Roma-Cska Sofia 1983/84, Coppa dei Campioni ottavi di finale (a/r)

COPPA CAMPIONI, OTTAVI DI FINALE ANDATA
19 OTTOBRE 1983, SOFIA
CSKA SOFIA-ROMA 0-1

CSKA SOFIA: Velinov, Iliev (l’s.t. Besinski), Borgolinov (29’s.t. Slavkov), Tinchev, Dimitrov G., Gevizov, Yontchev, Kerimov, Zdravkov, Tanev, Miadanov.
ROMA: Tancredi, Nela, Bonetti, Righetti, Falcao, Maldera, Ancelotti, Cerezo. Pruzzo, Di Bartolomei, Conti B. (36’s.t. Graziani).
ARBITRO: Vautrot (Francia)
MARCATORE: 17’s.t. Falcao

COPPA CAMPIONI OTTAVI DI FINALE RITORNO
2 NOVEMBRE 1983, ROMA
ROMA-CSKA SOFIA 1-0

ROMA: Tancredi, Oddi, Bonetti, Righetti, Falcao, Nela, Conti B.( 41’s.t. Chierico), Cerezo, Graziani, Ancelotti, Vincenzi.
CSKA SOFIA: Velinov, Besinski, Dimitrov N., Tinchev, Dimitrov G.Zdravkov, Yontchev (36’s.t. Tanev), Kerimov, Gevizov, Markov, Miadanov.
ARBITRO: Diana (Svizzera)
MARCATORE: 35’s.t. Graziani

L’unico precedente tra Roma e Cska Sofia riporta alla stagione 1983/84 quando giallorossi e bulgari giocavano la Coppa dei Campioni. Un doppio confronto andata e ritorno (quella era la formula dei tempi, poi sostituita con quella a gironi della neonata Champions League) che va a costituire un precedente incoraggiante. Altri tempi, altre emozioni. Soprattutto, altro obiettivo: si lottava, allora, per la supremazia internazionale e non per l’Europa League.

Roma-Cska Sofia: per i bookies sarà una “passeggiata giallorossa”

In attesa di capire cosa sia la Roma, finora ci è stato detto solo cosa non è. Prima Daniele De Rossi, poi Claudio Ranieri: “Non siamo nè carne nè pesce”.
Nel novero delle metafore culinarie, le ultime prestazioni del Cska Sofia in campionato ci hanno richiamato alla mente una gustosa specialità bulgara, l’insalata piccante.
Perchè gli avversari odierni della Roma hanno fino ad oggi dato l’impressione di non puntare su elementi di spicco ma di privilegiare il gioco corale.
Come un’insalata piccante: leggera e imprevedibile, in ogni caso ben strutturata.

Roma, con il Cska Sofia si cerca una cura

 “Per tutti i malati ci sono le cure”. Così Claudio Ranieri ha aperto la conferenza stampa odierna alla vigilia della gara d’Europa League contro il Cska Sofia. Il paziente è la Roma e la cura è “la continuità dei risultati positivi”. Proprio la medicina che è mancata nelle prime uscite della nuova Roma targata Ranieri. Da quando la squadra ha cambiato l’accento, da toscano è passata a parlare trasteverino, i risultati si sono visti in fasi alterne. Dalla vittoria contro il Siena al pareggio allo scadere contro il Catania, passando per lo strapotere tecnico-tattico avuto contro la Fiorentina e per la prova disarmante contro il Basilea.

Ag. Doni ad Asromalive.com: “Sarà pronto dopo la sosta”

 Doni vede la luce. A cinque mesi dall’intervento chirurgico al ginocchio destro, il portiere brasiliano si allena – ormai da qualche giorno – con i propri compagni. Ovidio Colucci, manager del calciatore, è cauto, però, sul rientro tra i pali del suo assistito: “Bisogna rispettare i tempi tecnici: sarà a disposizione del mister dopo la sosta“, ha spiegato ad Asromalive.com.
L’ultima, sciagurata, stagione giallorossa ha coinciso con un vistoso calo nelle prestazioni di Doni. Colpa della cartilagine malandata?
Sicuramente non aveva la possibilità di allenarsi al 100%. Non sosteneva più i carichi di lavoro adeguati per la Serie A. Aveva problemi a caricare e così su consiglio dello staff medico della Roma ha avviato un iter che ha portato all’intervento. Si trattava di un problema oggettivo che ha influito sulle sue prestazioni“.

Giro: “L’operazione stadio rischia di essere un boomerang”

 Francesco Giro, Sottosegretario ai Beni e alle Attività Cultura, è tornato a parlare della vicenda stadio:«Con il tavolo tecnico interistituzionale previsto oggi fra il Comune di Roma e il Ministero dei beni culturali partirà un’operazione trasparenza perchè siamo a Roma, nella Capitale e abbiamo il dovere, e lo scandisco, di essere seri e non, come già ci accusano alcuni giornali del nord, protagonisti di un affare alla romana. Chiedo serietà e rispetto per la squadra e la società dalle antiche tradizioni – continua il deputato del Pdl a Rete Sport – Non conosciamo il progetto e oggi mi accorgo che non lo conosce quasi nessuno: le banche creditrici, il Municipio XVIII dove sorgerà lo stadio e il Comune solo parzialmente.

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