Adriano: ecco cosa dicono a Trigoria

di Redazione Commenta


 Dal Messaggero:

Un mese fa, il 5 luglio, Adriano, grasso e gonfio, sbarcava a Roma con un giorno di ritardo rispetto al programma. E, per questo, ci fu chi storse subito il naso: visto, non cambierà mai… Un mese dopo, al ‘Bernardini‘ un po’ tutti si stanno interrogando con un abbondante pizzico di stupore: ma Adriano non era un ragazzo irrecuperabile, un calciatore con scarsa professionalità, indolente e poco avvezzo agli allenamenti? Questo perchè il brasiliano ha sorpreso il gruppo, in positivo ovviamente. Una voce da dentro Trigoria ci racconta di un uomo educato, quasi timido, «a tavola, ad esempio, chiede sempre per favore anche se può prendere un pezzo di pane o se può alzarsi», disciplinato, umile, «si allena con grandissimo impegno, non salta un solo esercizio», rispettoso con tutti, «è sempre il primo a salutare», mai fuori posto con parole o comportamenti. Insomma, l’esatto contrario del Bad Boy disegnato oltre oceano. E dopo un mese di allenamenti, Adriano sta tornando ad essere un atleta, magari non ancora al meglio della condizione ma avviatissimo su quella strada, «nessuno deve dimenticare che lui non si allenava da tre mesi, ma da tre anni visto che negli ultimi tempi non aveva più fatto la preparazione estiva». La cura di Trigoria sta funzionando, e le testimonianze fotografiche lo stanno a testimoniare: basta rivedere un’immagine del suo arrivo a Roma e metterla a confronto conunpaio di ieri per capire come l’Imperatore abbia tenuto fede alle parole pronunciate quel 5 luglio, vigilia del suo primo allenamento a Trigoria, «devo mettere la testa a posto e lavorare molto per tornare quello di un tempo». Più che dimagrito, Adriano soprattutto si è sgonfiato (ad esempio, la differenza tra il faccione e il collone di prima e la faccia e il collo di oggi è evidente) perchè un atleta non può perdere troppo peso in breve tempo, con il rischio di compromettere la propria massa muscolare. E’ un percorso che va seguito con estrema attenzione, per non correre il rischio di esagerare in senso contrario.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>