Roma, la mia città eterna e saggia. Firmato Claudio Ranieri

 Claudio Ranieri ha scritto di proprio pugno un articolo pubblicato nell’edizione odierna de Il Messaggero. Il testaccino ha voluto sottolineare, una volta di più, la bellezza di un campionato che sa offrire partite piene di agonismo e correttezza. Come Parma-Roma. Ha saputo richiamare l’attenzione sulle emozioni regalate da una competizione – come la Coppa Italia – che vuole essere l’ennesimo spot per un calcio bello, bellissimo. Roma-Inter alle porte, un ringraziamento speciale al tipo giallorosso e l’ulteriore dichiarazione di appartenenza a una città – eterna e saggia – di cui Ranieri si sente parte integrante. Testuale:

Un primo maggio da ricordare, una sintesi di come la Roma ha lavorato tutto l’anno. Parma-Roma ha messo in evidenza tutta la forza del calcio, le sue passioni, le difficoltà e il volto umano di questo sport. Due squadre, un obiettivo in campo: vincere. Lo spettacolo del calcio è andato in scena, sembrava che ci stessimo giocando la finale di un titolo, questo si chiama giocare a calcio, questa è la linfa di uno sport. Quanta intensità equante emozioni abbiamo regalato al pubblico, sia a quello sugli spalti del “Tardini” che a quello a casa: lotta intensa su ogni pallone, cuore e tenacia da vendere fino alla fine. Bravi tutti, bravi i nostri tifosi.

Presidenti Roma, Renato Sacerdoti: l’eroe di Testaccio fa grandi i giallorossi

 IL BANCHIERE DI TESTACCIO – Marzo 1928, un anno dopo la sua fondazione, l’A.S. Roma cambia comandante. La primavera è alle porte e a Trigoria soffia una brezza di cambiamento: Renato Sacerdoti succede ad Italo Foschi e diviene il secondo Presidente della squadra dai colori giallo oro e rosso porpora. E con lui inizia l’era di Campo Testaccio. Nato a Roma il 20 ottobre 1891 è ricordato come uno dei “grandi padri” della società di Trigoria, proiettando la Roma nelle grandi potenze del calcio italiano. La sua personalità, il suo fiuto imprenditoriale e la sua mano dura hanno caratterizzato la storia giallorossa per trent’anni. Banchiere di professione e proprietario di tenute agricole ereditò la squadra a campionato in corso, riuscendo nell’impresa di qualificarla per la futura serie A da terza nel girone. Grazie anche ad un esborso monetario elevato. Nel suo primo anno di gestione, infatti, acquistò Fulvio Bernardini dall’Inter e Rodolfo Volk dalla Fiumana. Il primo, raffinato centrocampista, entrò nei cuori dei tifosi giallorossi portando con onore la fascia di capitano sul braccio per dieci stagioni (a lui è dedicato il centro sportivo di Trigoria); il secondo, un attaccante alto e potente da venti gol all’anno.Volk – italianizzato Folchi durante il periodo fascista –  divenne uno dei primi eroi di Campo Testaccio, dove fu il primo a segnare una rete ufficiale.
L’ERA DI TESTACCIO – Sacerdoti porta la Roma a lottare con i grandi club del nord: con la stagione 1929/30 viene varata ufficialmente la serie A. Le squadre partecipanti al campionato sono 18, iscritte in un unico girone. Tra queste, anche la Roma. Per l’occasione Sacerdoti costruisce un nuovo stadio, più facile da raggiungere rispetto al Motovelodromo Appio: il Campo Testaccio.

Coppa Italia, Roma-Inter: dubbio Vucinic

 Da La Gazzetta dello Sport:

Una squalifica e un acciacco importante. Queste sono le ansie principali con cui Claudio Ranieri si sta confrontando alla vigilia della finale di Coppa Italia contro l’Inter. Burdisso e Pizarro– Per ciò che concerne la formazione, però, Ranieri dovrà fare i conti con l’assenza dello squalificato Cassetti. La prima opzione è quella di spostare Burdisso sulla fascia destra, collocando Mexes al centro della difesa con Juan. Un’altra soluzione, invece, sarebbe confermare la difesa a tre del secondo tempo contro il Parma, anche se a quel punto Taddei e Riise sarebbero chiamati ad un superlavoro sulle fasce.

