Da La Gazzetta dello Sport:
Tridente: per forza e per amore: La Roma è pronta ad affrontare il derby con i tre attaccanti:.Toni dimagrito dopo una settimana di dieta speciale, Vucinic tirato a lucido dopo una settimana di buon lavoro. Totti fresco di barbiere e con i capelli “stirati”. Non sarà il tridente classico, nella formula zemaniana: sarà, probabilmente, un tridente mascherato, alla Capello. Totti trequartista. Toni alla Batistusta. Vucinic alla Delvecchio. L’aria è questa: dopo uan settimana di eseperimenti e in cui Ranieri ha ballato tra 4-2-3-1, 4-4-2, 4-4-1-1, si è tornati alla casella di partenza. Dopo la vittoria dell’Inter sulla juve , la Roma non ha chance, Deve conquistare i tre punti e basta: il resto significa, probabilmente, addio ai sogni di scudetto.
IL RETROSCENA La settimana non era cominciata nel migliore dei modi per Ranieri. L’allenatore si san saba ha dovuto fare i conti con il malumore di Toni, escluso dalla formazione iniziale nella gara con l’Atalanta. Toni ci è rimasta male per essere stato informato nella riuonione tecnica e non prima. Ranieri , però da questa punto di vistaè di una limpidezza assoluta: fa sempre così. Il malessere di Toni è durato lo spazio di una giornata. è intervenuto il dirigente Montale, c’è stato un chiarimento- civilissimo- tra Ranieri e il giocatore.
Da La Gazzetta dello Sport:
Da Il Tempo:
Claudio Ranieri alla vigilia di Lazio-Roma. La conferenza stampa del testaccino nella sala adibita del Fulvio Bernardini non scioglie i dubbi. Il tecnico giallorosso vede i biancocelesti favoriti ma sa che la sua Roma vuole continuare a sognare.
Era il 27 Novembre 1994: la Roma si aggiudica uno dei derby più entusiasmanti della storia con uno 0-3 firmato Balbo, Cappioli e Fonseca in un match che fa un po’ da spartiacque nella storia contemporanea della Stracittadina capitolina. Se non altro, per il fatto che l’anno prima era appena cominciata l’era dei Sensi alla Presidenza del club capitolino. In questa ultima quindicina d’anni le due squadre hanno alternato gioie e dolori, vittorie e sconfitte, portato alla ribalta volti già famosi o ancora sconosciuti. Il derby ti cambia la vita, se di mestiere fai il calciatore della Roma o della Lazio. Chiedere a Marco Cassetti – ultimo esempio di un elenco di per sè fitto – per averne conferma: il 77 giallorosso è diventato – da esterno di fascia – l’Esterno di fascia. Mastica e sputa, gfabbrica e brucia: il calcio ricorda sempre quella fase ciclica che appartiene alla vita di ciascuno: fino alle stelle e poi giù in picchiata. Accade a qualunque giocatore. Ma in alcune, particolarissime circostanze, eventi circoscritti riescono a rendere indelebile un nome o un gesto, un’intuizione o uno spunto di coraggio. Lazio-Roma e Roma-Lazio, nel garantire lo speciale palcoscenico, son maestre.
Da Il Messaggero:
Da Il Corriere dello Sport: