Roma – Baptista, il top player (dice lui) che rimane sul groppone?

 Julio Baptista, a questo punto, potrebbe anche restare a Roma e – dopo aver rifiutato di approdare in Turchia dove il Galatasaray era pronto ad accoglierlo a braccai aperte – cercare di convincere Claudio Ranieri di poter interpretare al meglio il ruolo di vice Adriano. Da La Gazzetta dello Sport:

E se Baptista tornasse in gioco? Oggi è il giorno del giudizio: finisce il mercato, cominciano i bilanci, si rimettono in discussione le strategie. Nella Roma, potrebbe tornare d’attualità il brasiliano: se non si riuscirà a fare in meno di 24 ore quello che non è riuscito in due mesi – cederlo -, si invertirà la rotta e partirà, come lasciano intendere alcune indiscrezioni, l’operazione recupero.

Roma, per Borriello si tenterà fino all’ultimo

 Dal Romanista:

La Roma cerca un attaccante. Nonostante il mercato giallorosso sia bloccato dalle mancate cessioni di Doni, Cicinho e Baptista, la Roma è alla ricerca di un centravanti. L’assenza di Adriano rischia di essere più lunga del previsto (almeno un mese, più il tempo che servirà per rivederlo in forma partita), e il solo Okaka non può bastare. Per questo ieri il direttore sportivo giallorosso Pradè, che oggi volerà a Milano per la chiusura del calciomercato, ha tentato un vero e proprio colpaccio.

Roma e il mercato last minute

 Dal Romanista:

Negli acquisti dell’ultima ora più recenti la Roma figuranti e protagonisti. Cominciamo dal norvegese Carew, arrivato dal Valencia il 30 agosto del 2003 in prestito con diritto di riscatto. Dato che fu preso dopo la presentazione ufficiale della squadra all’Olimpico fece il suo esordio direttamente nella seconda partita di campionato contro il Brescia, al quale segnò su rigore uno dei gol che firmarono il 5-0 della Roma. Per compagni e tifosi divenne un beniamino e chiuse il campionato con 20 partite e 6 gol, più una rete in Coppa UEFA ed una in Coppa Italia contro il Milan a San Siro nonostante il colpo di frusta rimediato in un incidente d’auto sulla Via di Trigoria che lo tenne lontano dai campi nel finale di stagione. Complice una richiesta troppo elevata del Valencia non venne riscattato dai giallorossi e per molti fu un errore, anche perché aveva sicuramente ben figurato.

Wind-Rothschild: primo passo

 Dal Romanista:

Si muove Naguib Sawiris. Rothschild, l’advisor scelto da Unicredit per vendere l’As Roma, ha iniziato quelle che possono essere definite delle vere e proprie consultazioni. Come annunciato ieri dall’AdnKronos, il primo interlocutore a sedersi al tavolo con l’amministratore delegato della banca, Alessandro Daffinà, è stato Wind. La società di telecomunicazioni controllata dalla Weather Investments del magnate egiziano Naguib Sawiris vuole l’As Roma. Non è una novità, qualcosa era già trapelato nei giorni scorsi. Ma ieri è stato compiuto un primo importante passo. Attenzione, è solo il primo. Ne seguiranno altri. Non si può parlare ancora di una trattativa, ma di una manifestazione di interesse.

Ranieri aspetta il vero Vucinic

 Dalla Gazzetta dello Sport:

L’eleganza del diesel. Mirko Vucinic è fatto così: false partenze, motore che fatica a carburare, sgassate improvvise, cilindri che sembrano incepparsi. Poi, quando la macchina pare destinata a fermarsi, entra il turbo: Mirko si risveglia e comincia la nuova stagione. Ecco allora l’altro Vucinic: quello che gioca con il frac, che segna gol a vagoni, che ti fa vincere i derby e che finisce nel mirino dei club europei. Arriva l’estate ed è un peccato: la macchina è lanciata, fermarla è un delitto. Passano le vacanze, si torna in campo e la storia ricomincia. Il vizietto È un remake, il Vucinic viso pallido di questi tempi. Come ai tempi di Lecce, in cui le vacanze duravano fino ad ottobre. Come nel 2006, quando sbarcò a Roma con un ginocchio che non stava bene. Come nel 2008, quando si svegliò all’improvviso a Bordeaux, nel giorno del suo compleanno, 1 ottobre. Come nell’autunno 2009, quando i tifosi lo fischiavano e Ranieri lo difendeva.

