Pizarro, quando l’errore è (solo) di rigore

 David Pizarro non dimenticherà Livorno-Roma a causa dell’errore dal dischetto che ha impedito alla Roma di allungare ulteriormente sui labronici. Avesse segnato, la gara sarebbe stata sicuramente in discesa ma per quanto l’errore possa essere stato decisivo, Il Romanista si schiera dalla parte del cileno. Decisivo – nel bene – come le altre volte. Testuale:

In questo giorno in cui in cui tutti stiamo recriminando per il rigore sbagliato ieri da Pizarro ci sentiamo in dovere di difenderlo. Probabilmente se lo avesse segnato la Roma avrebbe vinto e ora staremmo a fare ben altre considerazioni sulla partita di ieri e sul campionato.

Le pagelle di Livorno-Roma: Toni immenso, la difesa balla

 Le pagelle dei giallorossi dopo Livorno-Roma:
Julio Sergio 6:
concentrato e attento, sicuro tra i plai e pronto all’intervento in occasione delle sortite labroniche. Sul secondo gol livornese non riesce a fermare Lucarelli che riesce ad anticiparlo. Ripresa di ordinaria amministrazione, uscite puntuali a mettere fuori causa gli attaccanti locali.
Motta 5: inizio contratto, poi cresce occupandosi in primo luogo di svolgere con attenzione la fase difensiva. Quando acquista coraggio e comincia a spingere, i risultati sono positivi ma non sono che spezzoni di un match nel quale ha sofferto le sortite livornesi. Pesano gli errori sui primi due gol di Lucarelli.
dal 23′ s.t. Cassetti 5,5: svolge un diligente lavoro di difesa con la preoccupazione di non lasciarsi scappare l’uomo.
Juan 5: sbavature non degne del gigante delle ultime partite, i due buchi dei centrali su Lucarelli sono costati altrettanti gol. Baluardo, ma i meccanismi dela mediana e l’intesa con Mexes è da rivedere. Il tocco di mano che provoca il rigore del Livorno è alla fine decisivo ai fini del pari ma i dubbi sull’effettività del fallo sono parecchi. Nel finale di gara è l’uomo più pericoloso.

Ranieri: “Errori in difesa ma è stata una grande Roma”

 Claudio Ranieri ha di che rammaricarsi per l’epilogo di Livorno-Roma. Una partita ben condotta dalla cintola in su ma che ha evidenziato lacune difensive da parte dei giallorossi pagate care.
TRE GOL SUBITI. Sono troppi, nulla da dire. Abbiamo sbagliato situazioni di gioco importanti, vedi i primi due gol del Livorno. Volevamo vincere per restare dietro all’Inter. Abbiamo fatto un grossa partita ma il Livorno non si è arreso e ha risposto alla grande. E’ una partita pazza, potevamo chiuderla con il rigore. Peccato, abbiamo tentato il tutto per tutto, abbiamo fatto tre gol. La squadra c’è, è vogliosa. C’è rammarico per il pareggio. Dobbiamo stare più attenti dietro, dobbiamo essere coordinati. Non eravamo messi bene. Ci manca quel qualcosa in più. Speriamo che ci risia un’altra opportunità. Siamo terzi, nessuno ci ha preso punti. Pensiamo all’Udinese, ha grandi giocatori. Io non parlo mai delle assenze. Chi entrerà farà la sua grande partita. Dobbiamo lavorare sugli errori”.

Sensi-Ranieri: “Roma, CREDIAMOCI”

 Parola d’ordine nelle frasi della vigilia di Livorno-Roma: Rosella Sensi e Claudio Ranieri concordi. “Crediamoci“.
Da La Repubblica:

La Roma ci crede e non fa nulla per nasconderlo. Se l´Inter ha deciso di riaprire il campionato, ben venga, a Trigoria la parola scudetto non fa più paura. «Crediamoci» quasi urla Rosella Sensi, in visita alla squadra, dopo aver esultato la sera prima per i gol del Catania. Guarda caso proprio a Catania, due stagioni fa, si interruppero bruscamente i sogni tricolore di una Roma che era riuscita a recuperare ben undici punti all´Inter. Altro che sassolino, la rivincita sarebbe piuttosto gustosa. «Solo i nerazzurri possono perdere lo scudetto, ma se lo perdono, noi vogliamo stare là dietro». È Ranieri a lanciare la sfida, convinto che la sua squadra abbia la forza di non mollare la presa, a partire dalla trasferta di oggi a Livorno. «Per noi è una partita cruciale, potrebbe essere l´inizio di un nuovo campionato».

Ranieri: “Qui si fa la storia o non si fa”

 Determinato, serio, motivatissimo: “Qui si apre un nuovo capitolo“, ha dichiarato Claudio Ranieri nel corso della conferenza stampa della vigilia. A Livorno per provare a riscrivere la storia di questo campionato dato per chiuso anzitempo. Da La Gazzetta dello Sport:

Al Signore dei Piedi per Terra adesso sono spuntate le ali. Non le vorrebbe, le nasconderebbe subito dentro il giaccone grigio d’ordinanza, ma solo l’onda che accompagna la squadra nei corridoi dell’aeroporto di Fiumicino è abbastanza per fargli capire che il vento è cambiato e Claudio Ranieri deve prenderne atto: da oggi a Livorno si gioca per lo scudetto. Ed in fondo anche la visita della presidente Rosella Sensi a Trigoria— che ai ragazzi riuniti ha detto un «crediamoci e continuiamo a fare bene come negli ultimi mesi» — è il segnale che stavolta c’è da lottare fino in fondo.

Venditti: “Lo scudetto, un sogno. Roma, speriamo che sia bello”

Antonello Venditti dice la sua a poche ore da Livorno-Roma. Lo scudetto, in fin dei conti, sarà pure un sogno ma allora tanto vale cominciare a sognare. Da Il Romanista:

Risponde al telefono dopo cinque squilli con voce squillante, ma un po’ affannata «sono a Bari per un concerto. In questo preciso momento mi trovo in mezzo agli strumenti». Ma cinque minuti per parlare di Roma si trovano sempre. Antonello Venditti è in Puglia ma il cuore e la testa saranno al Picchi di Livorno.E’ scaramantico Antonello. E’ prudente e abbottonato. Non vuole sbilanciarsi più di tanto Ma sa perfettamente che c’è un sogno da inseguire. Venditti in una sua canzone dice: “…il tuo segreto io lo so qual è. Forse nella gente che ogni giorno sceglie te e più orgogliosamente quel che sarà, sarà”. Parole sempre valide, per la Roma, ma mai come in questo momento vere. D’altronde la canzone si
chiama “Ho fatto un sogno”. E chissà se nel teatro di Bari, che ospita il suo concerto, la canterà.
Venditti, che sarà oggi?
«Bella domanda, magari saperlo (ride, ndr). Non lo so, però abbiamo una grande, anzi grandissima possibilità. La sconfitta dell’Inter riapre tutto, però non dimentichiamoci che la partita di Livorno è difficile. E’ un campo ostico».
Dove non vinciamo da tempo.
«Appunto. E poi queste cose nel calcio non sono mai casuali. Evidentemente in quello stadio c’è qualcosa che ci rende tutto più difficile ».
Ieri Rosella Sensi era a Trigoria e ha detto alla squadra: crediamoci.
«Ha fatto bene. Mi sembra doveroso. Poi, ripeto, vediamo che succede oggi. Non vorrei che parlassimo troppo presto».
Ma lei, però, a questo sogno ci crede?

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