Mexes e Menez ritrovano la Francia

 Menez e Mexes riconquistano la Francia. In vista dell’amichevole con la Norvegia, il neo ct Blanc ha convocato i due romanisti e con essi 13 debuttanti. Ritrova la nazionale anche Karim Benzema, dopo le polemiche scaturite dall’indagine sui presunti rapporti con la escort (all’epoca dei fatti minorenne) Zahia Dehar.

Ranieri, Levante-Roma: ecco gli undici titolari

 Dal Corriere dello Sport:

Nel giorno del ritorno di Claudio Ranieri a Valencia, la società, con l’allena­tore al suo fianco, adotta la linea dura: fuo­ri i giocatori che non rientrano nei piani tecnici e che sono nella lista dei partenti, ma non hanno ancora trovato una sistema­zione. Così ieri Ranieri, al momento di dirama­re le convocazioni per la partita di stasera contro il Levante (inizio ore 21,30, diretta su Ro­ma Channel), ha lascia­to a casa Doni, Baptista, Cicinho, Cerci, Barusso e Guberti e avrebbe fat­to a meno anche di Andreolli (il cui caso è quello che indispettisce più degli altri la società), se non fosse a corto di difensori centrali. Nel giorno dell’esordio post mon­diale di De Rossi e Juan (i due nazionali dovrebbero giocare almeno uno spezzone di partita), la Roma adotta il pugno di fer­ro.

Burdisso: Guillermo aspetta Nicolas

 Dal Corriere dello Sport:

Il giorno di Guillermo Burdisso. Ieri è arrivato a Roma, oggi si sottoporrà alle visite me­diche e farà il primo allenamento. Il nuovo difensore giallorosso do­vrebbe fare da apripista al fratel­lo Nicolas, per il quale la Roma nei prossimi giorni tornerà ad in­contrare l’Inter. L’argentino pro­veniente dal Rosario Central è at­terrato all’aeroporto di Fiumici­no alle ore 7,20, con il volo AZ681 dell’Alitalia. Accompagnato dal padre, Guillermo ha manifestato subito la sua felicità per essere arrivato alla Roma. Maglietta beige e jeans, all’arrivo al­lo scalo romano ha esposto una sciarpa giallorossa: «Sono molto felice di esse­re qui, so che mi troverò bene, per me è un sogno che si realizza». Guillermo aspetta il ritorno del fratel­lo Nicolas. Se è alla Roma è grazie a lui: « Mio fratello mi ha detto che qui è bel­lissimo, la città è fantastica, si sta molto bene e i tifosi sono specia­li. E’ per questo che lui vuole re­stare. Lo aspettiamo.

De Rossi e Juan: pronti per Levante-Roma

 Dal Romanista:

Stavolta ci saranno quasi tutti. La nuova Roma di Claudio Ranieri è praticamente fatta. Il tecnico giallorosso non ha fatto sconti a nessuno e ha portato con sé, nella trasferta in Spagna, praticamente la rosa al completo. Presenti nella lista Adriano e Simplicio, che avevano saltato il torneo di Parigi, oltre a Menez, recuperato dopo lo scontro con il portiere del Paris Saint Germain.

Adriano: ecco cosa dicono a Trigoria

 Dal Messaggero:

Un mese fa, il 5 luglio, Adriano, grasso e gonfio, sbarcava a Roma con un giorno di ritardo rispetto al programma. E, per questo, ci fu chi storse subito il naso: visto, non cambierà mai… Un mese dopo, al ‘Bernardini‘ un po’ tutti si stanno interrogando con un abbondante pizzico di stupore: ma Adriano non era un ragazzo irrecuperabile, un calciatore con scarsa professionalità, indolente e poco avvezzo agli allenamenti? Questo perchè il brasiliano ha sorpreso il gruppo, in positivo ovviamente.

Guberti alla Samp avvicina Burdisso

 Dal Romanista:

Potrebbe essere arrivata ieri pomeriggio la tanto attesa svolta nella trattativa che dovrebbe portare a Roma Nicolas Burdisso. Nessun incontro a sorpresa tra Pradè e Branca, che non è a Milano in questi giorni, nessuna telefonata tra i due, e non c’entra niente nemmeno Fernando Hidalgo, che pure ieri si è incontrato col ds giallorosso per definire il trasferimento a Roma del più piccolo dei Burdisso, Guillermo.

Ranieri: “Supercoppa? Vogliamo vincerla”

 Ecco l’intervista che mister Ranieri ha concesso alla Gazzetta dello Sport:

Stasera la Roma gioca a Valencia: che effetto le fa tornare in una città dove ha vissuto la parte migliore della sua carriera, vincendo tre trofei? «L’esperienza di Valencia è stata bellissima. Ha qualcosa dell’incredibile quello che riuscimmo a fare. Si creò un legame molto forte con la città. Andiamo in ritiro nell’albergo che fu la mia casa per tre anni».
Quando Ranieri nel 2004 tornò a Valencia, ereditò il posto di Benitez: è l’uomo giusto per raccogliere l’eredità di Mourinho?
«Benitez è molto preparato. La sua caratteristica è la meticolosità. L’Inter non perderà nulla nel cambio».
Spalletti ha parlato anche di Mourinho. Ha detto che ci ha preso per il sedere: ha vinto, ha detto tutto a tutti, ha guadagnato quello che ha voluto ed è andato al Real Madrid.
«Mourinho non ci ha preso in giro. Ha vinto in Portogallo ed Inghilterra. È venuto in Italia e ha vinto tutto.

Behrami, Burdisso: Roma fiduciosa. Angelucci, la famiglia dice sì

 L’accoglienza della Capitale sarebbe certo differente: immaginiamo giubilo e calore per Nicolas Burdisso, freddezza del “tutto da dimostrare” per Valon Behrami. Che, in realtà, dalla sua ha qualità calcistiche che farebbero al caso di Claudio Ranieri. L’onta del passato alla Lazio crescerebbe o calerebbe di intensità proporzionale alle prestazioni sfoderate dall’elvetico. Gli basterebbe un gol contro la squadra giusta, una corsa verso la Sud, una dichiarazione d’affetto immediata. Eppure, con gioia o rammarico, chi ha maggiore possibilità di essere aggregato a Francesco Totti e compagni, sono propiro l’argentino e lo svizzaro. Attorno ai cui nomi ruota tutto quel che resta del calciomercato giallorosso.
NICOLAS. E’ bastata una stagione a livelli eccellenti per far sì che Roma si legasse al maggiore dei Burdisso, che il tecnico testacino lo indicasse quale prototipo di calciatore ideale, che lo stesso Nicolas benedicesse la nuova esperienza capitolina del fratello con un “vai, Roma è fantastica; i tifosi, speciali“. Tant’è: Guillermo è arrivato: prestito con diritto di riscatto e tanta voglia di emulare Burdisso senior. A cui il ritiro interista di Philadelpia continua a stare stretto: proprio ora che i motivi del difensore per raggiungere in fretta la Capitale sono aumentati di una unità (vincoli di sangue) pare che Marco Branca e Daniele Pradè non riescano a incrociarsi. Incontro nuovamente slittato, fa specie pensare che alla base del rinvio vi sia l’impossibilità di mantenere gli impegni del direttore capitolino. Sette a cinque: si ripartirà dalla differenza di due milioni che separa domanda e offerta. Sembra un dettaglio, rischia di trattenere Nicolas alla corte interista almeno fino a dopo la Supercoppa italiana (21 agosto) e di consegnarlo – come lo scorso anno – alla Roma ale porte dell’esordio in serie A (anticipo casalingo con il Cesena sabato 28 agosto). Sempre che – per la prima volta nella vita – Massimo Moratti non decida di incaponirsi per davvero e negare ai dirigenti della Roma un po’ più di una via di mezzo. Che è la direzione sulla quale si sta lavorando.

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