L’articolo del Corriere dello Sport sul progetto per il nuovo stadio della Roma:
Parole. Una valanga. Come del resto era più che prevedibile avvenisse. Perché la presentazione dello stadio Franco Sensi, quello che dovrà essere il futuro stadio della Roma, non poteva che generare reazioni con un effetto domino che speriamo si fermi in fretta. Le più divertenti, consentitecelo, le ha dette il dottor Paolo Fiorentino, numero due di Unicredit, istituto bancario creditore di oltre 300 milioni nei confronti del gruppo Italpetroli: «Noi con lo stadio non c’entriamo nulla, io il progetto l’ho visto su Youtube» . Esilaranti, soprattutto ricordando che Unicredit ha il 49% di Italpetroli.
L’articolo della Gazzetta dello Sport, relativo allo Stadio Franco Sensi:
“Julio Sergio? Il miglior terzo portiere del mondo“. Frase di Luciano Spalletti. Etichetta che non suonò bene nelle orecchie del brasiliano: “Non credo gli sia piaciuta quella definizione. Ha convissuto, però, in maniera intelligente con quell’uscita“, è il commento rilasciato da Alessandro Lucci, procuratore del portiere, ad Asromalive.com. Oggi il manager può dire con fierezza che “il titolare in questo momento è lui” e che “se continua a migliorare non si sa cosa può succedere“. Nel calcio molte cose non si possono prevedere. Lucci è anche il procuratore di Vucinic e Taddei. Il montenegrino è stato corteggiato da diverse squadre inglesi nell’ultima finestra di mercato. Arsenal e Tottenham su tutte. “Ma lui non ha mai chiesto di andar via“, ha precisato il procuratore. Poi, “quello che può accadere in futuro non si può sapere“. Di nuovo, non si può sapere. E Rodrigo?
Il difensore ha svolto un lungo periodo di riabilitazione lontano dai campi e dal pallone ma ora sembra pronto per tornare ad offrire il suo contributo. L’agente di Cicinho, Riccardo Sarti, ha spiegato: “Cicinho è felice di questa convocazione, non vedeva l’ora di tornare a respirare aria di calcio vero, la sua vita. E’ stato un periodo lungo e difficile per lui, ma ha sempre sentito la fiducia e la stima della società. Stima e fiducia mai venuta meno: cosa fondamentale per conservare tranquillità“.


“Per tutti i malati ci sono le cure”. Così Claudio Ranieri ha aperto la conferenza stampa odierna alla vigilia della gara d’Europa League contro il Cska Sofia. Il paziente è la Roma e la cura è “la continuità dei risultati positivi”. Proprio la medicina che è mancata nelle prime uscite della nuova Roma targata Ranieri. Da quando la squadra ha cambiato l’accento, da toscano è passata a parlare trasteverino, i risultati si sono visti in fasi alterne. Dalla vittoria contro il Siena al pareggio allo scadere contro il Catania, passando per lo strapotere tecnico-tattico avuto contro la Fiorentina e per la prova disarmante contro il Basilea.
Doni vede la luce. A cinque mesi dall’intervento chirurgico al ginocchio destro, il portiere brasiliano si allena – ormai da qualche giorno – con i propri compagni. Ovidio Colucci, manager del calciatore, è cauto, però, sul rientro tra i pali del suo assistito: “Bisogna rispettare i tempi tecnici: sarà a disposizione del mister dopo la sosta“, ha spiegato ad Asromalive.com.