Bari-Roma: prove di sorpasso…

 Bari-Roma raccontata dalla Gazzetta dello Sport:

Una decina di minuti in testa alla classifica. Tanto per ricordare a Mourinho che la Roma ha sempre il piede sull’acceleratore. Poi, alla fine, la squadra di Ranieri si «accontenta» di restare nella scia dei nerazzurri andando a festeggiare insieme a dodicimila tifosi la vittoria in casa del Bari.
Serie positiva Ventiduesimo risultato utile consecutivo. In un’ipotetica tabella di marcia questo non era il turno giusto per effettuare il sorpasso. Il calendario offrirà, presto, diritture più invitanti. Intanto la Roma incassa alcune buone notizie: 1) capitan Totti sta in campo per più di un’ora regalando alcune giocate importanti; 2) Pizarro e De Rossi hanno potenza e senso tattico per consentire a Ranieri di schierare contemporaneamente il tridente Totti-Toni e Vucinic;

Bari-Roma: Totti, Toni e Vucinic varcano il portone…

 Bari-Roma vista dalla Repubblica:

Alla fine i giocatori sono corsi sotto la curva occupata dai diecimila tifosi che avevano invaso Bari. C´è un sacco di gente che crede nel sogno scudetto della Roma: un gol di Vucinic, pesantissimo, vale la vittoria e tiene perfettamente in corsa la squadra di Ranieri & C. Sono 22 partite (16 vittorie e 6 pareggi) che non perde e addirittura 4 di seguito (Udinese, Bologna, Inter e Bari) che vince.
Sulla qualità del gioco e sullo spettacolo si può anche discutere per questa volta, ma i risultati comunque sono impressionanti.

Bari-Roma: Con tutto l’amore che c’è…

 Dal Romanista:

Ha ragione Antonello Venditti. Ha ragione lui quando dice “dimme cos’è, che me fa campa’ ‘sta vita così piena de problemi”. La risposta è semplice: è la Roma. E’ quell’emozione lunga 90 minuti (più 4 interminabili di recupero) e 450 chilometri. E’ quell’amore che ti fa alzare alle quattro e mezza per partire un’ora dopo, arrivare a Bari all’ora di pranzo, trascorrere 78 eterni minuti prima del casello, a pochi passi dallo stadio. E’ quella felicità che pervade 15mila (di più, di meno, eravamo comunque tantissimi) persone al gol di Vucinic e poi le fa imprecare, soffrire, gioire, piangere, abbracciarsi, prendersi a schiaffi quando l’arbitro fischia la fine.

Le pagelle di Bari-Roma: clonate Burdisso e Juan! Toni stratosferico, Pizarro super

 Julio Sergio 7: l’ennesima dimostrazione di cosa significhi dare sicurezza al reparto. Di straordinario, il brasiliano, non deve fare quasi nulla (eccezion fatta per un paratone su tiro di Barreto da distanza ravvicinata) ma l’ordinario è cosa ancor più delicata. Ecco, l’estremo giallorosso riesce a garantire perfezione nelle mansioni semplici. E si muove con tale grazia da farle sembrare quasi speciali. Palle alte, uscite, tocchi di piede, interventi in mischia. Saracinesca.
Cassetti 7: gli tocca spesso contrapporsi a Kamata e ne esce sempre alla grande. Interventi puliti, spinta efficace. Corre come un dannato, alla fine parte del peso del tridente l’ha sorretto lui. Per la seconda volta, prestazione da applausi.
Juan 7: ci prova Castillo, lo ferma; si inserisce Gazzi, lui c’è; lo punta Barreto, gli frega palla. Gigante, colosso, muraglia. Dite un po’ quello che volete ma il concetto non cambia. Juan è un mostro.
Burdisso 7,5: Nicolas zittisce i dubbi di chi ancora non crede che voglia restare a Roma. Impeccabile. Si appoggia a Juan quando il Bari prova a sfondare da quella parte, si sdoppia per raddoppiare quando i Galletti prendono di mira la fascia. Dalle sue parti? Dopo un po’, i pugliesi, hanno smesso di provarci…

Bari-Roma: tutte le interviste dei protagonisti

Bari-Roma: tutte le interviste del dopo gara.
 David Pizarro, migliore in campo. Il cileno imprime il proprio marchio anche su Bari-Roma e a Sky lo dice chiaramente. Vietato sbagliare.
MARCIA SCUDETTO.Non dobbiamo fermarci. È l’unico modo per arrivare al sogno della Roma. Sono contento del rendimento di tutti quanti perché è la squadra che mi valorizza e io cerco di essere al servizio dei compagni. Cerco di non tradirli, non dobbiamo mollare“.
TRIDENTE.Ci siamo trovati bene, si sono mossi bene  E poi i gol arriveranno con i minuti accumulati nelle gambe. I tre là davanti hanno aiutato la squadra, dobbiamo credere nella volata finale. L’importante è che si sacrifichino tutti“.
CALENDARIO. Sarà tira e molla fino alla fine perché il calcio italiano è cosi. Dobbiamo lavorare e fare risultato senza pensare ad altro“.

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