Catania all’orizzonte, Cicinho la grande novità?

Intanto, sono sette punti in tre partite: Ranieri ha preso in mano una squadra a pezzi nell’umore e con poche motivazioni e ha saputo allontanare con tre spintoni vigorosi la zona retrocessione e l’incubo dello zero in classifica. Non è poco, e va detto apertamente.

Pensare che il pari di Palermo sia risultato poco soddisfacente, per certi versi, è un bene: significa che tanto le motivazioni quanto la fiducia in se stessi stanno tornando a farsi vive. Comunque sia, chiuso un match occorre da subito voltare pagina, recuperare le energie fisiche e nervose e (forse) iniziare a pensare a qualche altra soluzione tattica. La trasferta di Catania porta i giallorossi a pochi chilometri di distanza dal Barbera ma, imparando dagli errori in maniera costruttiva, la Roma potrebbe esprimersi con anni luce di differenza rispetto a quanto fatto contro i rosanero. Partire dal meglio: si può perchè le note positive ci sono. Eccome.

Il tifo si spacca: bella Roma, brutta Roma

Tifosi divisi nei giudizi dopo il pareggio ricco di emozioni e gol tra Palermo e Roma. La maggior parte dei supporters giallorossi, intervenuti nelle differenti trasmissioni radiofoniche, appena dopo il triplice fischio, esalta carattere, voglia e determinazione della squadra di Claudio Ranieri ma non sono pochi neppure coloro che sottolineano quanto il tre stia diventando il numero – incubo della retroguardia capitolina: Burdisso e compagni continuano a subire tre gol a partita (vedi Genoa, Juventus e Palermo, ndr).

Al termine della gara nei tam tam delle radio si registrano opinioni contrastanti. c’è chi definisce la partita grottesca e non giudicabile per le pessime condizioni del campo che hanno penalizzato in primis la Roma, squadra più tecnica; chi giudica sbagliate le scelte di Ranieri, che da qualche partita a questa parte sembra voler dare fiducia a Faty, poco utilizzato dal predecessore Spalletti, mentre sono finiti nel dimenticatoio calciatori del calibro di Jeremy Menez, Stefano Guberti e Alessio Cerci (quest’ultimo nemmeno convocato).

Problema difesa: perforata 19 volte da inizio stagione

Claudio Ranieri sembrava voler far quadrare il cerchio mettendo mano soprattutto nel reparto di difesa, individuato quale principale responsabile del cattivo inizio di stagione. A pagarne le spese, almeno fino ad ora, è stato Philippe Mexes, il capro espiatorio per i troppi gol incassati.

Salvo constatare che, anche senza il francese, la Roma continua a subire reti a grappoli: uno dalla Fiorentina (ma Rugantino nella circostanza era in campo) e tre dal Palermo (Mexes in panchina, titolari Burdisso e Juan). Si può discutere rispetto alle condizioni del campo per cui in più di una zona la palla nemmeno scivolava, ma i dati parlano chiaro: solo in campionato la squadra giallorossa ha incassato 11 gol in 5 partite (la media di più di due a incontro) mentre, se si include l’Europa League dai preliminari di luglio, i gol subiti diventano la bellezza di 19: un dato davvero preoccupante.

Palermo-Roma: rassegna stampa

 Nonostante la pioggia battente e un campo ai limiti della praticabilità. Nonostante un Palermo coriaceo e mai domo, specie se preso per mano da quel folletto magico che sa essere Fabrizio Miccoli. La Roma ha giocato da Roma. Qualche distrazione in difesa, è vero, ma pure la convinzione che su un terreno simile a correre maggiori rischi sono sempre più i difensori.

Spettacolo, gol ed emozioni sotto il diluvio e nel pantano: gli argomenti caldi che vanno a riassumere la rassegna stampa di oggi sono proprio quelli citati. Ecco come i quotidiani hanno commentato il clamoroso 3-3 giallorosso contro il Palermo. Per il Corriere dello Sport meglio insistere su un’attitudine che alla Roma non dovrebbe mancare mai:

Palermo-Roma 3-3: Totti, lampi nella pioggia

 Palermo-Roma è finita con le maglie sporche di fango e con un 3-3 bagnato dalle emozioni e dalla pioggia. Forse Ranieri non avrebbe firmato per il pareggio. Soprattutto dopo aver visto i suoi uomini portarsi in vantaggio per due volte. Al triplice fischio di Rocchi, però, il tecnico di Testaccio ha avuto di che rallegrarsi: i suoi uomini non hanno perso la testa. Hanno lottato e sofferto, hanno subito e ribaltato l’azione. Nel maremoto di Palermo, Totti ha tenuto a galla la Roma: l’ha illusa prima, l’ha salvata poi. Con lui il giovane Okaka, che a pochi minuti dal termine si è conquistato il calcio di rigore del pari. La Roma nelle corde ha ancora un pizzico di pazzia. E’ vero. Ma sotto il diluvio, il carattere ha fatto da salvagente.

Ranieri: “Secondo tempo da pallanuoto. Totti fa la differenza”

 “Il campo ha giocato un ruolo fondamentale. Siamo più tecnici del Palermo e questa situazione ci ha penalizzato tatticamente”. Claudio Ranieri, nel dopo gara di Palermo-Roma, spiega il motivo del mezzo passo falso dei suoi uomini rispetto a domenica scorsa: “Dovevamo essere più cinici nel primo tempo. Una volta passati in vantaggio avremmo dovuto mantenere il risultato. Invece ci siamo fatti raggiungere. Il secondo tempo è stato da pallanuoto. Comunque abbiamo lottato fino in fondo e abbiamo ripreso il risultato. Sono contento di quello che i ragazzi mi stanno dando. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento di quelli che sono entrati, in particolare Faty e Okaka, che si è subito dato da fare e ha rimediato il giallo per eccessiva generosità. Questo è lo spirito giusto che voglio io”.

Le pagelle di Palermo-Roma: la difesa fa acqua. Ranieri pesca il salvagente

 Julio Sergio6: Il campo non lo aiuta, sul gol di Miccoli poteva chiudere meglio. Per il resto risulta concentrato.
Cassetti
4,5: Il suo compito non è facile: marcare Miccoli. Il folletto rosanero ha un conto aperto con la Roma (6 i suoi gol segnati ai giallorossi) e Cassetti con molte disattenzioni lo aiuta ad incrementare il bottino. Pessima prova. Dal 15’st Motta5,5: La sua corsia è impraticabile e per questo è scusato, ma invece di alzare la palla si intestardisce con tocchi e tocchetti che di certo non saranno piaciuti a Ranieri.
Burdisso
5,5: Partita tra alti e bassi, grande, grandissimo, in fase offensiva. In calo in difesa rispetto alle ultime prestazioni.
Juan – 5
: E’ lui il comandante del reparto arretrato. Ma se la difesa della Roma fa acqua da tutte le parti la responsabilità è anche sua. Un passo indietro rispetto alla partita contro la Fiorentina.

Palermo-Roma: dubbi di formazione

 La Roma anti Palermo sarà la stessa che ha battuto la Fiorentina domenica sera. O almeno dovrebbe esserlo. Ranieri infatti ha ancora qualche dubbio di formazione: in difesa ballottaggio tra Juan e Mexes, con il brasiliano in netto vantaggio, mentre in attacco Vucinic e Okaka si giocheranno la maglia da titolare. Il montenegrino dovrebbe partire nell’undici inizale con Okaka pronto a sostituirlo nell’arco dell’incontro.  Tornano tra i convocati Doni e Brighi, ancora out Baptista, Cicinho, Artur e Tonetto.

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