Verso Milan-Roma: Leonardo contro Ranieri

 Domenica sera, nel posticipo dell’ottava giornata della Serie A, Ranieri e Leonardo si incontreranno per la prima volta in carriera. Per il tecnico brasiliano si tratterà dell’ottava panchina in Serie A, in cui sono giunti due successi, tre pareggi e due sconfitte. Il suo Milan ha siglato solamente 4 reti e subito 7 gol. Ranieri, invece, arriverà alla 445esima gara da allenatore (313 nel massimo campionato italiano). In campionato ha raggiunto il successo in 130 incontri, mentre 104 sono le partite finite con il segno X in schedina.

Camiglieri: “Siamo un possibile partner? Solo per lo stadio”

 L’intervista del Romanista al presidente della Open Gate Italia:

“Siamo un possibile partner, ma solo per lo stadio. Con i Sensi? Sì. Con Angelini? Pure. Ma Unicredit non c’entra nulla”. Sono mesi che Tullio Camiglieri, fondatore e presidente della Open Gate Italia, sta conducendo uno studio di fattibilità su un possibile stadio romano. Un lavoro su commissione. Alle spalle c’è un fondo americano.
“Ma non mi chieda a chi fa capo”.
Camiglieri, qual è il vostro compito?

“Abbiamo un mandato esplorativo per capire come realizzare uno stadio a Roma. Uno stadio che sia una risorsa anche per i romani, non solo per il club. In realtà, il mandato si estende ad altre tre città. Confesso che la situazione di Roma è quella più ingarbugliata. Peccato, perché noi puntiamo su una struttura che non costi nulla alla collettività, produca reddito e occupazione e che possa essere vissuta 365 giorni l’anno. Come negli Usa, dove uno stadio solo per il soccer – uno sport che non scalda il cuore degli americani – non avrebbe senso. Lì, il prato rientra dopo le partite e l’impianto si trasforma in una grande arena per i concerti. I ricavi da biglietteria sono appena il 10% del totale. Questo è il modello del nostro fondo, che è specializzato sugli stadi”.

Sudafrica 2010, diciannove già sorridono. Rischiano Ibra ed Henry

 Diciannove squadre hanno staccato il biglietto per i Mondiali di Sudafrica 2010. Tra queste l’Italia di Marcello Lippi, che grazie al gol in extremis di Gilardino ha agguantato il pareggio-qualificazione. Oltre agli azzurri, nella zona europea hanno ottenuto l’accesso matematico ai Campionati del Mondo anche Olanda, Inghilterra, Spagna, Germania, Serbia e Danimarca. In Sudamerica sono già passate Brasile, Paraguay e Cile, mentre nella zona centro-nord americana si sono qualificate Stati Uniti e Messico. Parteciperanno al Mondiale, per la zona asiatica, Corea del Sud, Corea del Nord, Australia e Giappone.

Ancelotti: “Per la Roma lo farei…”. (Di tornare in Italia)

 Carlo Ancelotti torna a parlare del calcio italiano e lo fa in un momento nel quale, da allenatore del Chelsea, i risultati dicono che l’ex allenatore del Milan non si era certo rammollito tutto in un colpo.

I risultati deludenti inanellati lo scorso anno dalla squadra rossonera (comunque capace di raggiungere l’obiettivo minimo della qualificazione in Champions League) non dipendevano certo dal tecnico emiliano che, anzi, è forse stato l’artefice di un fallimento evitato. I Blues sono attualmente al comando della Premier League in seguito ad una marcia che potrebbe essere defiita eccellente: tutte vittorie e una sola battuta d’arresto.

Filippo Lubrano: “I Sensi e la Roma, vi racconto qualcosa”

Riportiamo l’articolo del giornale “Il Romanista” che ha pubblicato un’intervista rilasciata dal consigliere di Amministrazione e avvocato della Roma, Filippo Lubrano.

