Juan: “Il gol mi mancava, con la Roma in stagione non sono riuscito a segnare”

 Dal Romanista:

Solo chi non lo vede giocare tutte le domeniche con la maglia numero 4 della Roma può rimanere stupito dallo straordinario Mondiale che sta disputando Juan. Il difensore giallorosso della Seleçao dopo il gol che ha spianato la strada alla vittoria contro il Cile è finito su tutte le prime pagine brasiliane, che lo hanno riscoperto leader di una squadra che più passano i giorni e più rafforza la propria candidatura per la vittoria finale. E il merito non è solo dei gol di Luis Fabiano o delle giocate di Kakà, ma anche di Juan che ha letteralmente chiuso tutti i varchi davanti a Julio Cesar. Contro il Cile due giorni fa ha segnato il suo ottavo gol con la maglia della Seleçao, ma la curiosità è che la metà li ha realizzati proprio contro la squadra di Isla e Sanchez, con la quale deve avere un conto aperto.

Baptista: gli agenti volano a Londra per parlare col Tottenham

 Dal Romanista:

Domani può essere un giorno importante per decidere il futuro di Julio Baptista. Gli agenti del brasiliano, infatti, voleranno a Londra per incontrarsi con il Tottenham. Lucci e Juan Figer incontreranno i dirigenti degli Spurs (che ieri hanno smentito di aver fatto delle offerte per Cavani e Kjaer) per vedere quanto è reale l’interesse della società arrivata quarta nell’ultima Premier League per la Bestia. Se l’interesse è reale e l’offerta soddisferà in pieno le richieste degli agenti, si passerà alla fase successiva. E cioè parlare con la Roma.

Mazzone: “Fallimento Italia? Dopo Totti e Nesta è finito un ciclo”

 Scommettichevinco.com, un sito che fa parte del nostro network, ha intervistato Carlo Mazzone, ex allenatore giallorosso che ha fatto un pezzo di storia del calcio italiano. Prima, durante e dopo l’esperienza sudafricana dell’Italia si è fatto un gran parlare di due giocatori rimasti fuori dalle convocazioni di Lippi: Balotelli e Cassano. Sui grandi esclusi dal ct azzurro, Mazzone dice: “se mettono la testa a posto possono dare qualcosa in più“. Il decano degli allenatori ha parlato del Mondiale, del fallimento dell’Italia e del giocatore più forte che ha lanciato e allenato: Francesco Totti.

Cause del fallimento dell’Italia? “Credo sia finito un ciclo dopo Totti e Nesta. L’Italia fa fatica a trovare dei sostituti all’altezza, l’assenza di Pirlo prima e Buffon poi hanno peggiorato la situazione.

Boniek: “Adriano deve impegnarsi molto, Simplicio grande versalità”

 Dalla Gazzetta dello Sport:

Appena si varca il cancello della confidenza, con Zibì Boniek, sembra di capitare in un mondo a parte: nessuna smanceria stilistica, nessun segno di vanità, madi bellezza sì: preparazione ad alti livelli, studio accurato di partite e giocatori. In un corpo sempre atletico, come la mente. Qui, al Fifa Park, le partite le ha viste tutte: è il commentatore di punta della Rai, in Notti Mondiali. Al villaggio, mentre i ragazzi gli chiedono l’autografo, vogliono da lui rassicurazioni, commenti, anticipazioni sulla Roma che vedremo la prossima stagione.

Doni per arrivare a Behrami

 Dal Corriere dello Sport:

Si piacciono. E questa è una certezza importante. Ma non basta. Perché per realizzare il loro sogno, la Roma e Valon Behrami devono cercare il consenso degli altri sog­getti interessati. Il West Ham prima di tutto. Un giocatore di 25 anni che ha il contratto fino al 2013 costa. E a Londra chie­dono di annu­sare un po’ di denaro per mettersi a trat­tare. Però lo scivolo, il grimaldello che fa saltare ogni remora, può es­sere Doni. Il portiere, sì. Spettatore per un anno nella Roma, spettatore al Mondiale con il Brasile, ha fretta e speranza di rilancio.

Mexes: se non rinnova è sul mercato

 Il Corriere dello Sport fotogra così il mercato in uscita della Roma:

Mexes – La Roma ovviamente non vuole perderlo a zero tra un anno e quindi, se non riuscirà a convin­cerlo a firmare il con­tratto, lo venderà entro l’estate. La sua valuta­zione, dopo un anno di panchina e lacrime, si aggira sui 10 milioni. Chi è disposto a pagar­li? Si parla molto della Juve ma finora a Trigo­ria nessuno si è fatto sentire. Da Torino pro­veranno a proporre Grygera più 6- 7 milio­ni. Non è abbastanza per la Roma. Che della Juve, su indicazione di Ranieri, prenderebbe semmai Sissoko. Chissà che l’eventuale cessio­ne di Brighi (Genoa) non liberi un posto a centrocampo invoglian­do la Roma a uno scam­bio. Ma per arrivare a Burdisso serve denaro, non giocatori. Altri soldi possono arrivare da Guberti e Julio Bapti­sta. Guberti ha diversi estimatori: Bologna, Sampdoria e Atalanta.

Pizarro Champions

 Dal Corriere dello Sport:

Serve o non serve al­la Roma un vice Pizarro? Di­battito aperto, a prescindere dalle possibilità economiche della società che fino ad ora ha preso solo due parametri zero come Adriano e Simplicio. Proprio il centrocampista bra­siliano arrivato dal Palermo potrebbe essere un elemento in grado di sostituire, sia pure con altre caratteristiche, il trottolino cileno. In realtà, considerando le caratteristi­che del Pek, viene quasi da dire che un vero al­ter ego del cileno sia difficilissi­mo da tro­vare in giro per il mon­do, Italia compresa.

Italpetroli-Unicredit: oggi nuovo incontro

 Dal Tempo:

Sono ore decisive per il futuro di Italpetroli e, inevitabilmente, della Roma. Gli avvocati dei Sensi, Agostino Gambino e Antonio Conte, e quelli di Unicredit, Francesco Carbonetti e Valerio Di Gravio, si sono dati appuntamento nel primo pomeriggio di oggi in uno studio legale romano.

Eto’o: “Adriano super, Totti e Del Piero sono mancati all’Italia”

 Dal Romanista:

«Adriano? È fortissimo, se starà bene può essere la svolta della vostra stagione». In tanti, in questi giorni, si sono espressi così sull’arrivo dell’Imperatore alla Roma. Quando però a farlo è uno che in carriera ha vinto 3 coppe dei campioni ed è considerato uno degli attaccanti più forti al mondo, l’investitura è ancora più importante. Perché Samuel Eto’o, al Romanista, lo dice e lo ribadisce, prima in italiano poi in spagnolo: «Adriano è fortissimo». Pantaloni scuri e camicia di jeans, attorniato dalla compagna e da vari amici, autografa palloni. E bandiere, magliette, cartoline, persino un biglietto aereo: Samuel Eto’o a Parigi è una vera star. A Parigi il sole brucia e le giornate finiscono tardi: alle dieci è ancora giorno. Per questo, quando comincia la partita del Brasile, Eto’o mugugna, visto che la troppa luce non gli consente di vedere bene. Chiede a un amico di dirgli che formazione schiera il Brasile e si dice favorevolmente sorpreso dal buon cammino fatto fin lì dal Cile. Passa un bambino con la maglia del Brasile, si ferma alla vetrina del locale per guardare, coi genitori, qualche minuto di partita.

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