Roma-Atalanta, Ranieri urla: “Azzanniamoli”

 “Azzanniamoli”. Claudio Ranieri, nella conferenza stampa alla vigilia dell’incontro contro l’Atalanta carica l’ambiente giallorosso. La Roma si è ritrovata ad una sola lunghezza dall’Inter quando mancano 6 giornate alla fine di questo pazzo campionato: «La Roma si sta giocando un sogno e tutti insieme possiamo trasformarlo in realtà», dice il tecnico di San Saba. La capolista Inter sarà impegnata questa sera sull’erba del Franchi dove affronterà la Fiorentina per l’anticipo della 14° giornata del campionato italiano di serie A; domani i giallorossi scenderanno in campo quando il risultato sarà già noto, ma Ranieri non vuole distrazioni: «Non ci faremo condizionare dal risultato di questa sera. Sappiamo che sarà una partita tra noi, Inter e Milan fino alla fine. Andiamo avanti per la nostra strada, pensiamo a far bene a partire da domani contro una squadra molto difficile». Già, una squadra difficile che naviga in cattive acque, terz’ultima in classifica a tre lunghezze in meno della Lazio. In più per i nerazzurri bergamaschi peseranno le molte assenze, soprattutto in difesa. Manfredini sarà dirottato a sinistra, al centro giocheranno Pellegrino e Bianco e a destra Capelli.

Ranieri: “Il derby può attendere, dobbiamo azzannare il collo dell’Inter”

 La conferenza stampa di Claudio Ranieri alla vigilia di Roma-Atalanta:
JUAN E TOTTI“Defezione importante, però entra un altro titolare. Mexes è un titolare a tutti gli effetti. Non perderemo nulla perché il francese darà un contributo alto. Totti? Ogni giorno si allena sempre di più e non avverte più problemi. Più andiamo avanti e più starà sempre meglio. A me piace vederlo in campo. Capello l’ha messo più vicino alla porta quindi lo vedeva in quel modo. Ranieri lo vede in altra maniera“.
PENSIERO DERBY “Vucinic? Io guardo la partita che ho davanti. Andrà in campo la migliore formazione possibile. Sappiamo che sarà una lotta tra noi, l’Inter e il Milan fino alla fine. Non ci deve condizionare nulla. Dobbiamo pensare solo a noi e fare bene domani contro una squadra difficile. Il derby potrebbe condizionare i giocatori domani? Spero di no. A questo punto dobbiamo giocarcele tutte.

Calabresi: “Le Iene vigileranno su Fiorentina-Inter”

 Paolo Calabresi, attore e uno dei protagonisti della trasmissione Le Iene, intervenuto a Radio Centro Suono Sport, ha commentato la possibile combine della partita di questa sera tra Fiorentina ed Inter:

“Stamattina ho ricevuto una segnalazione: durante la partita il risultato sarà per l’Inter, lo dice un giocatore che lo riferisce ad un dirigente di un importante squadra del nord. La contropartita per il regalo che la Fiorentina farà sabato sera ci sarà nella partita di martedì di Coppa Italia. Io non sono un giornalista ma per quello che faccio anche in alcuni servizi per “Le Iene” lo sono di fatto. Per me questa cosa che mi è arrivata non ha nessun valore perchè la regola vuole che se un anonimo ti manda una segnalazione è come se non ti arrivasse nulla a meno che non contenga degli elementi che si possono verificare, cosa che noi de “Le Iene” nel nostro piccolo, per quello che possiamo, essendo aperti anche il weekend, verificheremo”.

Roma-Atalanta: Mexes, l’indispensabile. Ti ricordi, Philippe?

 La via del rifugio per Philippe Mexes passa attraverso un tunnel lungo quanto quello che separa gli spogliatoi dell’Olimpico al terreno di gioco. Potrebbe scoprirsi nell’undici iniziale proprio domenica. Complice l’intenzione di Claudio Ranieri di preservare l’integrità di Juan e consentirgli di rifiatare, il francese potrebbe tornare a vestire una maglia da titolare. Al fianco di Nicolas Burdisso. Significherebbe tornare a sorridere dopo un periodo di tempo nel quale a Mexes e toccato solo d’asssitere. Con il cuore, con la voce, con l’esultanza e l’incitamento figli di tanti anni di vita a Roma. Da spettatore – come i tifosi più fedeli, con tanto di abbonamento… alla panchina – dopo stagioni vissute da baluardo della retroguardia. Qualcosa l’ha mostrata – Mexes – anche nel nascondiglio di una panca fastidiosa, scomoda, troppo fredda d’inverno e bollente con il sole a palla. Attaccamento alla squadra, con quelle esultanze istintive in occasione di ogni rete giallorossa nel corso delle ultime gare; voglia di essere parte di un gruppo che gli si calza addosso da quel lontano agosto del 2004. Quando optò per una scelta apparentemente calcistica. In realtà, di vita. Perchè, in quella circostanza, non fu semplicemente un cambio di casacca. Dall’Auxerre alla Roma. Ma un vero e proprio cambio di residenza. Da Auxerre a Roma.
GUIDO GOZZANO. La insegna il poeta piemontese. La via del rifugio. Un percorso intimista introdotto dall’universo fanciullesco della filastrocca. La pretesa ingenuità, l’ironia e la parodia letteraria, l’abilissimo trattamento dell’artificio poetico, lo stupore della fiaba in un intercedere di ritmica e monologo interiore. La via del rifugio non è una resa ma una marcia combattiva, infaticabile. Non è morte, ma resistenza alla morte. Ovvero, vita agita e non subita.
PHILIPPE MEXES. Socchiusi gli occhi sto, supino nel trifoglio, e vedo un quatrifoglio, che non raccoglierò. C’era una volta Mexes, viene da dire.

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