Ranieri striglia i giocatori

di Redazione Commenta


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 Dal Tempo:

Il faccia a faccia «chiarificatore» è andato in scena come previsto: la prima cosa fatta al rientro a Trigoria è stata una bella riunione generale. Presenti un Ranieri particolarmente furente dopo essersi rivisto svariate volte Palermo-Roma, lo staff tecnico e i giocatori. Niente dirigenti. Neanche Rosella Sensi, piombata ieri mattina al Fulvio Bernardini e segnalata a colloquio prima con la Mazzoleni e in seguito per un’oretta con Montali e Pradè. Solo allenatore, collaboratori, squadra e un televisore. Dopo il cappello iniziale del tecnico, gli occhi di tutti i presenti sono andati sulle immagini, sezionate con cura, dei «crimini» di Palermo-Roma. Ranieri non ha fatto molti giri di parole ed è andato subito al sodo snocciolando un elenco di errori collettivi e individuali. «A Palermo non ci siamo comportati da squadra» e «molti hanno pensato più a loro stessi che ad aiutare gli altri» sono stati due degli appunti mossi da Ranieri ai giocatori. Secondo alcuni voci, smentite da Trigoria, nel bel mezzo del colloquio ci sarebbe stato un battibecco tra Borriello e De Rossi, che sarebbero stati divisi prima che la situazione potesse degenerare. De Rossi, poi, è andato via da Trigoria: ufficialmente per una visita di controllo per l’assicurazione sull’infortunio capitato in Nazionale. La ramanzina ranieriana ha anche toccato altri punti: la lentezza di base e la lunga serie di errori, come la posizione di Riise sulla rete di Miccoli, la palla persa da Menez e Pizarro che ha dato il via al raddoppio di Ilicic e la «capacità» di prendere gol con sette difensori contro tre soli attaccanti.


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