Roma-Livorno, Cicinho non convocato. Ed è caso

Cicinho rischia di diventare un caso: la mancata convocazione del brasiliano nel corso della gara contro il Livorno, infatti, ha demotivato e confuso il laterale, reduce dalla tribuna (con convocazione) di Fulham.
Claudio Ranieri s’è detto convinto di non averlo visto carico come gli capitava di trovarlo quando erano avversari, Cicinho non l’ha presa affatto bene, consapevole che per migliorare condizione e morale occorre solo giocare. Le pagine de Il Tempo e de Il Corriere dello Sport affrontano la vicenda e le proponiamo fedelmente:

Ranieri punta su Menez: “Diventerai un campionissimo”

Il problema evidente di questa Roma è legato alla continuità tanto del gruppo che delle individualità. La stessa, in sostanza, su cui Claudio Ranieri ha cercato di intervenire immediatamente: squadra da subito più quadrata per non subire come accaduto nelle prime giornate di campionato; giocatori tutti sotto pressione per poter dimostrare con i fatti il valore di ciascuno.
Uno di coloro che ha dovuto fare i conti con consigli e rimproveri del tecnico testaccino è Jeremy Menez, a cui Ranieri ha deciso di concedere una chance importante, quella di mostrare di essere un uomo.
Dopo averlo strigliato per bene, ora Ranieri ha deciso di concedergli la stessa fiducia che si dà a chi pare essersela guadagnata.
Il Romanista in edicola oggi illustra nel migliore dei modi l’investimento deciso da Claudio Ranieri. Testuale:

Roma-Livorno, Vucinic e Menez all’esame. Guberti sfila il posto a Taddei?

 L’armata Ranieri non inseguirà soltanto i tre punti, contro il Livorno (domani, Stadio Olimpico, ore 15.00). Ammesso che il ‘gioco’ possa ancora essere messo da parte (la voce non era prevista nella cartella clinica compilata dal tecnico al suo arrivo), gli attaccanti giallorossi sono chiamati a sfatare un tabù: il gol senza Francesco Totti. L’allenatore di San Saba lo sa (“caspita se è un limite“) e ci scherza su: “Come si risolve la questione? Recuperando Totti. E’ un problema se manca? Altrimenti perchè lo paghiamo così tanto?“. A leggere i dati, viene un po’ meno da ridere: Okaka, Baptista e Vucinic sono ancora all’asciutto in campionato. Menez ha segnato una sola rete.

Livorno 2009/10: rosso il cuore, in rosso la classifica

AVANTI LIVORNO, ALLA RISCOSSA – La rossa Livorno, città operaia che ha dato i natali al Partito Comunista Italiano (1921, alla presenza di Antonio Gramsci), è uno degli ultimi baluardi di una fetta d’Italia in via di estinzione. Affacciata sul mar Ligure e specchiata su un porto che con il passare dei decenni è diventato riferimento imprescindibile e attributo fondamentale – la portuale Livorno – non solo per delinearne i confini geo-fisici ma anche per evidenziare caratteristiche socio-economiche della provincia toscana (il porto che dà da mangiare e che conserva miracolosamente intatta una classe sociale, proletaria, altrove già svanita da un pezzo).
La politica e l’economia; la quotidianità e il calcio giocato: ogni dettaglio labronico riconduce all’altro in un connubio inossidabile. Centosessanta mila abitanti (boom demografico negli anni ’70, poi un inesorabile spopolamento che non si è ancora arrestato), patria di numerosi personaggi celebri – si comincia con Amedeo Modigliani e si arriva fino a Carlo Azeglio Ciampi – la città si sviluppa su una superficie di quasi 105 km quadrati ed è suddivisa in cinque frazioni (Castellaccio, Gorgona, Limoncino, Quercianella, Valle Benedetta).

Cosmi: “Totti non gioca? Meno male”

 Totti non gioca? Meglio così, perchè quando sta bene lui sono dolori per tutti“. Serse Cosmi non è ipocrita. Il tecnico, fresco di nomina sulla panchina del Livorno, ha parlato alla vigilia della sfida dell’Olimpico: “La Roma del campionato non è la stessa della coppa – ha affermato Cosmi in conferenza stampa – e in casa si trasforma. È un bene, quindi, che Francesco non giochi e noi non ci sentiamo battuti in partenza. Cercherò di schierare la migliore formazione possibile, pur tenendo conto delle tre partite in una settimana. Non esistono partite sicure – ha spiegato l’allenatore – dove si fa il pieno di punti: io voglio giocarmele tutte al massimo delle potenzialità. Anche all’Olimpico contro la Roma e mercoledì sera contro l’Atalanta ma anche la prossima settimana con l’Inter“.

Candreva sfida l’emozione dell’Olimpico

 Antonio Candreva, classe 1987, città natale Roma. Domani si troverà di fronte i colori che ama sin da bambino. Una partita speciale, in un giorno speciale: per il centrocampista si tratterà, infatti, della centesima gara in carriera. Dalle giovanili della Lodigiani all’Olimpico: un percorso durato nove anni, fatto di sedici presenze con la squadra della sua città, quarantasette con la Ternana, poi il debutto in Serie A nel 2008 con la maglia del Udinese.

Ranieri: “Cosmi la vera insidia. Segna solo Totti? Recuperiamolo”

 Ranieri a tutto tondo, in conferenza stampa, alla vigilia di Roma-Livorno. Dal rivale Cosmi, l’insidia numero uno, ai limiti della sua squadra (il gol, senza Francesco Totti), passando per la valutazione dei singoli.
LIVORNO –  “Le insidie nascono dal cambio di allenatore. Cosmi ha avuto pochi giorni per fare tutto, come è successo a me. Avranno molti stimoli, come capita sempre quando c’è un cambio in panchina. Il Livorno adotterà il 5-3-2, Cosmi lo usa sempre. Vedremo un’altra squadra“.
DISCONTINUITA’ E PROSPETTIVE – “Quello della discontinuità è un problema da risolvere. Solo con la Fiorentina abbiamo giocato molto bene. Dove possiamo arrivare? A Roma si passa dalla paura di retrocedere allo scudetto. Esiste una via di mezzo. Io lavoro per arrivare lassù. Ma se la squadra ha avuto dei problemi, bisogna risolverli. Altre squadre in Europa fanno fatica a recuperare a livello mentale. E in Italia questo avviene ancor di più. La squadra adesso c’è, a marzo verrà fuori il lavoro svolto“.
ATTACCO ALL’ASCIUTTO – “Segna solo Totti? Caspita se è un limite. Come si risolve? Recuperando Totti. E’ un problema se manca? Altrimenti perchè lo paghiamo così tanto?“.

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