Paolo De Ceglie tra Juve e Roma: Ranieri lo conosce già

 Nato il 17 settembre di 24 anni or sono, il valdostano Paolo De Ceglie sembra essere – al pari del compagno di squadra, Sebastian Giovinco – il classico talento incompiuto. E dire che il biglietto da visita di questo bel ragazzone alto 1.84m era di tutto rispetto: poker di reti all’Inter Primavera nella finale, stravinta dai bianconeri, di Supercoppa Italiana 2006 (finì 5-1). Anche gli inizi in prima squadra facevano ben sperare: esordio in Serie B (era l’anno del post-Calciopoli) contro il Napoli il 6 novembre, gol una settimana più tardi nel 4-1 inflitto al Lecce e investimento della società, che lo spedisce a Siena a farsi le ossa l’anno successivo. Al termine di un campionato maiuscolo, De Ceglie torna dalla comproprietà toscana (la Juventus dovette sborsare 3,5 milioni di euro) e diventa una pedina importante per Ranieri, che sul binario sinistro alterna nei due ruoli Molinaro, Nedved e – appunto – Paolino.

Delneri vuole Taddei: torna di moda l’asse Roma-Juventus

 Gigi Delneri vuole spendere nella Capitale: si sa dell’interesse del neo tecnico della Juventus per Philippe Mexes, ora viene alla ribalta un nuovo tormentone: Rodrigo Taddei puntato dai bianconeri per indicazione dell’ex tecnico della Sampdoria che è alla ricerca di esterni affidabili per qualità e impegno. Da La Gazzetta dello Sport:

«Vorrei, Taddei», era un motivetto coniato per il brasiliano della Roma addirittura nella lontana stagione 2003-2004, quando con la maglia del Siena segnò alla Lazio. La Roma, però, forse non vuole più Rodrigo, o, almeno, non c’è più la passione di un tempo. Ma Taddei, che non è ancora partito per le vacanze proprio perché ha il contratto in scadenza e deve definire il futuro, potrebbe consolarsi bene: la Juventus è pronta ad accoglierlo a braccia spalancate. Cinque giorni e sapremo. La vicenda La situazione è abbastanza chiara. Taddei vuole restare a Roma dove si trova come un Papa e ha chiesto un contratto di quattro anni. La Roma vuole ancora bene a Taddei, ma il contratto quadriennale è giudicato una richiesta eccessiva. Se Rodrigo si accontenta di tre, si può fare, altrimenti, beh altrimenti diventa un problema.

Lite Adriano – Vagner Love: Roma, sempre sicura?

L’ennesimo episodio legato alle vicissitudini extracalcistiche di Adriano riguarda una lite con il compagno di squadra Wagner Love. Il motivo? Una donna. La domanda che sorge spontanea è la solita che si va ripetendo in questi giorni: Roma, sicura di volere a tutti i costi puntare sull’Imperatore? Da Il Corriere della Sera:

«Speculazioni della stampa». Così, un po’ frettolosamente, l’entourage di Adriano si è prodigato per attenuare il clamore suscitato dai resoconti pubblicati dal quotidiano «O Globo», che ieri ha scrupolosamente descritto i fatti. È stata una festa di addio al Flamengo piuttosto movimentata quella organizzata a Rio de Janeiro dall’Imperatore per salutare i compagni di squadra. Teatro del party l’appartamento di Adriano nel quartiere della Barra de Tijucà, messo a dura prova dall’andirivieni «di belle donne e fiumi di birra». A un certo punto, «Adriano e Vagner Love hanno litigato pesantemente per una ragazza – ha riferito il cronista – e il padrone di casa ha intimato al dj di fermare la musica chiedendo al compagno e ai suoi amici di andarsene immediatamente».

Lippi carica De Rossi, Pirlo non lo lascia mai solo

 Daniele De Rossi, il Sestriere, lo ha associato – per forza di cose – a un momento di grande impegno – visto che gli Azzurri stanno svolgendo il pre-ritiro in vista della partenza per il Sud Africa – ma anche a un contesto di polemiche da archiviare, considerato il putiferio venuto fuori dopo le dichiarazioni di Capitan Futuro a proposito della Tessera del Tifoso. In tal proposito, la nazionale italiana si è raccolta intorno a De Rossi: Marcello Lippi lo sta caricando in maniera evidente e Andrea Pirlo – grande amico di De Rossi – non lo perde di vista un attimo. Da Il Romanista:

La bufera è passata. Almeno questo è quello che filtra dal Sestriere, dove la Nazionale è in raduno pre Mondiale. Daniele De Rossi è tranquillo, anche se non vede l’ora di andare in Sudafrica e giocare per lasciarsi alle spalle quello che è successo in questi giorni. Dalla sua parte ha tutto il gruppo azzurro e, soprattutto, Marcello Lippi. Che vuole che De Rossi sia al massimo fisicamente e soprattutto mentalmente. Il suo comportamento è mirato specialmente a questo. All’indomani della conferenza stampa che ha scatenato il putiferio, il ct, prima dell’allenamento, ha radunato la squadra e ha detto: «Vi invito, proprio per quello che è successo a Daniele, a pensare bene alle parole che dite quando parlate ai giornalisti. Evitiamo, tutti quanti, di creare polveroni e pensiamo soltanto al bene della Nazionale. Abbiamo un titolo Mondiale da difendere e nessuno lo dimentichi ».

Roma – Isla: basta una telefonata. Per Pizarro, più di un amico

 Mauricio Isla lo immagini così: accanto al telefono, ad aspettare che si metta a squillare. Perchè, stando alle parole del procuratore del calciatore, la Roma è meta agognata da parte del centrocampista cileno in quota all’Udinese. Il connazionale di David Pizarro, accostato con insistenza al club giallorosso, non vede l’ora di entrare a far parte della società capitolina. Una chiamata: serve solo quella. Da Il Romanista:

«Se Mauricio dovesse ricevere una chiamata dalla Roma, verrebbe di corsa.Primo perché è una grandissima società, che il prossimo anno farà anche la Champions. Secondo perché ci gioca il suo grande amico David Pizarro». Leo Rodriguez, l’agente di Mauricio Isla, non usa giri di parole. E, raggiunto dal Romanista, fa capire che l’interesse della Roma fa piacere, e molto, al giocatore. «Ci mancherebbe – aggiunge Rodriguez in perfetto italiano – i giallorossi sono un gruppo di primo livello e lui sarebbe onorato di farne parte. Poi, certo, un conto è dirle queste cose. Un altro è vedere se si realizzano».
In questo senso, novità a breve potrebbero esserci a breve, anche se ancora nulla è stato definito.
Una settimana fa Rodriguez ha parlato con Gino Pozzo che gli ha confermato, indirettamente, che Isla è sul mercato: «Aggiorniamoci – ha detto il figlio del patron friulano – dopo il Mondiale ». Tradotto nel linguaggio del mercato, significa che l’Udinese vuole vedere che torneo farà il giocatore per decidere l’eventuale quotazione. «Questo lo dite voi – ride Rodriguez – io posso solo confermare che la società ritiene Isla un pezzo pregiato. E che lui, adesso, pensa soltanto alla sua Nazionale. Giocare il Mondiale con il Cile, per di più a soli 22 anni, è un sogno».

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