Pagelle Roma: Totti, Riise e Baptista su; male Perrotta e Taddei

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Artur 6: il Chievo non ha mai tirato in porta e il compito dell’estremo giallorosso, in sostituzione di Doni, è stato agevolato dalla buona copertura dei compagni. Si fa trovare pronto quando chiamato in causa. Ma da qui a vederlo titolare, ce ne passa.

Motta 6: trascinato dalla volontà, nella prima frazione di gioco difende al meglio e trova anche spazi per proporsi in avanti. Cala nella ripresa pur facendo il suo dovere. Esce per fare posto a Cassetti, di cui Spalletti avrebbe voluto sfruttare le incursioni.

Dal 79′ Cassetti s.v.: entra nelle fasi finali e non gli riesce di cambiare il corso del match. Dalla sua, il fatto che a quel punto i compagni erano troppo stanchi per pressare ulteriormente.

Mexes 6: sufficienza piena, non tanto per quello che fa ma per ciò che il Chievo non riesce a proporre. Gli spetta l’ordinaria amministrazione.


Panucci 6: stesso discorso fatto per i colleghi di reparto, anche se non sfonda in avanti come altre volte. Impegno e fatica sì, efficacia no.

Riise 6,5: è tra i migliori, anche perchè riesce a sovrastare fisicamente gli avversari. Nella prima frazione di gioco è l’attaccante più pericoloso, nella ripresa tra gli ultimi ad arrendersi. Un lottatore. Da lui – e con lui – si potrà ripartire.

De Rossi 6: carattere, generosità, voglia di strafare e parecchi palloni giocati. Mancano come il pane le sue avanzate e i tentativi di fare gol. Ma questa è una pecca che De Rossi si porta dietro da inizio stagione.

Brighi 6,5: tanta geometria e corsa in quantità industraili. I polmoni ci sono, non spetta certo a lui mettere i compagni in condizione di segnare. Uno dei migliori, capace di spezzare con tempestività la manovra ospite.

Taddei 5,5: ancora lontano dalla condizione di forma ideale, entra in partita a sprazzi e manca della verve cui ci ha abituati. Uno di quelli che aspetta la fine dell’annata per archiviarla il più in fretta possibile.

Dal 46′ Menez 5: se dicessimo che non è da Roma, non si offenderebbe nessuno. Noi evitiamo di sputare sentenze, ma di certo si conferma delusione e incognita. E’ la prima stagione in Italia e viene da un infortunio, uniche attenuanti.

Perrotta 5,5: che fine ha fatto il calciatore che per lungo tempo ha fatto la fortuna di Spalletti e del gioco giallorosso? Un enigma irrisolto, chiamate Lucarelli. Quello dei misteri italiani.

Dal 72′ Vucinic s.v.:
poco per giudicare, ma nessuno ha intenzione di mettere in discussione quello che speriamo possa essere un punto fermo del futuro. Sperando nella migliore guarigione possibile.

Baptista 6,5: ricambia la fiducia dei tifosi, che non lo mettono nella lista nera riconoscendone l’impegno. Si danna e ci prova fino alla fine, ma non riesce a fare quel che sarebbe stato necessario. Seganre. Perfetto fino al momento del tiro.

Totti 6,5: cosa vuoi dire al Capitano. Vedere la Roma in queste condizioni fa più male a lui da solo che a tutta la squadra messa insieme. Deve cercare, da qui alla fine, di salvare il salvabile.

Spalletti s.v.: che sia finito un ciclo, lo sa benissimo anche lui. Non c’è voto per il tecnico giallorosso per il fatto che oggi ha schierato la migliore squadra possibile. Il problema sta a monte: a questo punto, è una nota stonata in una melodia che non si ha più piacere ad ascoltare.


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