Ag. Borriello: “Il futuro di Marco è a Roma e si è sempre messo a disposizione di Ranieri”

 Mercato Roma: il futuro di Borriello è sempre più colorato di giallorosso. Tiberio Cavalleri, manager che cura gli interessi della punta partenopea, è intervenuto a Sky Sport per fare chiarezza sul suo assistito dopo l’intervista di Claudio Ranieri a ‘L’Espresso’ in riferimento alla precedente stagione del’attaccante nel Milan, quando non era sempre titolare:

“Non è per spirito di polemica ma per precisare  all’amico Ranieri che non mi sembra giusto si faccia riferimento alla stagione passata nel Milan, in quanto Borriello l’anno scorso ha totalizzato 29 presenze con 14 gol più uno in Coppa dei campioni. Quest’anno è arrivato i primi di settembre alla Roma e fino al 2 febbraio aveva realizzato 15 gol in 24 o 25 presenze. Mi sembrano cifre che attestano la serietà e la prolificità del calciatore per cui mi è dispiaciuto leggere sugli organi di stampa le estrenazioni di Claudio”.

Ag. Adriano: “Per ora nessun incontro con la società. Rescissione? Notizia falsa”

 Mercato Roma: Gilmar Rinaldi, manager che cura gli interessi di Adriano, ha parlato del suo assistito in merito alla situazione dell’attaccante brasiliano:

C’è un incontro in programma tra la società, i procuratori ed Adriano per definire meglio la situazione del giocatore?
“Per ora non c’è alcun incontro in programma tra il giocatore e la società – afferma Rinaldi a Vocegiallorossa.it – . Né io e né il giocatore siamo stati contattati dalla società. Non è fissato alcun incontro.”
Si parlava di un incontro con Adriano e Calenda ed il direttore operativo della Roma Montali.
“Il procuratore di Adriano sono io ed adesso sto in Brasile. Queste sono cose che hanno riportato i giornali ma io curo gli interessi del giocatore ed a me risulta che non c’è nessun appuntamento in programma.”

Roma, Ranieri: “Pizarro non guardava mai negli occhi, Burdisso non lo dimenticherò”

 L’analisi de Il Corriere dello Sport rispetto all’intervista rilasciata da Claudio Ranieri all’Espresso. Frecciate velate, da parte del tecnico, a David Pizarro ed elogio a Nicolas Burdisso. Testuale:

Claudio Ranieri è tornato a parlare della Roma in un’intervista rilasciata a ‘L’Espresso’ in edicola oggi. Ecco alcuni passaggi. Rinnovo contrattuale. «Sia la Sensi sia gli uomini di Unicredit me lo avevano proposto. Non è stato possibile, ma a me interessava relativamente. Sarebbe stata soprattutto un segnale diretto alla squadra: quando venti persone sanno che sei in bilico per mantenere armonia generale serve saldezza d’animo ». Perchè è saltato il progetto. « Le troppe voci, le false no tizie, forse arriva questo, forse quello, domani firma Angelini, poi Angelucci, poi la notizia dello sbarco ame ricano ha propagato il caos definiti vo. La macchina è finita fuori strada e poi si è fermata ».

DiBenedetto, incontro con Unicredit e derby all’Olimpico

 Thomas DiBenedetto a Roma per discutere con Unicredit e proseguire nel percorso di avvicinamento verso l’acquisizione del club giallorosso. Da Il Romanista:

La prossima settimana Thomas DiBenedetto sarà a Roma. Il magnate americano ha preso la decisione qualche giorno fa e l’ha comunicata ai suoi più stretti collaboratori nelle ultime ore.
Salvo imprevisti (che quando si parla di alta finanza possono comunque essere all’ordine del giorno), mister Di Benedetto sbarcherà a Fiumicino all’inizio della prossima settimana, con ogni probabilità martedì o al massimo mercoledì. Incontrerà i vertici di Unicredit e non è escluso che domenica possa essere allo stadio per assistere al derby. Non da presidente. Non ancora, almeno. Visto che la trattativa si concluderà intorno al 17 marzo, giorno previsto per la scadenza della trattativa in esclusiva. Anche in questo caso, secondo qualcuno potrebbe esserci una proroga, ma si tratterebbe solo di un rinvio tecnico, a volte necessario quando si è alle prese con contratti così importanti e trattative così delicate.

