
Il Grande assente.
Nonostante la sua presenza quasi fissa nell’undici iniziale – in questa prima parte di stagione – Mirko Vucinic è come il Grande assente.
Perchè, nonostante il contributo che garantisce ala squadra, nonostante la voglia e l’impegno, al montenegrino non è ancora riuscita la cosa essenziale.
Per un attaccante come lui.
Il gol.
E’ una delle cattive novelle che i giallorossi si trascinano dietro: l’attesa spasmodica di vedere Vucinic esultare per un gol.
Nel corso della fase-blocco cui il centravanti è incappato, a Vucinic capita anche il paradosso di riuscire a sbagliare gol già fatti (vedi gara contro il Livorno).
A ripercorrere questi primi 567 minuti di Vucinic nel campionato 2009/10 è La Gazzetta dello Sport che approfondisce la situazione del montenegrino partendo proprio dalle parole di Caludio Ranieri nel corso della conferenza di ieri:
Angelo Ogbonna, giovanissimo calciatore in quota al Torino di Stefano Colantuono e Urbano Cairo, è uno dei difensori più promettenti nel panorama calcistico italiano.

“Questa squadra è mia? Non l’ho fatta io. E’ difficile plasmare una squadra che non è tua“. Claudio Ranieri non l’ha mandata a dire. A chi reclama un’identità di gioco, un segno di riconoscimento, una quadratura, il tecnico risponde come ha risposto in
Una sfortuna. Ranieri dovrà fare a meno di Nicolas Burdisso per la trasferta di Udine. Il difensore ha accusato un problema al polpaccio. Gli accertamenti hanno escluso lesioni a livello muscolare, ma l’argentino resterà comunque nella Capitale. “A scopo precauzionale“, come specificato dal comunicato pubblicato sul sito della Roma che riportiamo: “Nel corso della seduta odierna di allenamento, il calciatore Nicolas Burdisso ha lamentato un fastidio al polpaccio della gamba sinistra. Le indagini diagnostiche effettuate nel primo pomeriggio hanno escluso lesioni a carico delle strutture muscolo-tendinee.
Le dichiarazioni di Gian Paolo Montali a Sky Sport 24: “Il mio ruolo è quello di cui si è parlato nel comunicato di ieri, cioè responsabile dell’area sportiva, lavoro che già ricoprivo alla Juve. Quando sono iniziati i miei contatti con la Roma? Sono inziati appena terminati quelli con il Napoli. E’ una sfida importante, le cose facili non mi sono mai piaciute. Roma è una città a cui sono legato e che mi ha dato tanto a livello sportivo. Con il Napoli non si sono create le condizioni perché questo matrimonio andasse in porto. Il rapporto con De Laurentiis è ottimo, ma i suoi obiettivi non sono coincisi con i miei.