Cissè: “La Roma è l’avversaria più pericolosa, Totti è il leader e Toni è pericoloso”

di Redazione Commenta


Djibril Cissé, attaccante del Panathinaikos, prossima avversaria della Roma in Europa League, in una intervista rilasciata a prasinanea.gr ha parlato della doppia sfida europea contro i giallorossi: “Sarà importantissima la gara in casa. Quello che conta di più sarà non prendere gol. Anche con uno 0-0 ad Atene avremo buone chance a Roma per passere il turno. Dovremmo fare attenzione a tutto e a tutti. La Roma è una squadra allenata bene, ed ha alcuni giocatori di livello mondiale. Non possiamo abbassare il livello di concentrazione nemmeno un attimo perché loro sono molto esperti e pronti a sfruttare qualsiasi incertezza. Nella rosa della Roma Totti e Toni si distinguono dagli altri? Sicuramente, si tratta di giocatori di fama mondiale. Totti è il leader ed il miglior giocatore della squadra. Mi auguro che contro di noi gli capiti di stare in una giornata poco felice, altrimenti sono guai. Toni è un attaccante eccellente, con il fiuto del gol come pochi, ed è molto pericoloso in area di rigore. Mexes e Menez? Con Mexes siamo amici, abbiamo giocato insieme nell’Auxerre con un anno di differenza, siamo stati compagni di squadra per cinque anni ed abbiamo passati bei momenti insieme andando via nella stessa stagione. Abbiamo avuto tanti duelli in allenamento e adesso ne avremo uno anche in una gara ufficiale. Sarà una sfida interessante tra noi due. La Roma? Di tutte le altre squadre che abbiamo affrontato la Roma è la più pericolosa, ma dobbiamo capire che a questi livelli non esistono avversari facili. Il passaggio del turno? Vedremo, dobbiamo andare avanti passo dopo passo, partita per partita. Chi vincerà la Champions League? E’ difficile dirlo, ci sono tante ottime squadre. Il Barcellona ha una rosa da paura, gioca il miglior calcio ed è una delle mie preferite. Poi dico Manchester United, perché ha grande esperienza a quei livelli. Anche il Real Madrid ha qualche possibilità, oltre a chi vincerà tra Chelsea e Inter. I Mondiali? Ci penso, naturalmente. Ho giocato i mondiali del 2002 ma non è andata bene e non me la sono goduta. Spero di andare in Sudafrica, penso di avere delle possibilità grazie anche al Panathinaikos. Qui mi sono ritrovato come giocatore grazie alla fiducia che ho sentito intorno”.


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