E’ stato al servizio di Franco Sensi dal ’93 al 2000, e qualche giorno fa ha preso carta e penna e ha scritto: “Caro Direttore, vorrei chiarire certi problemi della dirigenza della Roma, che sulla Roma non dovrebbero ricadere”. Perché Rosella Sensi dice: “Papà non ha mai preso dalla Roma, ma ha sempre dato”. Invece, Lubrano non pensa che alla fine i Sensi ci rimetteranno nulla. Quando lo incontriamo, via Parenzo brulica di aspiranti dottori in Giurisprudenza. Alla Luiss è quasi l’ora del brunch, mica del pranzo.

Ranieri – Menez, prove di convivenza

 Dovesse rasserenarsi il clima, in concomitanza con l’inoltrarsi della brutta stagione, che circonda lo spazio nel quale Claudio Ranieri e Jeremy Menez stanno a distanza ravvicinata, significa ritrovare un calciatore che potrà dare una grossa mano nel corso della stagione, soprattutto in vista del trittico Coppa Italia – campionato – Europa League.

I due sono in tregua oggettiva e stanno cercando di ricucire un rapporto cominciato male, malissimo.

Perchè il mister non ha mai fatto grande affidamento sul transalpino e perchè Menez – finora – non ha certo garantito un impegno da “applausi a scena aperta”.

Anzi.

A riprendere e illustrare il tentativo in atto da parte dei due, ci pensa Il Messaggero edizione odierna. Ecco quanto riportato dal quotidiano:

A.S. Roma, fantomatiche cordate offresi

 Articolo di oggi apparso su Il Romanista. Si torna a parlare di cordate dopo i recenti interessamenti di più di un personaggio illustre legato a Roma e alla Roma.

Il pezzo di approfondimento a firma di Paolo Franchi prova a mettere ordine rispetto a quelle che sono state le indiscrezioni degli ultimi tempi.

Ve ne proponiamo lettura integrale:

“Tanto per essere chiari: della cordata di cui si scrive, e si parla, io so soltanto quel che leggo e sento dire in giro. Se davvero si materializzasse, e se davvero si rivelasse una cosa passabilmente seria, ne sarei felicissimo. Quando la casa brucia, non ci si mette a sottilizzare sulle caratteristiche e le più o meno recondite intenzioni dei pompieri che accorrono a spegnere il fuoco, si cerca di dar loro, per quanto è possibile, una mano. Mezzaroma?

Milan-Roma, Vucinic in ripresa. Ora il gol

 Coppia d’attacco da inventare in occasione della gara contro la Roma? L’augurio è quello che non sia così, anche perchè il feeling di Francesco Totti e Mirko Vucinic con la rete rossonera è particolare e garantisce, solo quello, una buona dose di ottimismo.

Il montenegrino sta migliorando la propria condizione giorno dopo giorno e sembra voglioso di tornare al gol e migliorare lo score personale metto in cascina da inizio stagione. I numeri sono sviscerati da Il Tempo in edicola oggi. Riprendiamo l’articolo fedelmente:

“Dieci presenze, un gol. Sono i numeri impietosi che fotografano l’astinenza di Mirko Vucinic, professione centravanti. È vero, ha accusato problemi fisici sin dal ritiro di Riscone e poi si è dovuto operare al ginocchio per la seconda volta in carriera. È vero, finora ha giocato solo tre partite intere e cinque volte su dieci è partito dalla panchina. È vero, pur non segnando mai in campionato – l’unica rete l’ha realizzata in Europa League contro il Gent all’Olimpico – in questo avvio di stagione è stato spesso tra i migliori.

