Mourinho: “Roma rimaneggiata? Non è un problema mio. All’arbitro piaceva il pari”

 Le dichiarazioni di Mourinho a Sky:
Ho parlato di 3 squadre. Una voleva vincere, l’Inter. Una non voleva perdere, la Roma. La terza partita è stata molto facile da fischiare, lui (Rocchi ndr) ha fischiato 40/50 volte in più. Il risultato non è il problema, è lo stesso dell’anno scorso, un pareggio tra due top, nessun problema. Balotelli? Oggi non mi è piaciuto l’atteggiamento, vicino a zero. Una squadra stanca, con Sneijder super stanco, Milito al limite della sua forza. Balortelli a 19 anni poteva fare di più. Un partita povera, l’arbitro ha dato solo 3 minuti perché il pareggio gli piaceva forse. La Roma era stanca e aveva diversi assenti? Questo non è un mio problema, una partita che si gioca a ritmo e intesità è diversa in Europa League.

Ranieri: “Inter fallosa, la mia Roma sempre atterrata”

 Le dichiarazioni di Claudio Ranieri nel dopo-gara di Inter-Roma:
FALLI INSOSTENIBILI – “Viste le defezioni e come abbiamo giocato, c’è rammarico per non aver fatto bottino pieno, ma c’è stato spirito di gruppo e senso di appartenenza. Sono molto soddisfatto per il gioco, ma ogni volta che ripartivamo venivamo fermati con un fallo. La media è di uno nostro ogni due loro. Se la Roma ha fatto cinque falli l’Inter ne ha fatti dieci. Credo sia stato fatto un gioco scientifico, quando ripartivamo venivamo sistematicamente atterrati: o da davanti, o da dietro. Loro sono bravi, occupano tutto il campo con i loro campioni buttandoli la davanti, tu riparti e loro ti buttano giu. È un gioco sistematico che va punito. Sono forti fisicamente, tanto di cappello. Ma l’arbitro deve privilegiare chi gioca a calcio“.

Totti: “La Nazionale, Marrazzo, Cassano, Ilary e i pupi: vi parlo di tutto”

 Non mi sono mai pentito di essere rimasto a Roma. Ho fatto una scelta di cuore, questi sono i miei valori, quelli con cui sono nato e con cui morirò“. Preludio all’annuncio del rinnovo di contratto di Francesco Totti. Il Capitano, ospite di Rai 2, ha affrontato diversi temi. Dalla Nazionale a Berlusconi, dai primi calci al pallone alla sua vita di padre. Fino al giudizio su Marrazzo. Come sempre, senza giri di parole.
Chiameresti Cassano in nazionale?
Se continua a giocare come sta facendo ora lo convocherei, ma se cambiasse il suo atteggiamento fuori dal campo… Io e lui non ci frequentiamo da quattro anni, quindi non so com’è adesso. Non abbiamo mai avuto confronti particolarmente duri. Semplicemnte quando c’è qualcosa che non va lui non ti parla più. Ma in fondo è un buono“.

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