Vucinic a Lecce, è sempre speciale

 Mirko Vucinic torna nel Salento, terra e gente a cui è rimasto parecchio legato dopo l’esperienza nella squadra locale. Da La Gazzetta dello Sport:

A 17 anni c’è sempre un mondo da conquistare e quasi nulla da perdere. Figuratevi se non era così per un ragazzo nato a Niksic, in Montenegro, che sbarcava a Lecce perché sentiva che i suoi piedi avrebbero potuto regalargli una fortuna. Così è stato. Mirko Vucinic è partito dal giallorosso pugliese per arrivare al giallorosso romanista. Inutile nasconderlo, ce l’ha fatta, ed anche in un modo così garbato che gli consente di tornare a Lecce non da nemico, ma come un amico ritrovato. Niente sconti, però, perché la squadra di Montella ha disperatamente bisogno di punti per rilanciarsi nella scia della prossima Champions League. Lo scarso feeling alla base del desiderio di cambiare aria. A fine campionato però sicuramente se ne riparlerà La canzoncina Che un pezzo del cuore di Mirko sia rimasto ai piedi della chiesa di Santa Croce e del suo barocco, comunque, non è un mistero. Basta pensare al Bari-Roma della scorsa stagione, quando dopo aver segnato ai rivali storici, l’attaccante pensò bene di intonare a mo’ di sfottò quella canzoncina dialettale che tanti leccesi conoscono a memoria. Su internet ci fu una sollevazione: rabbia barese, tripudio leccese ed in mezzo lui, il montenegrino in cerca di futuro.

Lecce-Roma: Borriello e Vucinic con Menez

 Le indiscrezioni del pre gara dicono che la Roma arriva a Lecce per giocarsela con la coppia formata da Mirko Vucinic e Marco Borriello. Alle loro spalle, Jeremy Menez. Da Il Corriere dello Sport:

Se non ci sono colpi di scena e salvo un improvviso ag­gravamento delle condizioni di Pizarro, stasera a Lecce Vincenzo Montella si affida alla Roma ‘ spallettiana’, quella della quale ha fatto parte anche lui fino a due anni fa. Dopo aver riproposto il modulo del tecnico toscano, il 4-2-3-1, si affida anche agli stessi in terpreti. Per dieci undicesimi sta sera dovrebbero scendere in campo i giocatori che avevano fatto parte della Roma di Luciano Spalletti. L’unica novità è rappresentata da Borriello, che partirà titolare, per l’alternanza e per la squalifica di Totti.

“A Rugantino der c…, te sei venduto ar Milan”

 Philippe Mexes accusa le prime forme di contestazione in seguito alle voci che lo danno in partenza per Milano, sponda rossonera. Da Il Messaggero:

Il quasi annunciato accordo con Galliani crea i primi contrattempi a Philippe Mexes. Che incassa sfottò all’interno dell’aerostazione di Fiumicino prima di imbarcarsi sul charter per Lecce. «Ti sei venduto il c… al Milan». «A Rugantino der c…» le accuse più dirette. Il difensore, mercoledì, ha avuto un confronto con i dirigenti, ai quali ha assicurato di non essersi ancora impegnato. Montella, comunque, non sta a pensare al futuro. Anche se si rende conto che l’addio è vicino:

Roma, Caprari e Florenzi convocati per Lecce

 La bella favola dei due calciatori della Roma Primavera, Gianluca Caprari e Alessandro Florenzi, che sono stati convocati da Vincenzo Montella per la sfida Lecce-Roma. Da La Gazzetta dello Sport:

Tre anni fa, il 26 gennaio 2008, Gianluca Caprari dei Giovanissimi Nazionali fu convocato come raccattapalle per la gara di Serie A Roma-Palermo: i più svegli li mettono sulla bandierina del calcio d’angolo, e lui fu talmente rapido a piazzare la palla sulla lunetta -cosa che non rientrava certo nei suoi compiti -, angolo di taddei e gol di Mancini. Zamparini provò a chiedere di non omologare il risultato, seguirono pernacchie. Da ieri quel raccattapalle è un giocatore della Roma a tutti gli effetti: Montella, che sabato scorso gli aveva fatto fare la seduta di rifinitura prima di Roma-Parma lo ha convocato per la trasferta di Lecce: maglia numero 47.

Roma, Montella sicuro: “In tre gare ci giochiamo tutto”

 Le parole della conferenza stampa che ha preceduto Lecce-Roma in cui Vincenzo Montella ha pungolato i suoi a dare il massimo in tre partite, le prossime, nel corso delle quali ci si gioca la stagione. Da Il Messaggero:

«Sì, in tre gare ci giochiamo molto». Non tutto, ma poco ci manca. Vincenzo Montella accetta la sfida, quasi sicuramente decisiva pure per lui. La Roma è di fronte al nuovo e, forse, ultimo, snodo stagionale e l’Aeroplanino, solo dal 21 febbraio planato sulla panchina giallorossa, sa quanto possono incidere sul futuro le tre partite in 10 giorni: stasera a Lecce, nell’anticipo di campionato, martedì a Donetsk contro lo Shakhtar per il ritorno degli ottavi di Champions e domenica 13 marzo il derby. «Ci sarebbero, anche dopo, margini per recuperare posizioni in questo torneo. In coppa, invece, no. Ma è bene concentrarsi su una partita alla volta. Se guardiamo a lungo termine ci aspettani gare importanti, ma al tempo stesso anche stimolanti per giocatori, allenatore e ambiente».

