Vacanze di Natale, di Totti e compagni

 Vacanze. Meritatissime, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti dai romanisti nei mesi di novembre e dicembre. Scopriamo dove le trascorreranno Totti e compagni, attraverso l’articolo del Romanista:

Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi. Ma a Trigoria o almeno nei dintorni. Contrariamente a quello che succedeva negli ultimi anni, quando i giocatori della Roma trascorrevano l’ultimo dell’anno in mete esotiche, in questa stagione, complice la ripresa degli allenamenti lunedì 28, i giallorossi andranno in qualche località nei dintorni della Capitale o, comunque, a poche ore di aereo. Diverso il discorso per quanto riguarda Natale: dopo lo sciogliete le righe di domenica sera, molti giocatori hanno preso l’aereo per raggiungere le proprie famiglie. Chi in Italia chi all’estero. Brighi, dopo il gol al Parma, è tornato a Rimini, mentre Cassetti, con la famiglia, a Montichiari.

La rinascita di Juan

 Nelle ultime quattro partite la Roma non ha subito gol. Dalle parti di Trigoria è una notizia. Notizia che è concisa con il rientro a pieno regime di Juan. Il brasiliano è stato oggetto di critiche per i suoi continui infortuni che l’hanno portato spesso più fuori che dentro al campo. Dalla Gazzetta dello Sport:

Aveva i muscoli fragili, Juan. Una volta dentro, una volta fuori. So­lo che il nuovo allenatore (Claudio Ranieri) non riusci­va a spiegare la forza dei numeri: co­me è possibile che in Bundesliga, a temperature molto più rigide, giocas­se una media di 28 partite all’anno in un campionato da 34 giornate? A Ro­ma, nelle prime due stagioni, aveva saltato la metà delle partite.

Ranieri regala alla Roma un cammino da scudetto

 Cinquantaquattro giorni. Tanti ne sono passati da quel mercoledì 28 ottobre 2009. Quasi due mesi di tempo che in termini calcistici si traduce in sette giornate. In terra friulana la Roma di Ranieri, con l’ottavo “undici” diretto dal tecnico testaccino, uscì malamente sconfitta da un’Udinese malconcia. Floro Flores fu il mattatore di quell’incontro serale giocato in un turno infrasettimanale; in mezzo all’attaccante bianconero un sospiro di Daniele De Rossi che fece sperare all’ennesima rimonta giallorossa. Ma così non fu, 2-1 il risultato finale. La Roma si ritrovò nei baratri della serie A con sole 2 lunghezze dalla retrocessione (ed uno in più della Lazio). La terza sconfitta consecutiva relegò i ragazzi di Ranieri ad 8 punti dal Milan, quarto, con più di mezza serie A davanti ai giallorossi. La rimonta in quella sera di mercoledì 28 ottobre sembrava solo un miraggio ed invece Claudio da Testaccio è riuscito nell’impresa. Da allora sono giunte 5 vittorie (Bologna, Bari, Atalanta, Lazio, Parma) e due pareggi (Inter, Sampdoria oltretutto raggiunti lontano dalle mura amiche dell’Olimpico). Una striscia positiva lunga sette giornate di campionato in cui l’Olimpico pian piano è tornato a riempirsi e la difesa non subisce gol da tre giornate (Lazio, Sampdoria e Parma). Il quarto posto è stato agganciato, sono state scavalcate nove squadre e si è messo alle spalle il gruppone delle inseguitrici della zona Champions. Un miracolo. Impensabile dopo quella sera del Friuli. Ranieri ha cambiato la Roma. Magari non tanto lo schieramento tattico, ma la tenacia e la concentrazione sono finalmente una caratteristica della formazione di Trigoria.  Su ventuno partite giocate da quando Claudio Ranieri ha preso il timone della squadra giallorossa, nove sono le rimonte effettuate.

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