Da Il Corriere dello Sport:
Giovanni Trapattoni condanna duramente i cori razzisti contro Samuel Etòo ieri a Cagliari. «Abbiamo il tifo più maleducato che esiste in Europa – ha detto il ct dell’Irlanda a ‘La Politica nel pallone’ su Radio Rai -. All’estero difficilmente si sentono cori oltraggiosi verso i calciatori. Tutti inneggiano alle loro squadre. Dovremmo imparare dal tifo estero».
Quante sono le possibilità che la Roma possa vincere l’edizione 2010/11 di Champions League? Stando al parere dei bookmakers, davvero poche: ogni puntata sui giallorossi, infatti, frutta cinquanta volte la quota investita. Da Asca:
Andrea Ronchi, ministro per le Politiche comunitarie, non ha mai nascosto la passione per la Roma nè, a maggior ragione, lo cela in un momento tanto delicato dal punto di vista societario e agonistico. Le parole di Ronchi a La politica nel pallone su Gr Parlamento:
Dallo Scudetto ad Auschwitz. Ovvero, tutta la vita di Arpad Weisz, allenatore ebreo, circoscritta in due estremità della retta. Dallo scudetto – nella civile Bologna – alla sparizione improvvisa per deportazione in uno dei luoghi più ameni che la storia abbia mai ospitato. Auschwitz. Si torna a parlare dell’opera scritta da Matteo Marani e pubblicata da Aliberti perchè il libro è stato presentato in mattinata presso la sala blu del Terminal 1 dell’areporto di Fiumicino. Erano presenti, nella circostanza, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e due calciatori rappresentativi delle maggiori formazioni calcistiche della capitale.
Si riparte dalla Champions League. Se la vittoria contro il Genoa ha portato entusiasmo – non solo in seguito al punteggio ma anche per un gioco a sprazzi nuovamente spumeggiante – la sfida di domani contro il Basilea dovrebbe servire a una duplice funzione. ipotecare la qualificazione, certo, ma anche dare continuità a quanto di buono visto sabato sera. Neppure contro gli elvetici Claudio Ranieri potrà contare su Menez, Vucinic e De Rossi. Da repubblica.it:
Gli manca il gol, per il resto Francesco Totti è tornato di prepotenza a trascinare una Roma che gira soprattutto quando gira il capitano. Da Il Corriere dello Sport: