Roma: ecco Burdisso, Bellini si avvicina

 La Gazzetta dello Sport fotografa così il mercato della Roma:

«Adriano e Fabio Simplicio sono due campioni. Il nostro mercato è partito alla grandissima», ha detto raggiante Rosella Sensi ai microfoni di Centro Suono Sport. Quasi stupita, lei stessa, dell’inversione di tendenza. «Sono molto contenta di vedere i tifosi così felici, siamo circondati da grande entusiasmo». Anche se si può discutere sulla qualità dei tordi: Fabio Simplicio, quasi 31enne, è un ottimo giocatore, centrocampista versatile, ma un’alternativa a Pizarro o Perrotta, non un titolare. Adriano è una forza della natura, il talento non si discute, ma su fisico e tenuta psicologica al momento si può solo scommettere. Il più è già fatto Il dato è questo, confermato dai rinnovi contrattuali di Cassetti e Taddei e dal riscatto di Nicolas Burdisso, che il procuratore Fernando Hidalgo annuncia in dirittura d’arrivo. «L’intesa economica con la Roma c’è (quadriennale da 2,5 milioni, ndr) – assicura -, non credo avremo problemi con l’Inter. Spero di definire l’accordo la prossima settimana». Se, come pare, Ranieri potrà contare ancora sull’argentino, ci si potrà privare quasi a cuor leggero di Philippe Mexes, anche in virtù di un contratto che scade tra un anno (e lui infatti non ne vuole sentir parlare, liberandosi tra pochi mesi a parametro zero). Prima o poi bisognerà aprire il capitolo delle cessioni, più o meno dolorose, comunque necessarie a quadrare i conti.

Calenda su Adriano: “Il calciatore c’è”

 Queste le parole di Roberto Calenda, agente Fifa, uno dei principali fautori del trasferimento dell’attaccante brasiliano a Roma, ai microfoni di Radio Radio:

Rosella Sensi l’ha ringraziata pubblicamente in conferenza. Quali sono i motivi?

“Mi sembra che per lo stesso De Rossi la presidenza abbia detto che non se ne parla. Non vogliono vendere i prezzi pregiati, ma vogliono continuare a certi livelli. Penso sia la squadra che si è mossa in modo più rapido e veloce sul mercato, prendendo i giocatori che gli servivano”.

“Io ringrazio Rosella Sensi come lei ha ringraziato me. Quando si chiudono queste operazioni il merito è di tutti, della società che vuole il giocatore e degli agenti. È una contrattazione non facile, uno dei più forti nel suo ruolo, ma che ha avuto tanti problemi. C’è  la competenza dei professionisti che ci hanno lavorato”.

Ag. Guberti: “La Roma vuole tenerlo”

 Queste le parole di Claudio De Nicola, intervistato sulla situazione del suo assistito, Stefano Guberti, a Roma“Fiorentina e Sampdoria? Sono solo delle voci. Per quanto mi riguarda, attenendomi a quello che mi è stato detto dalla società, Stefano rimarrà a Roma la prossima stagione. Perchè sia la Roma che Ranieri puntano forte sul ragazzo. Soprattutto il mister non vuole lasciarlo partire, anche a gennaio non voleva lasciarlo andare, poi ha cambiato idea, pretendendo il prestito secco, solo per l’insistenza di Stefano che voleva andare a giocare con maggiore continuità.” Dichiara a Romanews.eu, e aggiunge: “Continuità che ha trovato nella Samp di Delneri che stima, immensamente, il ragazzo.

Zamparini: “La Roma nel 2002 fece plusvalenze fittizie”

 Sembra un Maurizio Zamparini davvero infuriato quello che lascia la sede della Lega Calcio commentando a caldo la squalifica di 6 mesi comminatagli dalla Corte Federale: “Siamo fuori strada, non sono questi i reati. I reati sono quelli che si sono dimenticati prima, quando arrivava la Covisoc e non vedeva i danni, i reati sono i 60 milioni di euro di plusvalenze fittizie della Roma nel 2002″. Il presidente del Palermo non risparmia altri commenti nei confronti della società della Presidentessa Sensi: “Il Palermo viene condannato nella mia persona, mentre la posizione della Roma viene archiviata. Sono l’unico presidente che in vita sua non ha mai fatto plusvalenze.

De Rossi: Maroni insiste

 Dal Romanista:

«De Rossi meritava molto più di una censura». Sono passati 15 giorni dalla conferenza stampa in cui Danielino disse la sua sulla tessera del tifoso e quella frase sulla “tessera del poliziotto”. Più di due settimane, eppure ancora se ne parla. Non è bastata neppure la sua marcia indietro il giorno stesso, perché ieri sulla questione è tornato il Ministro dell’Interno Maroni, che ha criticato duramente il centrocampista giallorosso: «Alcuni politici che, quando parlò De Rossi, hanno chiesto che non si censurasse la sua uscita, avrebbero fatto bene a stare zitti. Perché quelle parole meritavano molto più di una censura». Nel corso di una conferenza stampa al Viminale a cui ha partecipato anche il capo della Polizia Antonio Manganelli, Maroni ha poi proseguito sul tema violenza negli stadi e sui vantaggi che in questo senso potrebbe portare la legge sulla privatizzazione degli impianti:

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