Ranieri: “La squadra aveva bisogno di uno shock per questo sono andato via. Totti è solo nello spogliatoio, troppi voci e litigi quest’anno. Pizarro non mi ha mai detto in faccia di avere problemi e la preparazione era avveneristca. Burdisso mi è rimasto nel cuore”

 Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista molto interessante al settimanale l’Espresso riguardante la situazione in casa Roma prima delle sue dimissioni:

“A Genova la Roma vola, va sul 3-0 e alla fine si fa rimontare. Nello spogliatoio annuncio il mio addio ai giocatori, li ringrazio uno ad uno, li saluto e nessuno fiata”.
La società non auspicava traumi immediati…
“Era necessario che i giocatori non avessero più scuse o capri espiatori, che discutessero tra loro. Mi risulta lo abbiano fatto, non a caso la settimana prima avevo annunciato alla squadra il mio punto di vista: ‘Ragazzi, voi avete bisogno di uno shock’.”
Alcuni hanno brindato al suo addio…
“Ne dubito. Se fosse accaduto davvero avrei fatto bene ad andar via prima. Al mio interesse ho sempre anteposto quello del gruppo, ci ho messo la faccia, ho cercato un rapporto onesto ed aperto con tutti”
Sulle dimissioni e suoi soldi a cui ha rinunciato…
“La dignità non è un assegno. A Torino, dove il feeling non era lo stesso, mi sono fatto pagare. Qui è diverso e non mi sarei potuto più guardare in faccia”
La Roma si è tornata ad impegnare dopo il suo addio…
“E io sarei l’incompetente…quando sono arrivato nel 2009 era l’ultima in classifica, allora mi chiedo: ‘dov’è la verità?’ Ho compiuto un errore di generosità quando ho detto: ‘resto comunque, combatto’.”
Sul rinnovo contrattuale.
“Sia la Sensi sia gli uomini di UniCredit. Non è stato possibile, ma a me interessava relativamente. Sarebbe stata soprattutto un segnale diretto alla squadra: quando venti persone sanno che sei in bilico per mantenere armonia generale serve saldezza d’animo”

Diamoutene: “Roma mi ha dato moltissimo, fosse per me darei 3 punti a testa!”

 Souleymane Diamoutene, ex di Roma e Lecce , è intervenuto ai microfoni di radio IES per parlare della sfida di venerdì sera le due formazioni.

Ricordi. Roma-Arsenal
“Un ricordo fantastico, o almeno, fino ad un certo punto. E’ stato un grande dispiacere perdere ai rigori in un Olimpico strapieno. Siamo usciti a testa alta, tra gli applausi. E’ stata la partita più importante della mia carrriera, una sfida in cui giocavamo contro un Arsenal fortissimo. Avevamo gli occhi del mondo puntati su di noi, ed io ero emozionatissimo.
Sul suo passaggio alla Roma.
“Era il giorno del mio compleanno, il 30 gennaio. Mi dissero: “La Roma ti vuole, che vuoi fare?”. Risposi immediatmente: “Vado subito!”. Nel giro di due ore avevo firmato tutto ed ero pronto per allenarmi con la Roma.”
Le prime impressioni arrivato a Trigoria
“Conoscevo bene Vucinic, avevamo giocato insieme a Lecce, e Totti lo avevo marcato spesso come avversario. E’ stato molto importante per me giocare con De Rossi, con cui ho ancora un bel rapporto e lo sento telefonicamente ogni tanto, con Pizarro, Brighi e tutti i compagni. Roma mi ha dato moltissimo, e poi chissà, sarebbe un sogno tornare un giorno a giocare a Roma.”

Montella: “Tra Lecce e Donetsk ci giochiamo molto”

 Da Repubblica.it:

La Roma imbocca il bivio decisivo della stagione. “Tra Lecce e Donetsk ci giochiamo molto“, ammette Montella, entrato nel momento chiave dell’annata romanista: domani il viaggio in Salento che dovrà pesare le ambizioni del club giallorosso in campionato. Martedì, il viaggio in Ucraina per tentare l’impresa europea: “Ma ora pensiamo al Lecce, alla Champions penseremo poi“.
“A LECCE PER VINCERE” – I segnali raccolti in questi dieci giorni da tecnico della Roma, rassicurano Montella per presente e futuro: “La Roma ha giocatori di un certo tipo, deve andare a Lecce per provare a vincere la partita. Ma in ogni caso ci sarebbero i margini per rientrare nella lotta Champions“. Ma Montella è pronto a giurare sulla determinazione della squadra: un posto nella prossima Champions, oltre a salvare la stagione, garantirebbe anche alla futura proprietà mezzi in più per rilanciare il club. L’allenatore conta sulla voglia della squadra: “I ragazzi stanno mettendo grande determinazione, hanno spirito di rivalsa e grossa disponibilità verso di me. Serve un po’ di tempo e nel calcio non ce n’è, non c’è neanche tempo per allenarsi. Ma i segnali sono ottimi“. Neanche il calo fisico in questo momento deve frenare la Roma, almeno nelle intenzioni di Montella:E la scarsa preparazione non deve diventare un alibi. Io devo intervenire e risolvere il problema”.

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