Nato il 17 settembre di 24 anni or sono, il valdostano Paolo De Ceglie sembra essere – al pari del compagno di squadra, Sebastian Giovinco – il classico talento incompiuto. E dire che il biglietto da visita di questo bel ragazzone alto 1.84m era di tutto rispetto: poker di reti all’Inter Primavera nella finale, stravinta dai bianconeri, di Supercoppa Italiana 2006 (finì 5-1). Anche gli inizi in prima squadra facevano ben sperare: esordio in Serie B (era l’anno del post-Calciopoli) contro il Napoli il 6 novembre, gol una settimana più tardi nel 4-1 inflitto al Lecce e investimento della società, che lo spedisce a Siena a farsi le ossa l’anno successivo. Al termine di un campionato maiuscolo, De Ceglie torna dalla comproprietà toscana (la Juventus dovette sborsare 3,5 milioni di euro) e diventa una pedina importante per Ranieri, che sul binario sinistro alterna nei due ruoli Molinaro, Nedved e – appunto – Paolino.
Gigi Delneri vuole spendere nella Capitale: si sa dell’interesse del neo tecnico della Juventus per Philippe Mexes, ora viene alla ribalta un nuovo tormentone: Rodrigo Taddei puntato dai bianconeri per indicazione dell’ex tecnico della Sampdoria che è alla ricerca di esterni affidabili per qualità e impegno. Da La Gazzetta dello Sport:
Daniele De Rossi, il Sestriere, lo ha associato – per forza di cose – a un momento di grande impegno – visto che gli Azzurri stanno svolgendo il pre-ritiro in vista della partenza per il Sud Africa – ma anche a un contesto di polemiche da archiviare, considerato il putiferio venuto fuori dopo le dichiarazioni di Capitan Futuro a proposito della Tessera del Tifoso. In tal proposito, la nazionale italiana si è raccolta intorno a De Rossi: Marcello Lippi lo sta caricando in maniera evidente e Andrea Pirlo – grande amico di De Rossi – non lo perde di vista un attimo. Da Il Romanista:
Mauricio Isla lo immagini così: accanto al telefono, ad aspettare che si metta a squillare. Perchè, stando alle parole del procuratore del calciatore, la Roma è meta agognata da parte del centrocampista cileno in quota all’Udinese. Il connazionale di David Pizarro, accostato con insistenza al club giallorosso, non vede l’ora di entrare a far parte della società capitolina. Una chiamata: serve solo quella. Da Il Romanista: