Preziosi aggiusta il tiro:”Mai detto che Totti è un cascatore”

di Alessandro Zarfati Commenta

 E’ arrivata la dichiarazione di Enrico Preziosi presidente del Genoa a chiarire la sua versione in merito alla querelle con Totti. Il massimo dirigente cerca di aggiustare il tiro in un’intervista esclusiva a Radio Radio che noi riportiamo.

Parla di cascatori e di gente che si aiuta in campo, di grandi calciatori che non sono esattamente angioletti e annovera tra questi anche il capitano. Non manca però di sottolineare come la vittoria della Roma sia stata legittima e in merito a questa non nutre dubbi.

Mi scusi, non sapevamo nulla di questa sua smentita.

“Una persona mi ha chiamato e mi ha chiesto cosa pensavo delle parole di Gasperini secondo cui Totti è un cascatore. Io ho risposto che Totti è un grande calciatore ma ogni tanto si aiuta. Lui lo conosco bene e so cosa sia Totti per Roma. Ho anche detto che hanno strameritato e hanno fatto tre giocate spettacolari”.
Dalle sue parole sembrava che lei volesse dire che Totti è a fine carriera e ha bisogno di aiutarsi
“Non credo Totti sia a fine carriera, anzi. Io preferivo che non giocasse con noi e questo la dice lunga su quello che penso”.

Qual è la sua valutazione della Roma vista domenica?

“Non c’è paragone tra Roma e Milan. Se gioca dieci partite come ha giocato con noi la Roma le vice tutte. Quando gioca la Roma a questi livelli esprime il miglior gioco in Italia. Poi i singoli fanno la differenza, all’Inter ci sono due tre giocatori che sono stratosferici. Alla Roma ce ne sono meno. Anche al Milan ce ne sono di incredibili. Ma la Roma ha trovato un asseto di gioco, che poi è quello dell’anno prima, con palla a terra e facendo spettacolo. Se continua così arriva davanti al Milan“.

Ma presidene, qual è la differenza tra cascatore e dire “si aiuta”?

“La differenza è sostanziale: io ne conosco due o tre che fanno di lavoro il cascatore. Uno sta nella Juve che lo fa di lavoro, il ‘caschetto’. Noi siamo un popolo di tifosi, non di sportivi. Un campione come Totti – non dimentichiamoci anche lo sputo a Poulsen – in campo a volte non è un angelo e ogni tanto si aiuta. Molti grandi campioni in campo non sono angeli. La differenza tra ‘cascatore’ e ‘si arrangia’ è quella. Secondo me con questi atteggiamenti si traggono in errore gli arbitri. Ma io non ho detto che non sta in piedi e sia arrangia. È stato lui a farci fare il primo gol, guarda…”.

Presidente, la gente vorrebbe sapere se Milito e Motta rimarranno.

Milito non l’ho venduto nonostante una pressione enorme a gennaio. Non ci penso neppure a venderlo. Alcune società in questo sistema impazziscono e offrono milioni e milioni. Di fronte ad un’offerta importantissima un giocatore ci potrebbe pensare e chiedere delle cose”.

E per Motta? Anche lui bei calcioni da fabbro domenica…

“Calcioni da fabbro no. Secondo me però è stato scorretto dando una gomitata a Taddei“.

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