si sanno già i primi dettagli dell’accordo: si parla di un contratto di un anno con opzione sul secondo ad 1 milione di euro a stagione.

Ranieri è romano, ha casa anche nella capitale, e lo scorso anno fece bene con la Juventus, almeno fino ad Aprile, poi i dissidi con Del Piero e Trezeguet, ed un rapporto freddo con l’ad Blanc, hanno portato alla rottura a tre giornate dalla fine del campionato.

Se la Juventus è in Champions League lo deve soprattutto a lui, ma è inevitabile la domanda che tutti i tifosi si stanno facendo in questi momenti: la Roma ha preso un tecnico all’altezza di Spalletti? Cominciamo col dire che lo speriamo di cuore ma non ci si può nascondere dietro l’operato di un tecnico che in quattro anni di permanenza sulla panchina giallorossa è riuscito a fare molto – e bene – per la squadra.

Spalletti piaceva e piace per la capacità di dare un gioco alla squadra a prescindere dalla presenza di campioni: le sue formazioni si sono sempre contraddistinte per la capacità del gruppo di incidere nel corso dei 90 minuti, la trama è sempre stata corale. I complimenti per il gioco della Roma si sono succeduti a oltranza, non si è mai vinto niente proprio perchè mancavano i campioni e per il fatto che quelli a disposizione – leggi soprattutto Daniele De Rossi – hanno disputato prestazioni altalenanti e discontinue.

Ancora: vogliamo parlare della condizione fisica dei calciatori? Di Simone Perrotta e Rodrigo Taddei che non corrono più? Di Julio Baptista che non può essere celebrato solo per due reti segnate all’anno – anche perchè di mestiere, il signor Julio Baptista, fa l’attaccante – e del fatto che Juan (ovvero uno dei perni della difesa, sulla carta, pare l’oggetto del mistero da molto tempo? Parliamo del fatto che l’acquisto di Nicolas Burdisso – ovvero un rincalzo dell’Inter – sia stato il colpo dell’estate giallorossa?

O parliamo della letterale presa in giro della società, capace di acquistare il 31 di agosto un portiere convalescente e un primavera che potrà rimpolpare la squadra baby di De Rossi? La perdita di Spalletti, a questo punto più che legittima, nasconde anche una crisi di spogliatoio che non può più essere celata – e solo in questo senso, l’apporto di un tecnico nuovo potrebbe essere da stimolo – ma il compito di Ranieri è un compito arduo, difficilissimo. Noi, intanto, prepariamoci al peggio che non si sa mai…


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