Roma Club Shangai: la vita a base di pane e Totti

 Il primo Roma Club Shangai raccontato dal promotore, Palmiro Petrini che – nato a Tivoli e tifoso della Magica – è risucito a esportare il migliore dei prodotti italiani. Le sue pizze? Le sue paste? Ma manco per idea. Il titolare dei Forni Petrini, in Cina, c’ha portato l’amore per la Roma. Da Laroma24:

Palmiro Petrini è nato a Tivoli, dove è proprietario dei Forni Petrini, specializzati nella produzione di pane e altri prodotti da forno tra cui “Pizza Cresciuta“, dolce tipico pasquale, oltre che effettuare servizio di catering. Dal 2004 Palmiro è in Cina, a Shanghai, dove ha aperto due aziende, una di trading per importazione di prodotti alimentari italiani e l’altra per la produzione di prodotti da forno e dolci che riforniscec regolarmente i maggiori hotel e ristoranti cinesi. Grande tifoso romanista, grazie ai contatti sviluppati con la società giallorossa e l’Associazione Roma Club Airc ha costituito il primo Roma Club in Cina a Shaghai.
Palmiro, mi pare che tu sia già impegnato in diversi fronti: che cosa ti ha spinto a fondare anche il Roma Club Shanghai?

Ranieri-Mourinho-Leonardo: solo “Martello” ha la panchina salda

 Da Il Tempo:

Chi prima arriva, peggio alloggia. L’ultimo arrivato tra i tre allenatori in lizza per lo scudetto è l’unico col posto assicurato per l’anno che verrà. Strano, ma vero. Vada come vada, Claudio Ranieri resterà seduto sulla panchina della Roma. Non si può dire con certezza lo stesso di Josè Mourinho e Leonardo su quelle di Inter e Milan. Panchine tempestose, sospese sul filo degli avvenimenti dei prossimi due mesi, a Milano; panchina giallorossa a prova di finale di stagione.
La Roma ha già una certezza su cui basarsi per il futuro, Inter e Milan no. Le ultime parole di Mourinho dicono e non dicono, ma non sono proprio un segnale di sicura permanenza in Italia: «Non mi piace il calcio italiano e io non piaccio al calcio italiano. Sono felice all’Inter ma non sono felice con il calcio italiano».

Si fa presto a dire tridente

 Da Il Messaggero:

Si fa presto a dire: Roma con il tridente. Cioè, Roma con Totti, Toni e Vucinic. Si fa presto a dire pure: e che ce vo’? In realtà, per sistemarli a dovere l’uno al fianco dell’altro non ci vuole molto, ma neppure poco. Tutto sta a studiare, valutare, capire come sfruttare al meglio e tutte assieme le qualità del capitano, di Luca e di Supermirko.
Claudio Ranieri ci sta pensando da quasi una settimana, praticamente da quando, archiviata la vittoria contro l’Inter, ha cominciato a lavorare in funzione della partita di domani a Bari. E il gioco dell’allenatore impazza in tutta la città, con tifosi e addetti ai lavori impegnati a dire la propria convinti di essere dalla parte della ragione. Domani, al San Nicola, la soluzione del quiz.

San Nicola, la Roma lo colora di giallorosso

 Da Il Tempo:

Saranno tanti, tantissimi. Una marea giallorossa che invaderà lentamente il capoluogo pugliese e tingerà di giallorosso quel «conchiglione» futuristico che è il San Nicola di Bari. Il tridente delle meraviglie e una rincorsa da impazzire hanno fatto il miracolo: i tredicimila biglietti messi a disposizione dai baresi per la trasferta in programma sabato pomeriggio non sono ancora esauriti ma ci manca un soffio.
Già abbondantemente oltre i diecimila i romanisti che sabato, incuranti del fatto che sia il sabato di Pasqua, prenderanno l’automobile e guideranno per cinquecento chilometri per raggiungere Bari al seguito della As Roma: uno spettacolo.

Bari-Roma, Alvarez: “Quanti rimpianti, vincerete lo scudetto”

 Da La Gazzetta dello Sport:

Stavolta «Alvaretto» ci sarà. Vuol godersi l’incrocio con il suo passato giallorosso, visto che un infortunio gli ha impedito di giocare la sfida di andata all’Olimpico. Domani Alvarez punta a recitare da protagonista davanti ai suoi vecchi amici romanisti, Francesco Totti su tutti. Proprio il capitano della Roma, cinque anni fa, lo ribattezzò «Alvaretto». «Un soprannome che mi ha portato fortuna – dice Edgar Alvarez -. Una gran persona, Francesco. Lo seguivo spesso in Tv dall’Honduras. Quando l’ho conosciuto, mi ha sorpreso. Non pensavo fosse così allegro, disponibile.
Sabato lo abbraccerò e, a fine partita, gli chiederò la maglia. Se poi vorrà la mia in cambio, sarò onorato.

Bari-Roma, Tovalieri: “Tifo per i giallorossi, per lo scudetto ci credo”

 Da La Gazzetta dello Sport:

Dodici squadre in carriera, due sole nel cuore: giocava nella Roma Primavera Sandro Tovalieri nell’anno del secondo scudetto, andò anche in panchina con la prima squadra (penultima di andata, Roma-Genoa 2-0, autorete di Corti e Di Bartolomei), per l’esordio in giallorosso dovette aspettare l’85-86, per la stagione migliore il triennio a Bari, concluso coi 17 gol del campionato ’94-95.
«Mi giocavo la classifica dei cannonieri con Batistuta, poi nel finale saltai tre gare per infortunio e lui scappò definitivamente. Ero il primo degli italiani in classifica marcatori, si parlava anche di Nazionale: Sacchi in un’intervista disse che mi stava seguendo, poi non se ne fece più nulla».
Quindi, con tutti questi ricordi
… «Farò il tifo per la Roma, nessun dubbio. Il cuore è qui, nonostante quello di Bari sia stato il periodo più bello della mia carriera. E poi la squadra di Ventura ha fatto un bellissimo campionato, ma non ha più bisogno di punti.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.