Calendario Roma 2010/11: anticipi e posticipi

 Comunicati anticipi e posticipi di serie A (dalla seconda alla nona giornata): nello specifico, la Roma giocherà la 2a di andata a Cagliari sabato 11 settembre alle 20.45; la 5a di andata contro l’Inter all’Olimpico sabato 25 settembre alle 20.45; la 7a di andata contro il Genoa all’Olimpico sabato 16 ottobre alle 20.45; l’8a di andata contro il Parma al Tardini domenica 24 ottobre ore 12.30; la 9a di andata contro il Lecce all’Olimpico sabato 30 ottobre alle 18
Il calendario nel dettaglio: anticipi e posticipi dalla 2a alla 9a giornata:

Curva Sud: i boati più calorosi vanno a Totti e Burdisso

 La Tessera del Tifoso modifica l’usuale comportamento deella Curva sud che, nel corso della prima gara di campionato della Roma ha fatto il suo ingresso nello spicchio di stadio più caro solo al 5′ del secondo tempo. I boati più sonori? Per Francesco Totti, manco a dirlo, e per Nicolas Burdisso. Da La Repubblica:

Le magliette “io non mi tessero” e cinquanta minuti di sciopero della Curva Sud danno il bentornato a casa alla Roma. Per Burdisso, sorridente in tribuna, il primo boato del campionato. Per Totti quello più forte, tanto per ricordare a tutti, vecchi e nuovi, le gerarchie. In tribuna colpisce lo sguardo spaurito di Castellini mentre i flash dei fotografi ne cercano i primi (timidissimi) sorrisi. “Roma Roma” di Venditti rompe un silenzio da precampionato, mentre alcuni degli inquilini abituali dell´Olimpico improvvisano un torneo di calcetto davanti alla “Sud”.

Roma, pesa eccome il vuoto societario

 Rosella Sensi e lo staff di sempre, certo, ma anche una situazione di effettivo commissariamento che la Roma – società sportiva – sta cominciando a subire attivamente. Senza una figura di riferimento, viene meno la tranquillità interna al club. C’è chi nella debacle dell’esordio ci vede anche questo. Da La Gazzetta dello Sport:

La notte dell’Olimpico, a sorpresa, racconta tutte le crepe di una Roma che nasce e muore tutti i giorni. Non fa male tanto il pari interno col Cesena — non sempre Totti predicherà in mezzo al deserto d’attacco, non sempre Pizarro e De Rossi saranno in ritardo di condizione — quanto gli spettri che ha evocato in una società chiaramente alle prese con vuoti decisionali. Per questo i sussurri di Trigoria raccontano un Claudio Ranieri preoccupato.

Roma, De Rossi ancora non è lui

 Daniele De Rossi fuori forma: problema fisico (comprensibile, per uno che tira la carretta da sempre e colleziona una media di più di 50 partite all’anno) ma anche scarsa serenità nella vita privata. Questa l’analisi sul biondo ostiense portata avanti da Il Corriere dello Sport:

Sostituito. Participio passato con il quale, nella sua carriera, Daniele De Rossi non ha mai avuto troppa confidenza. Lo scorso anno gli era successo nel derby di ritorno, nell’intervallo, quando Claudio Ranieri rischiando tutto, lasciò negli spogliatoi Totti e, appunto, il biondo. Mossa che si rivelò decisiva per ribaltare quella sfida contro la Lazio. Fu, di fatto, una scelta che costituiva l’eccezione che conferma la regola, De Rossi sempre e comunque in campo, De Rossi sempre e comunque titolare sino al fischio finale. Quest’anno no, tutto sembra meno che l’eccezione che conferma la regola. Semmai è un segnale, forte e chiaro, che se il biondo non torna a giocare ai suoi livelli, non è detto che continui a essere uno degli intoccabili della Roma.

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