Da Italia Oggi:
Riprende la battaglia tra Unicredit e Italpetroli, la holding della famiglia Sensi che controlla la As Roma. L’assemblea di martedì doveva servire a fare luce su alcuni rilievi avanzati dal collegio dei sindaci e dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers in materia di continuità aziendale. Il bilancio 2008 era stato approvato con una perdita di 33 milioni riportata a nuovo, spostata cioè all’anno successivo. Il via libera dei revisori al bilancio era stato condizionato al piano di dismissioni di asset di Italpetroli, ma il piano finora è stato disatteso.
Da TuttoNapoli.net:
Da Il Corriere dello Sport:
Da Il Corriere dello Sport:
Si può fare. La Roma può rimontare il 3-2 di Atene e passare il turno, grazie anche al fattore Olimpico. Contro il Panathinaikos si può (e si deve) continuare il sogno europeo verso la conquista del titolo internazionale che nella bacheca di Trigoria manca ormai da cinquant’anni. Era il 1961 quando venne conquistata la Coppa delle Fiere, con la Roma prima tra le italiane a fregiarsi del titolo. L’11 ottobre Giaco Losi, dopo la gara casalinga di ritorno vinta contro il Birmingham City F.C. alzò il primo (ed unico) trofeo europeo dopo un lungo cammino fatto di vittorie, sconfitte e pareggi. Proprio il segno X venne al triplice fischio dell’andata della finale: era il 27 settembre 1961 e allo stadio St. Andrews la Roma riuscì a pareggiare per 2-2 in Inghilterra grazie alla doppietta di Manfredini. Due settimane più tardi, il trionfo: un autorete di Farmer ed un colpo sotto la traversa di Pestrin (su passaggio di Angelillo) regalarono ai giallorossi il trofeo. Lo stadio in delirio per il successo contro gli inglesi era l’Olimpico, lo stesso che cinquant’anni dopo dovrà spingere gli eredi di Losi&Co al successo contro il Panathinaikos. Per continuare il sogno di aggiungere un titolo internazionale al palmares giallorosso.