Roma-Inter: Totti ha voglia di Coppa Italia

 Da La Gazzetta dello Sport

Sei gradi di separazione. Teoria: qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze di non più di 5 intermediari. Lo scrittore ungherese Frigyes Karinthy, nel 1929, non poteva immaginare l’uso estensivo che cinema e tv avrebbero fatto della sua ipotesi, ma il calcio che fagocita tutto stavolta la metabolizza anche per i goleador. Sei gradi di separazione, infatti, dividono adesso Francesco Totti da padri nobili apparentemente irraggiungibili, da un primato difficile ma che in altri tempi sarebbe stato considerato impossibile.

Lazio-Inter, Moratti: “Vergognarci di cosa?”

 Da Il Corriere della Sera:

Pomeriggio culturale per José Mourinho a Roma, in attesa della finale di Coppa Italia (senza Lucio, finito k.o. nella fase finale della partita contro la Lazio). Visita alla Cappella Sistina e ai musei vaticani (con i figli, Paolillo e Oriali), dopo l’allenamento del mattino. Giornata di pressione su Massimo Moratti, dopo quanto accaduto domenica sera in Lazio-Inter 0-2. Così il presidente nerazzurro: «Campionato chiuso? Nemmeno per sogno. Ci aspettano due partite dure e difficili. Per quanto riguarda la gara di domenica, credo che quello delle polemiche sia un problema tra Roma e Lazio e che non riguardi noi.

Lazio-Inter: minacce a Lotito

 Da La Gazzetta dello Sport

Sarà il caso a Roma di cominciare a trattare la violenza da stadio e le minacce ultrà come problema sociale, almeno un po’ più delicato del traffico o delle buche. Succede, in questa città, che i presidenti dei due club girino scortati, che uno dei due riceva un proiettile, che un ragazzo venga accoltellato alla gola, che le due tifoserie pensino ad un secondo round dopo il primo, insoddisfacente, del derby, e che, per questo, l’Olimpico domani debba presentarsi ancora una volta blindato.

Coppa Italia, Roma-Inter: tifosi Lazio in settore ospiti?

 Da Il Corriere della Sera:

L’operazione Coppa Italia è già scattata, in un clima di tensione esasperato dai veleni di Lazio-Inter che non accennano a diminuire. Domani sera all’Olimpico la Roma e i nerazzurri di Mourinho si giocano ancora una volta la Coppa Italia. È stato predisposto dalla Questura e dalla Digos un piano per rendere il più possibile sicura la sfida sia all’interno sia all’esterno dello stadio. I sostenitori dell’Inter che raggiungeranno la città saranno monitorati fin dalle sedi di partenza, bus e auto verranno controllati convogliati nelle aree predisposte, mentre dentro l’impianto la demarcazione fisica tra le tifoserie sarà più evidente del solito: cordoni di agenti e di steward le terranno a debita distanza.

Curva Nord: “Lazio-Inter? Mai minacciati i giocatori”

 Ecco il comunicato della Curva Nord biancoceleste in seguito alle polemiche dopo Lazio-Inter di domenica scorsa:

«Assistiamo sconcertati ad un caos mediatico senza precedenti, con interrogazioni parlamentari e richiami all’integrità morale. Ma in fondo cosa è successo se non che la squadra prima in classifica, e finalista della Champions, ha battuto la quint’ultima, distaccata di oltre 30 punti. I colpevoli sono i tifosi della Lazio accusati di aver esultato e gioito del risultato della partita Lazio-Inter, poichè contenti di non vedere esultare i rivali cittadini per la vittoria del campionato. Da sempre all’apparire sul tabellone dello stadio del risultato della propria rivale più acerrima, si gioisce. Questo è il bello della rivalità cittadina e fa parte della cultura calcistica dell’Urbe. Chi non vive il derby di Roma non lo può capire, e mai lo capirà. Critiche del genere, però, mosse dai dirimpettai giallorossi proprio non le capiamo. Sanno perfettamente che a parti invertite avrebbero fatto lo stesso».

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