Totti e quel patto con i tifosi della Roma

Ma non era finito Francesco Totti? In molti lo hanno sperato, intorno al 32’ del secondo tempo, quando il capitano nel momento di maggior difficoltà psicologica della Roma si è divorato il gol del pareggio a due passi da Lupatelli. Proprio lui, proprio con il ‘cucchiaio’, quel marchio di fabbrica esportato con successo in tutto il mondo e diventato un simbolo nel simbolo.

Pizarro: “Ce la giocheremo fino all’ultimo”

 Sembra un David Pizarro disteso e sereno quello che si presenta ai microfoni di Sky, il cileno pensa ancora al campionato e si sente di ringraziare il pubblico per l’affetto dimostrato in questi ultimi mesi: “Siamo abituati a soffrire e l’abbiamo fatto anche oggi. Ce la giocheremo fino all’ultimo perché questa gente se lo merita”.

Toni-Roma, un congedo che profuma di addio


Stadio Olimpico, minuto 13 del secondo tempo di Roma-Cagliari. Un uomo che applaude verso la folla, la folla che risponde. L’uomo è Luca Toni, la folla è il popolo giallorosso. Déjà vu: cinque mesi fa, in uno stadio Flaminio decorato da colori inconsueti. Stesso fotogramma, ma oggi, cinque mesi dopo, Toni era girato di schiena.

Roma-Cagliari: Riise, immenso e sempre presente all’Olimpico

 I numeri stagionali di John Arne Riise parlano da soli. Roma-Cagliari è la diciannovesima – su diciannove – gare giocate all’Olimpico dal norvegese che mette in archivio lo stadio di casa come meglio non si sarebbe potuto. Immenso, il vichingo, e sempre presente. Da Il Romanista:

Percorso netto. Con la partita di oggi, John Arne Riise fa diciannove su diciannove. Thunderbolt contro il Cagliari completerà l’opera di una stagione da indistruttibile. Il norvegese di ferro, come lo ha chiamato Claudio Ranieri, avrà giocato tutte le partite casalinghe in campionato. Tutte. Sempre presente per necessità (visti i problemi fisici che hanno impedito a Tonetto di dare il suo contributo e la conseguente assenza di un sostituto) e per meriti. Perché John ha dimostrato di essere ancora quello che ha vinto tutto con il Liverpool diventando uno degli idoli dei tifosi. Perché è uno che può anche sbagliare (come ha ammesso dopo la partita con la Samp), ma dà sempre il massimo per la squadra. Con correttezza. Sono solo 3 le ammonizioni rimediate, e anche questo gli ha permesso di non essere sempre a disposizione della causa giallorossa. Ma i suoi numeri da record non si fermano alla serie A: in totale, da luglio ad oggi, ha giocato 51 delle 53 partite disputate dalla Roma. Due sole le assenze, una in Coppa Italia contro la Triestina e l’altra in campionato a Udine. Era il 28 ottobre e in quel giorno la Roma toccò il punto più basso della classifica. Ora invece è lì davanti a tutte tranne che a una, ma con la possibilità ancora di riacciuffare il sogno. Come?

Da Burdisso a Mexes: è stato bello. Addio?

 Da Il Corriere della Sera:

Saluti e commiati, arrivederci e addii. Roma-Cagliari di oggi potrebbe coincidere con l’ultima apparizione in giallorosso di molti protagonisti di una cavalcata comunque indimenticabile.Il pubblico dell’Olimpico sarà ancora numeroso: 50 mila spettatori, forse di più, che indosseranno la maglia di Totti in segno di vicinanza col capitano credendo nel miracolo. L’ultima gara casalinga stagionale, dunque, come occasione per ringraziare la squadra di Ranieri. Ma tre calciatori importanti, ancora all’oscuro del proprio futuro, temono sia la partita del congedo. Luca Toni, Nicolas Burdisso e Philippe Mexes hanno un desiderio comune: restare a Roma. Eppure la loro conferma è appesa a un filo, perché il prestito dei primi due è ormai agli sgoccioli, mentre il terzo rischia di essere sacrificato sull’altare del bilancio nel prossimo mercato. Attualmente, chi ha meno chances di restare per motivi economici – prima ancora che tattici – è proprio Toni. Il 27 marzo decise con un gran gol la sfida scudetto con l’Inter e ora, un mese emezzo dopo, la sua prospettiva è radicalmente cambiata. L’investimento sarebbe oneroso, anche se il Bayern non volesse monetizzare la cessione, perché l’ingaggio è elevatissimo soprattutto per un centravanti che sta per compiere 33 anni.

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