Roma: Doni congela Marchetti e Rubinho, ultimo assalto a Behrami

 Dal Corriere dello Sport:

Ieri la Roma ha incassato una serie di no, che rendono complicato il completamento della campagna acqui­sti. Oggi è l’ultimo giorno di mercato e solo un colpo a sorpresa potrebbe con­segnare a Ranieri un nuovo rinforzo. Il primo no è arrivato da Lisbona. Rui Co­sta ha dovuto rinunciare a Doni, dopo aver tentato invano di cedere Roberto. Così per tutta la giornata di ieri il val­zer di portieri ha preso un’altra dire­zione. Roberto Mancini ha fatto sapere attraverso un suo emissario di essere disponibile a uno scambio tra Doni e Given. Ma il portiere irlandese vuole garanzie su un im­piego da titolare e fa fatica a lasciare l’In­ghilterra per la scuo­la dei figli. Discorso complicato, quindi. Per Doni resta in piedi un’ultima pos­sibilità, un altro club inglese. Oggi se ne saprà di più. Con Marchetti e Rubinho che restano congela­ti. Per l’azzurro la Roma spera ancora di poter fare un pre­stito oneroso, spo­stando i soldi di una cessione «last minu­te».

Julio Baptista: ora diventa un caso

 Dal Corriere dello Sport:

Quello di Julio Baptista ri­schia di diventare un vero e proprio caso e la Roma vuol portarlo davan­ti alla Fifa. Due anni fa per convin­cerlo a lasciare il Real Madrid la so­cietà giallorossa fece ponti d’oro, un contratto faraonico e telefonate per fargli dire sì da parte dei giocatori, Totti in testa. Al primo anno in gial­lorosso la “Bestia” conquistò tutti. Un gol nel derby che permise di conquistare una vittoria scacciacri­si, undici reti tra campionato e Champions League gli valsero la promozione, nonostante un grosso­lano errore contro l’Arsenal, che costò l’eliminazione.

Cicinho: spuntano Real Sociedad ed Hercules

 Dal Corriere dello Sport:

C’è pure Cicinho. Forse qualcuno se lo era dimenticato, ma l’esterno basso (senza ironia) bra­siliano è tuttora a Trigoria, esiliato nel gruppo degli indesiderati, in at­tesa di trovare una squadra che possa consentirgli di tornare a sen­tirsi un giocatore. E se fosse pro­prio lui, l’ingaggio pesante che, se traslocasse, consentirebbe in extre­mis una nuova operazione in entra­ta? Alla luce di tutto quello che è ac­caduto negli ultimi due mesi, sem­bra francamente impossibile. An­che se ieri, il suo procuratore, Ri­cardo Sarti, ha aperto la porta e la speranza a una cessione. Sarti, sorprendendo un po’ tutti, crediamo la stessa Roma, nella mattinata di ieri ha fatto sa­pere che potrebbero esserci un pa­io di club spagnoli interessati a prendere Cicinho che, dopo il pre­stito al San Paolo nella seconda par­te della passata stagione, è rientra­to a Trigoria senza riuscire a con­vincere Claudio Ranieri a dargli una nuova opportunità. Pare, a dar retta a Sarti, che ci sarebbero due club spagnoli pronti a prendere in prestito l’esterno bra­siliano.

Unicredit – Sensi a Rotschild: “L’acquirente valorizzi la Roma”

 Da Adnkronos:

Unicredit e la famiglia Sensi, insieme al mandato esclusivo a vendere affidato a Rothschild, a quanto apprende l’Adnkronos, hanno dato alla banca d’affari l’imput a trovare un acquirente che valorizzi l’asset, ovvero un acquirente che abbia un progetto serio per il futuro della societa’. Individuare un compratore credibile, e che sia in grado di investire nel tempo, e’ infatti considerato un ‘interesse condiviso’ delle due parti. Cosi’ come dimostra il contenuto dell’accordo sottoscritto il 26 luglio.

Antonioli e “quelli come lui”, quando l’ex Roma è tra i migliori in campo

 Francesco Antonioli, estremo difensore del Cesena, ha sfornato all’Olimpico – contro la sua ex squadra – una prestazione da applausi: in barba alle 41 primavere, il campione d’Italia 2000/01 con la Roma si è distinto per aver impedito ai giallorossi di sbloccare la gara. Il Romanista riparte dalla figura del portiere bianconero per riproporre un excursus di calciatori a cui è toccato in sorte di aver ostacolato il cammino della Magica dopo aver smesso di farne parte. Testuale:

Non ci sono più gli ex di una volta, fatelo sapere a Francesco Antonioli. Quando Giuseppe Rapetti, primo portiere in assoluto della storia della Roma, si presentò per la prima volta nella capitale nelle vesti di ex alla difesa della porta del Cagliari, nell’amichevole del 13 aprile 1933, il risultato finale fu di 10-2.

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