Roma, Mazzone ti consegna lo scudetto

 Da La Signora In Giallorosso:

Roma Scudetto – Sono molto ottimista. Credo che la Roma farà un grandissimo campionato e lotterà per lo scudetto. Spero solo che abbia più fortuna dello scorso anno. Perchè, onestamente, è stata sfortunata visto che ha – anzi abbiamo – perso lo scudetto per quella partita con la Samp, nella quale la Roma meritava di vincere minimo per 2 a 0. E poi se quel centravanti si ricorda di essere un fuoriclasse…
Adriano – Mi sembra che sia venuto a Roma con le migliori intenzioni del mondo. Da quello che vedo, si sta allenando seriamente per tornare ad essere quello di un tempo. Ha capito che Roma è una città che dà tanto, ma che allo stesso tempo pretende molto. Sono fiducioso che possa fare un grande campionato. Per sua fortuna ha vicino grandissimi giocatori come Totti, De Rossi, Vucinic e Pizarro.

Italia, De Rossi: “La sconfitta non preoccupa”

 Da Ansa:

Il lapsus scappa alla fine: «Non c’è da preoccuparsi più di tanto per una sconfitta ad agosto, quando anche tante squadre di serie A perderebbero contro una qualsiasi formazione slovacca…». Daniele De Rossi, capitano azzurro per una notte, è l’unico reduce del mondiale 2006 e il giocatore più rappresentativo di quella Italia spazzata via da Sudafrica 2010 e dal ko finale contro la Slovacchia. Probabile che per lui il 3-2 dell’Ellis Park sia ancora uno spettro: e l’1-0 subito ieri con la Costa d’Avorio, settimo risultato consecutivo senza vittoria, riapre vecchie ferite. Peggio di così, nella sua storia centenaria, la nazionale italiana aveva fatto solo a cavallo tra ‘58 e ‘59, unico Mondiale senza qualificazione azzurra: otto partite in nero (3 sconfitte e cinque pari), una in più della serie negativa degli albori (dalla seconda assoluta in poi, sette match senza vittoria tra 1910 e 1911). Numeri implacabili, come il paragone con i cicli storici. Serie negative analoghe, con sei partite prive di successo, si ritrovano dopo l’eliminazione da Euro ‘96, tra il ‘97 e l’inizio ‘98; subito dopo l’82; e ancora da Italia-Haiti di Germania ‘74 esclusa in poi, per un altro periodo nero del calcio italiano. «Sì, è un anno orribile – ammette De Rossi salutando la sfortunata amichevole di agosto – Perdere fa sempre male, e lo fa ancora di più se vieni da altre sconfitte: è così per la critica, figurarsi per noi.

Manfridi: “Essere della Roma significa ritrovarsi”

 Da Vitadolce.it:

Ti saresti aspettato questo successo di pubblico e i favori della critica, tra cui la recensione positiva di Cordelli del Corriere della Sera?

“Sinceramente no ed è stata una grande gioia. Scrivere e poi trasformare la parola in un atto scenico è stato emozionante ed è stato bello farlo attraverso la faziosità del tifoso romanista. La faziosità subentra in qualsiasi argomento. Anche alcuni episodi storici, se ci pensate, sono raccontati da un punto di vista fazioso. Questa è stata la chiave che ha consentito al pubblico di apprezzare lo spettacolo e di immedesimarsi completamente nel racconto, pur conoscendo l’epilogo della storia”.
Quanto è stato complicato scrivere di calcio a teatro?

Grosseto-Roma: Pizarro dice no

 David Pizarro non vuole correre rischi e sceglie di procedere tranquillo con la tabella di marcia appositamente stilata dallo staff sanitario della Roma. In questa sua volontà di non strafare, rientra a pieno diritto l’opzione di non scendere in campo a Grosseto, dove la Roma sarà questa sera impegnata contro la compagine locale. Da repubblica.it:

Pizarro dice no. Il centrocampista cileno della Roma, assente dall’inizio della nuova stagione per la condrite del ginocchio destro che lo tormenta da mesi, ha scelto di non partire con la squadra verso Grosseto dove stasera alle 20.30, (diretta Roma Channel) i giallorossi saranno impegnati nel penultimo test prima della sfida all’Inter.
NIENTE RISCHI – La frenata è arrivata proprio da parte del giocatore cileno.

…e, d’improvviso, il fantastico mondo di Philippe Mexes

 Fa rima con Roma, fa rima con Francia, fa rima con gioia: la stagione 2010/11 di Philippe Mexes non poteva cominciare in modo migliore. Riprendersi per meriti una maglia da titolare nel club capitolino, tornare a vestire il blu dei Blues, essere di punto in bianco uno dei candidati più accreditati a indossare la fascia da capitano della Nazionale francese. Fosse sempre così, viene da pensare. Da Il Romanista:

Alle ultime due domande della conferenza stampa di presentazione della partita di questa sera a Oslo contro la Norvegia, Phil risponde senza esitazione a chi gli chiede quale sia la sua situazione alla Roma: «La scorsa stagione per me non è andata troppo bene, perché sono stato infortunato fino a dicembre. E Juan e Burdisso hanno fatto molto bene al mio posto. Questa è la legge del calcio. Ma adesso non voglio mollare niente, a nessun livello». Mexes vuole riprendersi la Roma e vincere qualcosa.

Roma: a Burdisso Jr. manca il transfer

 Da Il Messaggero:

Burdisso Jr. è ufficialmente un calciatore della Roma. Nella serata di ieri, dopo averlo prima comunicato alla borsa, il club giallorosso lo ha reso noto con una nota sul sito ufficiale. Nessuna sorpresa riguardo alle cifre: per l’acquisizione a titolo temporaneo, quindi, la Roma sborserà «0,5 milioni, da pagarsi in due rate di pari ammontare, di cui la prima entro due giorni dall’avvenuto rilascio del certificato di Transfer Internazionale, e la seconda entro il 30 gennaio 2011».

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.