Scudetto Roma, a Trigoria ci credono

 Da Il Messaggero:

E’ ormai quasi un mese che la Roma non vince più. Dal 21 febbraio, gara all’Olimpico con il Catania. Il digiuno, nonostante la serie utile di diciotto risultati, evidenzia la frenata in campionato, con tre pareggi di fila, alla quale bisogna aggiungere anche l’eliminazione dall’Europa League. Nel pomeriggio del successo sulla squadra di Mihajlovic, i giallorossi erano secondi con 2 punti di vantaggio sul Milan (che aveva una gara in meno, quella poi vinta a Firenze).

Roma, idea Joaquin Boghossian

 Da Il Corriere dello Sport:

La Roma cerca nuovi talenti in Sudamerica. La rete di osservatori giallorossi, alla qua­le si sono aggiunti recentemente Fausto Silipo e Carlo Jacomuzzi, sta cercando di monitorare a 360 gradi il mercato internazionale. Recentemente l’ex braccio de­stro di Emiliano Mascetti, diret­tore sportivo della Roma negli anni Ottanta e Novanta, è stato due settimane in Sudamerica, per seguire i giovani talenti del campionato argentino.
L’interes­se dell’emissario giallorosso si è soffermato su un giovane attaccante del Newell’s Old Boys.

Roma-Udinese: Vucinic rimane in dubbio

 Da Epolis:

Le conseguenze del Livorno. Una ghiotta occasione perduta, l’allungo del Milan e quattro squalificati da rimpiazzare. Pizarro, Mexes, Taddei e De Rossi salteranno l‘Udinese per i gialli collezionati all’Armando Picchi. Quattro assenze assicurate, anzi cinque. C’è anche un Francesco Totti, il cui rientro per sabato è «inimmaginabile» (parola di mister Ranieri). Cinque e basta, si spera. Non sei, anche se il rischio c’è. E riguarda, dopo Pizarro, Mexes, Taddei, De Rossi e Totti, un altro elemento molto importante nell’economia giallorossa: Mirko Vucinic. Il montenegrino è in forse: può farcela ma potrebbe anche non farcela. La situazione, però, non è grave.

Rientro Totti: “E’ dura sta fuori a lungo”

 Da Il Romanista:

Sono momenti difficili. Vorresti recuperare subito, vorresti solo rientrare e giocare per i tuoi colori, per la maglia ed i tifosi, e invece devi pazientare”. Parla Francesco Totti, dalle colonne del suo sito internet, e lo fa per portare la sua solidarietà agli amici Alessandro Nesta e David Beckham che negli ultimi giorni sono stati vittime di incidenti molto gravi.
Parla di loro, Francesco, ma sembra che parli di sé stesso, perché anche lui sta cercando di venire fuori da un infortunio al ginocchio che negli ultimi mesi non gli sta dando tregua. Non grave come quello dei milanisti, ma molto fastidioso. Domenica alla fine della gara col Livorno, Ranieri ha escluso un suo rientro contro l’Udinese definendolo «inimmaginabile».

Roma-Udinese, prezzi ridotti

 Da Il Romanista:

La rincorsa continua. Senza soste e con il solito valore aggiunto: i tifosi della Roma. Sabato contro l’Udinese, nel terzo anticipo della ventinovesima giornata del campionato di Serie A, i prezzi dei biglietti saranno popolari. Dopo il successo della strategia adottata nella sfida col Milan, la società di Trigoria torna a riproporre un interessante pacchetto di promozioni.
Riduzioni per le donne, i bambini under 12 e le persone che hanno superato il sessantacinquesimo anno di età, con prezzi che vanno dai 20 euro della Tribuna Tevere Laterale ai 35 euro della Tribuna Monte Mario Top.

Mexes, Roma domanda: fratello, dove sei?

 Fratello, dove sei. Parafrasando Clooney. Philippe Mexes, a questo punto, pare essersi smarrito nei meandri di una Roma vogliosa e grintosa, bella in tutti i reparti meno che in difesa. Non per demerito di Juan, evidente: il brasiliano è finalmente tornato ai livelli di eccellenza che nella Capitale – a memoria – non gli si poteva ancora riconoscere. Di John Arne Riise, dopo una stagione alla grande, è doveroso accettare un calo fisico figlio di quegli oltre 2200 minuti nelle gambe. Mica una passeggiata, quella del norvegese. Cassetti un po’gira e un po’ si intoppa; Motta, Tonetto: quel che riescono, nei limiti del possibile (le doti individuali, evidentemente, ma anche gli infortuni e lo scarso utilizzo). Nicolas Burdisso, va detto, è stato messo in sordina da Claudio Ranieri nonostante l’argentino abbia sfornato prove dignitose nelle circostanze nelle quali è stato chiamato in causa. Perchè? Chiaro, il motivo ha un nome e un cognome.
RUGANTINO. Philippe Mexes, francese classe 1982, prelevato dall’Auxerre nell’estate del 2004. Ha fatto in fretta, la Capitale, a trasformarlo in Rugantino. Come la maschera: er bullo, svelto co’ le parole e cor cortello. Non tanto per la ruganza quanto per la capacità di adattarsi immediatamente a usi e costumi di Roma. A quella cultura tipica e caratteristica che sforna premi quali “Er mejo fico der bigonzo“. L’ha vinto nel 2007, Mexes.

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