Irlanda-Italia 2-2: Gilardino, brivido sudafricano

 In Sudafrica con i brividi. Aveva fretta di riprovare sensazioni Mondiali, Marcello Lippi. Ed i suoi lo hanno accontentato in tutti i sensi: una girandola di emozioni, scatenatasi nei minuti finali di Irlanda-Italia, si è tradotta con il biglietto per i prossimi Campionati del Mondo del 2010. Gli azzurri si sono ‘salvati’ grazie al gol di Alberto Gilardino (subentrato a Di Natale), che ad un solo giro d’orologio dal novantesimo, ha siglato l’insperato 2-2 (solo tre minuti prima l’Eire si era portata in vantaggio grazie al colpo di testa di Ledger). Il primo tempo si era chiuso con il risultato di 1-1. Gli azzurri erano andati sotto all’8′ per effetto di un gran destro da fuori area di Whelan.

Totti e Vucinic a San Siro: si può

 Totti e Vucinic contro il Milan: utopia, fino a qualche giorno fa. Fornire percentuali sulla possibilità di presentarsi a San Siro con l’attacco titolare potrebbe essere, ancora oggi, fuorviante. Da Trigoria, però, trapela ottimismo: il capitano e il montenegrino stanno lavorando sodo, i miglioramenti sono sotto gli occhi dello staff medico giallorosso. Il ginocchio di Totti è quasi completamente sgonfio, l’infiammazione al livello della zampa d’oca di Vucinic si è sensibilmente ridotta. Entrambi si stanno sottoponendo alle cure fisioterapiche. Francesco sta traendo giovamento dal lavoro in acqua.

Francesca Quondamcarlo ad Asromalive.com: “L’oro in Turchia un sogno. Fatemi conoscere Totti”

 In Turchia ha toccato il cielo con la spada. “Un’emozione indescrivibile“. Sono trascorsi due giorni dallo ‘storico’ oro delle ‘spadaccine’ azzurre ai Campionati del Mondo di scherma, ma la voce di Francesca Quondamcarlo è ancora segnata dai festeggiamenti. Amici e colleghi la chiamano la Pupona, “perchè  andavo agli allenamenti con la maglia di Totti, mi diedero quel soprannome a sedici anni“. Oggi Francesca ne ha da poco compiuti venticinque e, visto che il Mondiale le ha appena insegnato che i sogni possono trasformarsi in realtà, le piacerrebbe colorare la sua favola con un incontro speciale: “Vorrei conoscere il Capitano“, ha affermato ad Asromalive.com la campionessa del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre.
Con l’oro in Turchia, tu e le tue compagne siete entrate nella storia.
Un sogno. Un’emozione difficile da descrivere con le parole. I festeggiamenti mi hanno tolto la voce. Eravamo alla ricerca di un risultato importante. La sorte non sempre è stata dalla nostra parte negli ultimi tempi: spesso perdevamo posizioni per una o due stoccate. Questa volta è filato tutto per il verso giusto, siamo state unite ed è arrivata questa vittoria neanche troppo inaspettata: sapevamo di essere vicine a dimostrare la nostra forza. Adesso non vogliamo fermarci: siamo giovani e la spada è un’arma longeva…“.

Ag. Brighi: “Lo Zenit? Troppi se e ma…”

 Brighi aspetta. Aspetta dalla scorsa estate, quando tramite il suo procuratore, Vanni Puzzolo, reclamò un ritocco dell’ingaggio. Tra l’agente e i dirigenti della Roma, all’epoca, i toni non furono propriamente teneri. Le polemiche, poi, sono rientrate, anche se il contratto non è stato ancora modificato: “Abbiamo usato buon senso – ha affermato Puzzolo a Romanews.eu -. D’altra parte Matteo ha un contratto, è un professionista serio e lo rispetta. Contiamo ora e sempre di avere un incontro per poterci chiarire. Non ci sono polemiche ma non c’è neanche un accordo. Per ora andiamo avanti“. Sulle voci di un possibile trasferimento allo Zenit con Spalletti: “Sono voci che ho sentito anche io ma per ora parliamo di niente. Spalletti non è andato là, Matteo ha un contatto con la Roma, mi sembra ci siano troppi se e ma per poter azzardare ipotesi.

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