Shakhtar Donetsk-Roma: Tutto esaurito in Ucraina

 Dal Romanista:

Sta per iniziare l’ennesima settimana da brividi. Fra Champions e campionato, i tifosi “Non sanno a chi dare i resti”. Martedì a Donetsk, domenica il derby.Freddo polare e neve accompagneranno la squadra di Montella in Ucraina. La Donbass Arena sarà vestita a festa, esaurita e ansiosa di vedere all’opera la squadra giallorossa. I cinquantunomila biglietti sono andati via come l’acqua (poco più di trecento comprati dai tifosi romanisti) segno evidente che, oltre all’importanza della competizione, Totti e compagni suscitano sempre un certo fascino in giro per il mondo. Non c’è più un albergo libero, nemmeno a pagarlo oro. Sostenitori dello Shakhtar e semplici appassionati di calcio provenienti da tutta la regione si sono dati appuntamento.

Lecce-Roma: quantità è sintomo d’impegno

 Dal Tempo:

Chi dice che la Roma cala alla distanza? Si è concessa tutti i minuti di recupero per difendere il secondo vantaggio, sbancare Lecce e trovare tre punti confortanti in vista dei due impegni terribili che l’attendono, prima il tentativo di rimonta in Champions, poi il derby che conta parecchio per la rincorsa al quarto posto. Chiuso in avanti un primo tempo illuminato, e firmato, da un sontuoso Mirko Vucinic, la Roma ha conosciuto l’ormai consueto affanno, perfino con qualche minuto di anticipo rispetto alle recenti pessime abitudini, l’ha salvata Doni, l’ha castigata Giacomazzi burlandosi dei due centrali di difesa.
La Roma aveva perduto Cassetti per infortunio, consolazione nella disgrazia l’indisponibilità di Rosi, squalificato, Burdisso a destra, Juan al centro. La caparbietà di Borriello ha prodotto infine il rigore decisivo: Damato, che aveva ignorato due netti falli al limite, non ha potuto esimersi. Pizarro prezioso anche dal dischetto, esecuzione fredda e autoritaria, stavolta il finale premia una squadra che però è ancora lontana dal trovare livelli di espressione pari alle sue ambizioni.

Ranieri racconta: “Totti nella Roma è un uomo solo”

 Dal Giornale:

«Ora conta solo sostenere la Roma e i suoi giocatori simbolo, Totti e De Rossi». Così Ranieri dopo le rivelazioni («ma i tifosi attenti sapevano già tutto»), in particolare sul capitano («nello spogliatoio è molto più solo di quanto non appaia») e Borriello («voleva giocare sempre, poi mi diceva che era stanco»). Vasta eco a Roma per l’intervista di Ranieri all’Espresso. Si diceva così ai tempi ma anche adesso. Vasta eco di che cosa? Perché Ranieri Claudio, subito emigrato sull’isola della regina dove si sta divertendo comeosservatore della premier league, ha detto le cose che molti, tra giornalisti e tifosi, dicevano e scrivevano e opinavano sulla Roma, da Totti a Burdisso, da Pizarro agli americani e al resto della comitiva.

Abete: “Ranieri grande persona. Cessione Roma? Aperti a investitori stranieri”

 Giancarlo Abete, presidente della Figc,  ha commentato il momento Roma:

“Montella è una persona intelligente, come lo era a livello calcistico lo sarà a livello di tecnico, ha iniziato dall’attività giovanile. Penso che Ranieri abbia dato le dimissioni per dare una scossa a un ambiente che diventava complesso. Lui stesso ha rappresentato che diventava difficile gestire la squadra nella fase finale. Ranieri rimane, ovviamente, un ottimo allenatore che ha ottenuto risultati importanti e che si è contraddistinto per una qualità anche dei comportamenti di cui tutti dovrebbero prendere atto – ha dichiarato a vocegiallorossa.it -“.

Trigoria, l’allenamento della Roma. Assenti Cassetti e Adriano

Trigoria: la Roma si ritrova al Centro Tecnico Fulvio Bernardini dopo il successo contro il Lecce. La squadra di Montella torna ad allenarsi per preparare il ritorno degli ottavi di Champions League che la vedrà protagonista in casa dello Shakhtar Donetsk martedì sera. Alle ore 11.40 il gruppo scende in campo e inizia il riscaldamento sotto una pioggia battente.Ore 11.42 – Assente Cassetti oltre all’infortunato Adriano. Mexes, Borriello e Vucinic svolgono una seduta defaticante in palestra. De Rossi sta effettuando un lavoro di scarico. Presenti anche tre ragazzi della primavera: Florenzi, Caprari e Viviani.
Ore 11.50 – Per coloro che non hanno giocato a Lecce si intensifica il lavoro atletico. Dopo il riscaldamento si eseguono corsa e scatti sul breve tratto.

Lecce-Roma, De Rossi: “Questo è un gruppo fantastico senza persone sole”

 Dal Romanista:

“La Roma ha un gruppo eccezionale. Questa vittoria ci dà grande entusiasmo”. Daniele De Rossi, dopo i tre punti conquistati a Lecce, suona la carica per la rincorsa alla Champions. L’aveva fatto anche a fine primo tempo, quando, davanti alle telecamere di Sky, aveva avvertito: «Dobbiamo continuare così, senza distrazioni, altrimenti si rischia di fare come col Parma».Stava andando, ancora una volta, proprio così, ma fortunatamente c’è stato il rigore di Pizarro a rimettere a posto le cose. Quel Pizarro che, proprio con De Rossi, è tornato a costituire il motore dei giallorossi, il cuore della squadra. Il cuore, quello che sicuramente non manca a Daniele.

Pizarro, un urlo liberatorio

 Dal Corriere dello Sport:

Non hanno litigato. Diciamolo subito, perché chi ieri sera era davanti al televisore, ma anche noi che eravamo seduti in tribuna, di sicuro, al momen­to del calcio di rigore assegnato alla Ro­ma, ha pensato che Pizarro e Borriello stessero litigando per chi dovesse tira­re quel pallone che valeva molto più di una semplice vittoria. Nella tormentata stagione giallorossa, del resto, ci poteva pure stare che si litigasse per battere un calcio di rigore. Non è stato così.
RICOSTRUZIONE – Però la sensazione era stata forte e chiara. Dun­que, Simone Perrotta va a recuperare un pallone, lo crossa al centro, giusto giusto sulla testa di Marco Borriello, Munari para, l’arbitro Damato assegna il tiro dagli undici metri.

Lecce-Roma: Pizarro salva i giallorossi allo scadere

 Dal Corriere della Sera:

Forse non avrà mai guardato negli occhi Claudio Ranieri, ma di sicuro David Marcelo Pizarro Cortez non ha avuto timore di guardare negli occhi il portiere del Lecce, quando l’orologio della partita segnava il 90’ e lui si trovava sul dischetto del rigore. Rosati a sinistra, pallone a destra e la Roma che aveva subito l’ennesima rimonta ha ritrovato tre punti fondamentali per il resto della stagione. Punti simbolici perché legati al cileno, che in questa stagione tanta importanza ha avuto, sia per quello che ha fatto (con Montella) che per quello che non ha fatto (con Ranieri). È finita così, con i romanisti ad abbracciarsi in mezzo al campo e i salentini che, a quel punto, pensavano di aver fermato un’altra grande dopo Juve (vittoria), Milan e Inter (pareggio).

Adriano, Vucinic e Borriello: ecco che succede

 Dal Corriere dello Sport:

Napoli chiama Vucinic. Adriano non chiama nessuno. Bor­riello risponde a Ranieri.
ADRIANO – […] ieri, dal Brasile è interve­nuto Gilmar Rinaldi rivendicando il suo ruolo di unico manager del­l’attaccante. Adriano, però, in questi giorni sta parlando con Ca­lenda per presentarsi all’incontro con la società giallorossa con le idee chiare. E, nonostante gli spif­feri che filtrano da Trigoria, da una posizione di forza. Perché se ci fossero state le motivazioni per la rescissione del contratto, la Ro­ma lo avrebbe già fatto. […] C’è però la possibilità che il gioca­tore si convinca a tornare anzi­tempo in Brasile, sempre che si trovi un punto d’incontro econo­mico.

Montali: “Ranieri? Lasciamo stare”

 Dal Romanista:

Due settimane di addio e due interviste. E mille polemiche. Dopo l’intervista “soft” di Ranieri al Tg1 di sabato scorso, due giorni fa le parole dell’ex allenatore a L’Espresso hanno suscitato più di qualche perplessità. I tifosi ne parlano, le radio idem, a Trigoria, più di qualcuno, non ha preso bene le dichiarazioni di quello che, parole sue, si definiva «fortunato per avere la possibilità di allenare un gruppo meraviglioso». Al termine di Lecce-Roma Gian Paolo Montali le ha così commentate: «Le dichiarazioni di Ranieri? Quali, visto che ne fa una al giorno? Noi vorremmo commentare tante cose, ma non lo facciamo per una questione di stile. Meglio non fare polemiche e avere un atteggiamento distaccato. Comunque – ha aggiunto – non ci riconosciamo nelle parole dette da Ranieri, anche se capiamo la sua amarezza perché voleva coronare un sogno con questa squadra. Lui ha detto di aver vissuto un anno fortunato, ma non è cambiato nulla rispetto a prima. C’erano la stessa squadra e la stessa società».

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.