De Rossi: Maroni insiste

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 Dal Romanista:

«De Rossi meritava molto più di una censura». Sono passati 15 giorni dalla conferenza stampa in cui Danielino disse la sua sulla tessera del tifoso e quella frase sulla “tessera del poliziotto”. Più di due settimane, eppure ancora se ne parla. Non è bastata neppure la sua marcia indietro il giorno stesso, perché ieri sulla questione è tornato il Ministro dell’Interno Maroni, che ha criticato duramente il centrocampista giallorosso: «Alcuni politici che, quando parlò De Rossi, hanno chiesto che non si censurasse la sua uscita, avrebbero fatto bene a stare zitti. Perché quelle parole meritavano molto più di una censura». Nel corso di una conferenza stampa al Viminale a cui ha partecipato anche il capo della Polizia Antonio Manganelli, Maroni ha poi proseguito sul tema violenza negli stadi e sui vantaggi che in questo senso potrebbe portare la legge sulla privatizzazione degli impianti: «Mi auguro che entro la fine della legislatura possa essere approvata. Dal punto di vista della sicurezza avrebbe ricadute molto positive. Dare gli stadi alle società sette giorni su sette significa anche garantire un maggiore controllo, che ora non c’è». Su questo aspetto ha poi proseguito: «C’è stata un’inversione del trend che, dall’omicidio Raciti in poi, aveva portato a una costante diminuzione degli incontri di calcio con feriti. Nell’ultima stagione, questi ultimi sono infatti aumentati del 20% circa e ciò ci porta a introdurre dei correttivi. Se c’è qualcuno che vuole fare violenze, trova il modo di aggirare i dispositivi che quindi vanno aggiornati».


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