Fuoco e brividi: ecco il derby di Claudio Ranieri

di S.D.S. 1

Il battesimo nel derby, un romano, non lo dimenticherà mai. Un battesimo per il quale Claudio Ranieri ha dovuto attendere tanto. Anche per questo la veste di tecnico “razionale e distaccato” lascerà il posto, per una notte, all’anima testaccina del ragazzo di San Saba. Perché “per un romano e romanista il derby è il derby“. E’ un battito in più degli altri. Un fuoco da gestire: perché riscaldi, senza bruciare. Lo sa Ranieri, lo sanno più di lui Totti e De Rossi: “Francesco sente la partita in modo particolare – ha commentato l’allenatore nella conferenza stampa della vigilia -, ma ne ha vissute talmente tante che saprà come affrontarla. Il fatto che la Lazio non abbia alcun romano in rosa si traduce nel fatto che la gara la sentiamo un po’ di più. Non credo sia un vantaggio per noi. Sarà importante essere determinati, occorre grande concentrazione. In generale, i giocatori stanno bene, sono fiduciosi. Sanno della posta in palio, vogliono fare una grossissima partita“. La posta in palio non sono solamente i tre punti. Roma-Lazio non è una partita come le altre. Forse Zeman è rimasto l’unico a credere il contrario. Viceversa, Ranieri è consapevole di dover fare i conti con una squadra che punterà sulla stracittadina per dare una sterzata alla stagione: “Loro lotteranno dal primo all’ultimo minuto – avverte il tecnico -. Le differenze con noi sono minime. Abbiamo solo fatto qualche vittoria in più. Hanno una difesa ermetica, la quarta in Italia. So che la Lazio non vince da tanto: spero solo che non inizi a girare da domani sera, anche se prima o poi, per la legge dei grandi numeri, dovrà farlo“. E a chi gli dice “magari dalla prossima settimana“, Ranieri sorride e replica “ecco“. Che non è scaramanzia. Perché il tono è deciso. Lo stesso con il quale ha chiesto ai suoi ragazzi un solo risultato.
FORMAZIONE – Giovedì scorso, nella sfida di Europa League contro il Basilea, Ranieri ha sorpreso tutti, puntando sui titolari (ad eccezione di Cicinho): domani non dovrebbero esserci sorprese. Confermato Julio Sergio tra i pali, la difesa sarà affidata a Burdisso, Mexes, Juan e Riise. L’unico dubbio riguarda Motta: il terzino potrebbe soffiare il posto a Juan e far scalare Burdisso al centro. De Rossi e Pizarro gestiranno il centrocampo, mentre Vucinci, Perrotta e Menez comporranno la linea alle spalle di Totti. Con un’accortezza, rispetto alle ultime uscite: Jeremy si muoverà sulla trequarti, mentre Perrotta andrà più defilato, per garantire maggiore copertura a destra. Due imperativi su tutti: segnare e bloccare Zarate. “Ci si deve aiutare l’uno con l’altro su quella fascia. Bisogna imparare a coprire gli spazi“, l’antidoto di Ranieri.
BIGLIETTI – Sessantamila tifosi assisteranno al derby dagli spalti. Ducentomilioni di telespettatori saranno collegati alla tv. Esaurita anche la Tribuna Tevere centrale, restano a disposizione alcuni tagliandi in Monte Mario e nei Distinti Nord (riservati ai tifosi biancazzurri). La Curva Sud tornerà ad esporre una coreografia imponente. Anche i Distinti Sud prenderanno colore. Claudio Ranieri da San Saba non rimarrà indifferente. Il battesimo nel derby lascierà un solco indelebile nella sua memoria. E basta con i soliti scongiuri…

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