Adriano – Roma: dov’è che devo firmare?

 L’annuncio del primo acquisto stagionale (vero che c’è Fabio Simplicio che pare cosa fatta da tempo, ma nessuno l’ha ancora comunicato) da parte della Roma dovrebbe avvenire a ore: Adriano in giallorosso sarebbe un affare già concluso e – stando alle parole lette su Il Corriere dello Sport – si attende solo lo svolgimento di pure formalità, la limatura di differenze minime, l’accordo sui dettagli. Testuale:

E’ il giorno di Adriano. Daniele Pradè  si è imbarcato ieri sera a Fiumicino su un aereo Alitalia per San Paolo, dove poi prenderà un volo interno per Rio de Janeiro. Il direttore sportivo della Roma ha viaggiato con il procuratore Roberto Calenda, che è il rappresentante in Italia di Gilmar Rinaldi. Ci sono tutti i presupposti per chiudere l’affare. La Roma vuole il sì di Adriano, una volta cadute le riserve sul suo recupero psicofisico. E’ una scommessa che il club giallorosso vuole fare. Pradè ripartirà dal Brasile venerdì e arriverà a Roma sabato mattina. Probabilmente non ancora con il centravanti, ma con il suo sì. L’obiettivo è quello di chiudere l’operazione, trovare l’accordo economico con l’Imperatore, che sarà il primo rinforzo per la nuova stagione dopo Simplicio.

D’Alessandro: “Roma? Un sogno. Devo giocare e migliorare”

 Dal Romanista

Piccoli romanisti crescono. Per Marco D’Alessandro, uno dei migliori talenti cresciuti negli ultimi anni nel settore giovanile giallorosso, quello che sta vivendo è un periodo da incorniciare. Punto fermo della Nazionale Under 19, che domenica scorsa ha ottenuto la qualificazione alle fasi finali del Campionato Europeo in programma a luglio prossimo in Francia, Marco sa di aver superato a pieni voti l’esame di maturità rappresentato dal salto dal campionato Primavera a quello di serie B. La stagione in prestito al Grosseto è stata in crescendo, il giovane attaccante romanista ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più consistente, anche grazie alla stima di un tecnico che gli ha sempre dimostrato grande considerazione. Tanto che, secondo alcune voci di mercato, a lui si starebbe interessando anche il Parma. Che D’Alessandro avesse tutte le carte in regola per sfondare, d’altra parte, era sotto  gli occhi di tutti già da diverso tempo, nonostante i più scettici continuassero a rimproverargli il fisico troppo esile o l’eccessivo insistere nella ricerca della giocata d’alta scuola. Marco li ha lasciati parlare e un anno dopo la sua ultima apparizione in Primavera (Roma-Udinese, ritorno degli ottavi di finale) può parlare con soddisfazione, ma anche con una maturità non comune, dei progressi fatti in questo primo anno lontano da Roma. Lo fa con voce sensibilmente arrochita, di cui per prima cosa chiede scusa. Effetti collaterali della vittoria contro l’Irlanda del Nord che ha consegnato all’Italia il biglietto per Parigi.
Come stai, Marco? A parte la voce, sto benissimo. Devo dire che qui in Nazionale va tutto alla grande. L’ambiente è uno dei migliori che abbia conosciuto, ci fanno stare proprio bene. Poi sono arrivati questi risultati, la qualificazione… C’è grande entusiasmo.
Siete agli Europei. Contenti? Siamo felicissimi. L’altra sera abbiamo festeggiato la vittoria tutti insieme in un pub e abbiamo cantato. È per quello che sto senza voce (ride, ndr). Mosca è una bella città, anche se si mangia un po’ così e così.

Ranieri: “Parlo sempre con Rosella Sensi, siamo pronti a ripartire”

 L’allenatore della Roma, Claudio Ranieri è stato intervistato dal Romanista:

Questi giorni al mare sono serviti a smaltire la delusione per la fine del campionato? Non c’è delusione. Sapevamo che stavamo lottando contro una potenza, molto ma molto più grossa della nostra, costruita per vincere tutto. E infatti hanno vinto tutto, per cui bisogna fargli i complimenti. Sembra di capire che lei è comunque soddisfatto. Sono contento perché partendo da zero questa squadra ha saputo fare delle cose belle.
Quali? Ogni volta che è caduta si è saputa rialzare. E questo è importante perché significa che la squadra ha carattere e determinazione. E poi siamo riusciti a riportare tanti tifosi a sognare fino all’ultimo secondo. Famiglie intere ci hanno seguito in casa e in trasferta, a Bari, a Parma, a Verona fino all’ultimo. Questa squadra ha ravvivato il campionato. A Fiumicino ad attendervi erano in 2.000. Chi non è romano non riesce a capire queste cose, quanto bene si vuole a questa squadra. La via è quella giusta, bisogna lottare dal primo all’ultimo secondo e il popolo romanista capisce che nello sport le cose possono andare bene o male, che può esserci qualcuno più forte. C’è l’onore delle armi, ma noi dobbiamo lottare sempre. Dal primo all’ultimo minuto.
Domani (oggi n.d.r.) i gruppi della Sud saranno a Trigoria per salutare la squadra ma anche per protestare contro la Tessera del tifoso. Con la tessera del tifoso io non so quante famiglie potranno seguire la squadra in trasferta. Magari ci sono alcuni tifosi che pensano di non seguire la squadra in trasferta ma poi vengono pervasi da quell’amore per la squadra che li ha saputi trascinare. E se non hanno la Tessera del tifoso perché non possono andare? Le società possono solo adeguarsi, è il Ministero che decide. Credo che andrebbe rivista, bisogna pensarci bene.

Azionarato popolare Roma: domani la presentazione

 Dal Romanista

Domani a a via Ciro il Grande 16, all’Ente Eur, è stata invitata anche la Roma. Per Walter Campanile, l’ideatore, la presenza dei dirigenti giallorossi sarebbe il modo migliore per presentare ufficialmente l’azionariato popolare romanista. Azionariato che intanto un nome ce l’ha già. Si chiamerà My Roma. La mia Roma. La sua casa virtuale è myroma.it oppure azionariatopopolareasroma.com. La conferenza stampa è prevista a mezzogiorno. Due ore prima si insedierà l’assemblea costituente. Ottantatré tifosi, vip e non, approveranno statuto, codice etico e documento programmatico. Ovvero, nell’ordine: le norme dell’associazione, la filosofia che dovrà ispirarne l’operato e gli obiettivi che si  vogliono raggiungere. Votati i tre documenti, il progetto My Roma spiccherà il volo.

Violenza calcio: “Il modello inglese non è la soluzione”

 Dal Romanista:

Steve J. («non scrivete il mio cognome, non vorrei avere guai») ha 38 anni e vive a Londra. Non in quartiere qualunque, ma a Arsenal. A cento metri dal vecchio Highbury, a un chilometro, più o meno, dal nuovo e bellissimo Emirates. Professione “Policeman” o, per meglio dire, “Bobby”, poco più di un anno fa faceva parte del servizio di sicurezza messo in campo per Arsenal-Roma. Davanti al settore ospiti “L” controllava che la fila scorresse tranquillamente. E spiegava, in un misto italiano-inglese-spagnolo, che chi aveva droga o armi avrebbe fatto bene a buttarle immediatamente. «Perché qui da noi non si passa».
Mister Steve, prima domanda: è vero che in Inghilterra il problema della violenza negli stadi è risolto? No, absolutely. Semplicemente, è stato spostato. Adesso negli impianti, che sono di proprietà delle società, non succede quasi più niente.

La Roma stringe per Adriano, il Parma su D’Alessandro

 Da Tuttosport:

La missione per Adriano ha preso ufficialmente il via. Ieri sera il ds della Roma Pradè è salito su un volo per Rio de Janeiro, accompagnato dall’agente Calenda che lo aiuta nell’operazione. Già oggi dovrebbe incontrare sia Gilmar Rinaldi che l’Imperatore. Adriano chiede un contratto biennale da 4,5 milioni di euro. Al Flamengo infatti ne percepisce 2,5 dal club e oltre 1,5 da sponsorizzazioni dirette nelle sue tasche (Olimpikus, Hypermarcars e Coca Cola). Di queste, però, solo la Coca Cola (che gli elargisce 500mila euro l’anno per tre stagioni) lo sponsorizzerebbe anche in Europa, a differenza delle altre due. E qui sorge il problema perchè al centravanti mancherebbe circa un milione.

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