Ranieri: “Vogliamo il primo posto in Europa League. Il derby? Non è una partita normale”

 LA PARTITA – “L’approccio come sempre non è stato straordinario, ma è un problema che si può superare solo con il lavoro. La partita ci ha svegliato, ma non possiamo fare sempre così. Dobbiamo essere più determinati, io glielo dico sempre ai ragazzi. La gara è stata bella, senza tatticismi. Siamo riusciti a segnare, anche se spesso abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. L’importante era chiudere la pratica europea: ora però vogliamo arrivare primi in modo tale da poter avere un migliore cammino in futuro. Questa sera ho messo dentro i più in forma perché conoscevo la bontà del Basilea. Le sostituzioni? Stavamo subendo troppo e qualcuno era stanco. Il secondo gol è stato bellissimo. Altre volte ci eravamo andati vicino. Il gol subìto rimane sempre una cosa che vorrei evitare. Una brutta storia, ma va bene cosi abbiamo vinto e siamo riusciti a rimontare. Tuttavia in certe situazioni dobbiamo attestarci meglio. Non è una novità, l’ho detto lo ripeterò fino alla noia, solo lavorando colmeremo queste lacune. Il numero 8 si inseriva con continuità e tutti guardavano la palla e non luomo. Il gioco era veloce c’erano azioni di contropiede costantemente e non era facile contro di loro siamo stati bravi a riprendere la partita abbiamo creato azioni pericolose a volte c’è mancato poco“.

Julio Sergio: “Il derby è importante, una partita che va oltre la classifica”

 Il portiere giallorosso Julio Sergio è stato intervistato da Roma Channel nel dopo gara di Roma-Basilea: “Sono contento, oggi abbiamo fatto una prestazione importante. La parata sulla linea? Ho seguito la palla, il giocatore del Basilea non è stato veloce e ho recuperato la posizione. Il derby? E’ importante, c’è poco da dire. Domenica possiamo arrivare in alto”. Il portiere ha commentato la sua prestazione, e quella della squadra giallorossa, a Mediaset Premium: “Sono contento di giocare devo continuare a dimostrare in campo che merito questa fiducia, per ora sono contento così. La squadra? C’è ancora cammino da fare, una squadra come la nostra può fare di più sulla qualità ma siamo sulla strada giusta. Il Basilea è una squadra che gioca bene a calcio e ogni tanto ci ha messo in difficoltà, ora ci siamo qualificati e dobbiamo pensare al primo posto e a domenica, stiamo facendo un lavoro graduale e ci stiamo riprendendo partita dopo partita.

Europa League, Basilea all’Olimpico: svizzeri padroni del gruppo E

La griffe biancorossa si adagia sui nomi di Jacob Burckhardt (professore di storia, teologia, filosofia), Arthur Cohn (produttore cinematografico con 6 Oscar all’attivo), Friedrich Nietzsche (filosofo) e Roger Federer (tennista). Hanno in comune la celebrità ma anche il luogo di nascita.
Europa, Svizzera, Basilea. L’origine della città è romana (insediamento di epoca imperiale fondato nel 44 a.C. dal generale romano Lucio Munazio Planco), la lingua ufficiale è il tedesco, a testimonianza degli sviluppi storico – politici che hanno interessato la località. Governata dai principi vescovi (dal 999), scampata a un terremoto che determinò la distruzione pressochè totale dei maggiori insediamenti e delle imponenti costruzioni (1356), riferimento della cristianità occidentale nel XV secolo in seguito allo svolgimento in loco del Concilio di Basilea (1431-1449), fulcro culturale con una delle più antiche università (fondata nella seconda del 1400), parte integrante della Confederazione Svizzera dal 1501. Nello speciale podio delle città più popolate della Svizzera odierna, Basilea si piazza sul gradino più basso (poco meno di 170 mila abitanti), alle spalle di Zurigo e Ginevra. Il fiume Reno pettina la crine della città a nord ovest mentre d’altro verso accarezza i confini di Francia e Germania. Tale collocazione geografica (oltremodo strategica) ha determinato l’importanza di Basilea e dal punto di vista commerciale e dal punto di vista economico. Oggi la città è un importante centro industriale del settore chimico e farmaceutico. L’omonima regione si estende nel Baden-Württemberg tedesco e nell’Alsazia francese, motivo che giustifica l’appellativo di Dreiländereck (angolo dei tre Paesi). Gli occhi del mondo si calamitano su Basilea in occasione delle manifestazioni di arte contemporanea “Art Basel” e della più importante fiera di orologi e preziosi a livello mondiale, la “Baselworld“.

Doni vuole convincere Ranieri

 Da Il Romanista:

Chi segue con attenzione gli allenamenti della Roma, fuori dei cancelli del “Bernardini” o nelle sintesi di Roma Channel, si sarà senz’altro accorto in questi giorni di un Doni più determinato e grintoso. Giorno dopo giorno, il trentenne di Jundiaì sta lavorando con l’intenzione di far ricredere Claudio Ranieri, che da qualche partita a questa parte gli ha preferito come titolare Julio Sergio.

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