Roma, come Totti e De Rossi il gol parla romano

 Si è molto spesso parlato di problemi difensivi difensivi dimenticando che la compagine giallorossa, dopo uno scampolo di stagione, si è distinta anche per aver messo a segno la bellezza di trentasei gol con l’impressionante media di quasi tre a partita. Presi per mano da Francesco Totti – che da solo ha siglato quasi la metà del totale, 16 gol su 36! – i capitolini hanno in qualche maniera celato le gravi lacune difensive grazie alla capacità di segnare con tanta frequenza. L’attacco prolifico ha spesso ribaltato e annullato gli svarioni di cui s’era resa protagonista la retroguardia andando a riprendere gare che parevano già compromesse (Siena, Catania e Palermo fuori casa; il Napoli in casa).
Ancora: colpisce il dato per cui ad andare a segno sia una rappresentanza eterogenea della rosa giallorossa: ben tredici i calciatori che hanno centrato il bersaglio, elemento sintomatico del fatto che la manovra corale offre più di uno sbocco. Infine, altro elemento di riflessione sta nel fatto che la società capitolina ha davvero iniziato a strutturare un’ossatura romana e che i fatti – per come rispondono sul campo – stanno dando ragione ai romanissimi Bruno Conti e Daniele Pradè. L’analisi dettagliata de Il Corriere dello Sport merita di essere ripresa:

Burdisso: “Milan-Roma, gara della svolta. Il mio futuro è in giallorosso”

Chi vanta una marcia tutt’altro che negativa contro il Milan e che si esalta quando vede rossonero è Nicolas Burdisso. L’ex nerazzurro, fino allo scorso campionato, ha vissuto le sfide con la società di via Turati in maniera ovviamente speciale: la stracittadina per eccellenza è, da sempre, una delle partite più seguite dalle telecamere di tutto il mondo. Per Burdisso i numeri dicono che su sei derby disputati, quattro si sono risulti in maniera favorevole per l’argentino mentre sono due quelli persi.
L’esordio di Burdisso nella stracittadina è un ricordo positivo: accadde nel dicembre 2005, l’allenatore nerazzurro era Roberto Mancini (al Milan continuava il ciclo di Carlo Ancelotti).
Il club di via Durini mise in cassaforte quella partita – nel corso della quale Burdisso subentrò nel secondo tempo – per 3-2 grazie alla rete decisiva di Adriano.
Difficile non pensare che il ritorno a San Siro non consenta al centrale giallorosso di trovare ulteriori stimoli: la voglia di espugnare il Meazza è enorme, quella di proseguire nell’inanellare prestazioni da applausi anche.
La Gazzetta dello Sport in edicola stamane riporta una bella intervista all’argentino, che riprende, uno a uno, i temi appena enunciati. Testuale:

Totti, il Milan si allontana. Doni ha deciso: vuole giocare. Anche Vucinic risponde presente

 Un miraggio. San Siro, per Francesco Totti. Il Capitano ha abituato staff sanitario e tifosi ai miracoli, è vero. E in settantadue ore proprio un miracolo dovrebbe avvenire perchè il numero dieci possa prendere parte alla sfida con il Milan. Da Trigoria, a differenza dei giorni scorsi, trapelano sensazioni tutt’altro che positive. Totti ha corso per una ventina di minuti, nel pomeriggio, assieme al preparatore Vito Scala. Non ha forzato, però. Avverte ancora un po’ di dolore, anche se da un punto di vista clinico il ginocchio non soffre di problemi particolari. Scommettere sul suo recupero, in questo momento, è più che azzardato.
REBUS DAVANTI – L’attacco giallorosso anti-Milan, con tutta probabilità, non sarà quello titolare. Ma Vucinic ci sarà. Il montenegrino già ieri aveva lanciato ottimi segnali in questo senso. Oggi l’allenamento con i propri compagni di squadra, dove Mirko ha è risultato scalpitante. Da chi sarà affiancato? Rebus. Baptista sembra recuperato, ma non ha i novanta minuti nelle gambe e domenica potrebbe rappresentare, al più, una variabile a gara in corso. Ranieri a questo punto ha due possibilità: rilanciare Menez dal primo minuto o optare per un centrocampo a cinque.

Perrotta: “Milan, ti battiamo. Il contratto? C’è tempo”

 L’intervista di Simone Perrotta a Sky Sport24
(riportata da Romanews.eu)
Ti aspettavi il contrasto “Lippi-Stadio di Parma”?

No, non me l’aspettavo perché comunque quando gioca la Nazionale ci dovrebbe essere sempre entusiasmo. Poi, tra l’altro, è una squadra che sta facendo ottime cose, si è qualificata per il Sud Africa con una giornata d’anticipo, però purtroppo è una consuetudine nel nostro calcio: non appena la squadra va in svantaggio, ci sono cori che sarebbe meglio non sentire. La squadra ha reagito bene, ha vinto la partita meritatamente e poi tutti a festeggiare questa squadra come, secondo me, si doveva fare dall’inizio“.
La vittoria del Mondiale 2006, secondo te, è stata apprezzata abbastanza in Italia? O si dimentica troppo in fretta nel calcio di oggi?

Diciamo che nel calcio di oggi si dimentica troppo in fretta. Questa è stata una squadra che ha continuato a fare bene: nell’ultimo Europeo è uscita agli ottavi di finale contro la squadra che poi ha vinto il torneo; in queste qualificazioni si è qualificata con una giornata di anticipo e, secondo me, a questa squadra dovrebbero dare tantissimi meriti“.

Peppe Mariani ad Asromalive.com: “Progetto Stadio? Se prima ero perplesso ora lo sono di più”

 Il progetto per lo Stadio Franco Sensi aveva lasciato “alquanto perplessoPeppe Mariani. Il presidente della Commissione Lavoro, Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Politiche Sociali della Regione Lazio, “da tifoso romanista“, si era anche augurato che Roma e la sua gente potessero avere presto un impianto all’altezza dei migliori club europei. Le settimane trascorse, però non hanno affievolito i suo dubbi. Anzi: “Se prima ero perplesso ora lo sono ancora di più“, ha affermato Mariani ad Asromalive.com. Il politico si mischia al tifoso. Che non sopporta che il rispetto per i sostenitori romanisti sia venuto meno: “Creare aspettative nei tifosi è sgarbato e sbagliato. Le cordate per costruire lo stadio? Il business è nell’aria, alcune proposte le trovo indecenti“, tuona il rappresentate della Lista Civica per il Lazio.
Si dichiarò diffidente, nel giorno della presentazione del progetto per il nuovo stadio della Roma. Qualcosa è cambiato nel frattempo?
Sì. Adesso le perplessità sono più importanti di prima. Abbiamo registrato una grande disponibilità di intenti, ma non vediamo come il progetto possa decollare. Creare aspettative nei tifosi è sgarbato e sbagliato. L’istruttoria è lunghissima: sono arrivati al traguardo prima di far partire la corsa. Questo mi mortifica“.
Che opinione ha delle possibili cordate di imprenditori interessate ad affiancare la Roma?
I costruttori si stanno facendo avanti. Il business, del resto, è nell’aria. In questo senso, diffido dall’affetto sventolato nei confronti della Roma. Ho ascoltato molte proposte indecenti, figlie della logica della visibilità.  Bisogna chiudere le porte a questo genere di proposte. Tanti si proclamano tifosi ma la vera motivazione è l’interesse. Per carità, nessuno chiede loro di fare i francescani, ma non parlassero da tifosi. E’ fastidioso, per quelli veri“.

Trigoria: Totti non forza, Vucinic c’è

 Sessione d’allenamento pomeridiana al Fulvio Bernardini di Trigoria. Venti minuti di corsa hanno scandito il ritmo del recupero di Francesco Totti. Il capitano si è allenato con il proprio preparatore Vito Scala. La sua presenza a San Siro è ancora in forte dubbio. La decisione verrà presa nelle prossime ore.

Mazzone: “Per il mondiale servono Totti e Nesta”

 Dopo la faticosa vittoria  dell’Italia su Cipro, l’ex allenatore della Roma Carlo Mazzone ha rilasciato un’intervista a Tuttomercatoweb.com. Il tecnico ha commentato le scelte di Lippi e il possibile ritorno di Francesco Totti.
L’invecchiamento della squadra è un problema?

Lippi sta cercando di proporre ancora giocatori di esperienza e di valore, ma pian piano penso che inserirà qualche giovane di valore come da progetto”.Lei vedi giovani interessanti da poter inserire?
Penso che qualcosa ci sia. Già diversi di quelli che ora fanno parte del gruppo della Nazionale sono giovani”.
Si parla dei possibili ritorni di Totti e
Nesta, lei condivide?
“Se fossi io l’allenatore li metterei subito in campo. Questi sono due grandi campioni, in campo e fuori. Fanno qualità e anche gruppo, ma sono scelte che dobbiamo lasciare a Lippi. Lui merita rispetto perché la fiducia datagli è stata ripagata con la vittoria del Mondiale“.

A.S. Roma: Unicredit dichiara guerra alla Sensi?

La notizia è di quelle che merita un richiamo integrale, l’indiscrezione è a cura di Libero che, nell’edizione odierna, mette in pagina una news a cui dare seguito nelle prossime ore: la guerra aperta tra Unicredit – per voce di Alessandro Profumo – e Rosella Sensi. Tornano insistenti i tempi cupi per la società capitolina? Ecco l’articolo:

È scoppiata la guerra fra Rosella Sensi e Alessandro Profumo, il manager di Unicredit che è anche il principale creditore del gruppo Italpetroli-Roma calcio fondato dalcompianto Franco Sensi. Che la situazione da tempo fosse tesa lo indica il debito dei Sensi con il primo gruppo bancario italiano: circa 320 milioni di euro, comprensivi delle rate di interessi che non sono più onorate da tempo. Ma a fare scoccare la scintilla è stata proprio Rosella, la donna-simbolo del calcio italiano.

Unicredit: “Vogliamo (solo) rientrare del debito”

 Unicredit non commenta l’articolo di Libero (Unicredit pignora la Sensi. La Roma cambia padrone). Per il momento. L’ufficio dirigenziale dell’area comunicazione, contattato dal sito laroma24.it, non ha escluso che una dichiarazione possa arrivare. E coglie l’occasione per ribadire che “ad Unicredit interessa solo rientrare del debito”. Di seguito lo scambio di domande e risposte:
Immaginiamo abbiate letto l’articolo apparso oggi su ‘Libero’
“Ovviamente sì. Però al momento non vogliamo commentare questo articolo e il suo contenuto“.

Roma-Fulham, informazioni biglietti

 Dal sito dell’A.S.Roma, le informazioni relative alla vendita dei tagliandi per Roma-Fulham, in programma giovedì 5 novembre alle ore 19.00:
MODALITA’ DI VENDITA
Riservata agli abbonati: dalle ore 12.00 di martedì 20 ottobre, alle ore 13.00 di giovedì 29 ottobre 2009,  conferma dello stesso posto della tessera.
Per motivi organizzativi gli abbonati dei settori 3BS (dalla fila 10 alla fila 44, posti “d” ) e 33AS (dalla fila 50 alla fila 55, posti “s”), non potranno confermare lo stesso posto dell’abbonamento ma potranno esercitare la prelazione su un posto diverso dello stesso settore, esclusivamente presso gli A.S.Roma Store.

Burdisso, grinta e modestia: “Sono già un idolo? Devo migliorare. Milano può cambiare la stagione”

 Come diventare un idolo in due mesi. Nel calcio tutto può accadere. A Roma, poi, ancor di più. Nicolas Burdisso era un acerrimo rivale con la maglia dell’Inter. Oggi è un beniamino della Curva Sud: “Ho giocato solo due mesi, devo migliorare tantissimo – ha affermato l’argentino a margine  della presentazione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico -.  Sapevo che i tifosi romanisti sono diversi. Ma io sono solo un calciatore che ha giocato due mesi…“.

Bruno Conti su Milan-Roma: “Totti ci ha abituato ai miracoli”. Motta non ce la fa

 Col freddo di questi giorni di ottobre, non se ne può venire a capo nemmeno sfogliando la margherita col Totti – gioca, Totti – non – gioca.Ma che il Capitano sia in dubbio pe Milano è purtroppo una certezza.
Come lo è il fatto che stia facendo il possibile e l’impossibile per essere presente contro i rossoneri.
Sa di essere indispensabile, in questo periodo, e che anche un Totti a mezzo servizio farebbe bene alla causa.
Il rischio, semmai, potrebbe essere quello di forzare i tempi e subire ricadute importanti e tali da tenerlo fuori dai campi per parecchio tempo.
Ecco perchè le modalità con cui affrontare la situazione sono delicate.
Il Corriere dello Sport – edizione odierna – racconta le speranze di Bruno Conti, abituato a più di un miracolo del Pupone, il quale fa capire che l’incertezza sulla presenza di Totti durerà fino alla vigilia. Non manca neppure il punto rispetto agli altri giallorossi in dubbio:

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