Chievo-Roma, i clivensi giocano bene e difendono meglio

di Redazione Commenta

La settimana di vigilia del Chievo è trascorsa in mezzo a buone notizie.

Quella più importante, e interessante per Pioli, è che anche la sua seconda squadra sta bene, gioca bene, e vince. Martedì ha battuto in Coppa Italia la seconda squadra del Novara per 3-0 e agli ottavi di finale incontrerà il Palermo. La Coppa Italia poteva essere un impiccio nei giorni di preparazione alla partita con la Roma, ma ormai in questo torneo, almeno fino ai quarti, non si fa più turn-over. Più semplicemente si schierano tutte le riserve con qualche rinforzo della Primavera. Che sia giusto o meno, ormai non frega più niente a nessuno e la regola, non scritta, che bisogna schierare sempre la migliore formazione è sta­ta sepolta da una grossa e grassa risata. Lo fanno tutti. Martedì lo ha fatto Pioli, lo ha fatto Mihajlo vic e lo ha fatto Atzori con la Reggina.

LUNGA ATTESA – Per il Chievo era diverso perchè nel turno precedente era saltata, per neve, la partita col Bologna. Così, alla gara con la Roma arriva con due settimane di riposo. Di recente, anche a livello statistico la squadra di Pioli ha qualche numero positivo da cui prendere coraggio. In casa aveva ini ziato malissimo la sua stagione, ma nelle ultime partite ha cambiato marcia. Sette punti in 270 minuti, con la vittoria sull’Inter (l’ultima), il pareggio col Bari e la vittoria sul Cesena. Decimo posto in classifica con 19 punti e una partita in meno delle altre.

EQUILIBRIO – Non segna tanto, ma subisce pochissimo. Pioli è stato molto bravo a dare a questa squadra una concretezza e un equilibrio che di solito ri chiedono un tempo più lungo. E’ forse la stagione migliore di un tecnico finora sottovalutato, ma che in carriera ha messo insieme risultati eccellenti fa cendo giocare sempre bene le sue squadre. Il Chievo che gli era stato affidato aveva dei giocatori nuovi, e in qualche caso sconosciuti, che Pioli ha inse rito con attenzione e intelligenza. Constant, Fernandes, Thereau, Cesar sono le novità di un club che anno dopo anno non ferma la sua crescita.

PELLISSIER – Alla fine, però, è quasi sempre Pellissier a portare la squadra oltre i propri limiti. E’ il cannoniere su misura per il Chievo, è il giocatore che sente addosso la sua squadra e sotto la pelle la sua maglia. Nell’anno dell’ultima salvezza, quando ormai nessuno regalava più un filo di speranza ai veneti, Pellissier si è scatenato in un girone di ritorno fantastico e decisivo; quest’anno, invece, non ha aspettato tanto ed è partito col piede giusto. Cinque gol e due assist in 13 partite. Il Chievo a vita.

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